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Potrebbe essere denominata la 'Sindrome Dorian Gray' (dal celebre romanzo di Oscar Wilde) e cioè: avere un'eta' ma non dimostrarla.

Il merito, però di questo non è, in questo caso, del chirurgo estetico. Anche perché i cosiddetti 'ritocchini' sono quasi sempre penosamente peggio dell'originale. Il merito è, anche in questo caso, del  nostro caro Dna.

E' stato scoperto infatti un pezzo di Dna che decide l'invecchiamento e che puo' pesare come un 'macigno' sul fisico, facendoci dimostrare anche 3-4 anni in piu' rispetto all'eta' cronologica.

Secondo quanto riferito sulla rivista Nature Genetics, si tratta di una mutazione riguardante un gene importante per la lunghezza dei 'telomeri', le estremita' del Dna che sono un po' il termometro della longevita' individuale.

La scoperta si deve a ricercatori dell'Universita' di Leicester e del King's College di Londra ed e' coordinata da Nilesh Samani. I telomeri sono dei cappucci protettivi che si trovano alle due estremita' dei cromosomi, cappucci che nel corso del tempo si logorano come un orlo che si sfrangia, lasciando priva di protezione il prezioso codice genetico.

E vari studi hanno dimostrato che la lunghezza dei telomeri e' legata alla longevita'. Per esempio, Junho Lee della Yonsei University in Korea ha scoperto che la lunghezza delle estremita' cromosomiche e' correlata alla longevita' di vermi geneticamente identici: gli animali hanno il Dna identico salvo che per i telomeri, che sono piu' o meno lunghi, e proprio la lunghezza dei telomeri e' risultata correlata alla durata di vita di ciascun animale.

Tant'e' che i telomeri - sulla cui lunghezza possono influire vari fattori ambientali tra cui stress, fumo, sedentarieta', alimentazione sbagliata - sono divenuti la chiave per misurare l'eta' biologica di un individuo. Tecnicamente, cioe', quando si vuole misurare la vera eta' di una persona, si usa sperimentalmente la lunghezza dei telomeri delle cellule del sangue prese con un prelievo.

Ma ci sono anche fattori genetici, oltre che ambientali, che decidono la lunghezza dei telomeri e, quindi, come invecchiamo? Considerando che ci sono persone che sembrano non invecchiare mai, il sospetto e' che qualche predisposizione genetica all"eterna giovinezza' esista. E infatti l'hanno scoperta i ricercatori inglesi, osservando il Dna di un gruppo di soggetti: hanno visto che una mutazione in una porzione del Dna vicino al gene TERC, gia' noto ai ricercatori per avere un ruolo proprio nel mantenere la lunghezza dei telomeri, corrisponde a 3-4 anni in piu' sull'eta' biologica di un individuo, anni che vanno aggiunti quindi all'eta' della carta d'identita'.

Quindi, concludono gli esperti, i fortunati che non hanno questa mutazione nel proprio Dna potrebbero essere piu' protetti dall'accorciamento dei telomeri e quindi dall'invecchiamento, anche in presenza di fattori ambientali negativi.

fonte ANSA

Feb 10 8

Il mistero del cadavere nel carrello dell'aereo a Tokyo !

Pubblicato da Gordon Francis Ferri alle 12:02 in Current Affairs


Ci sono cose al mondo, difficilmente spiegabili, come questa storia che arriva in queste ore dal Giappone.  Un mistero che la lasciato esterrefatti gli addetti dell'aeroporto di Tokyo: il cadavere di una persona non ancora identificata, infatti - che dai primi accertamenti risulta essere un adulto di colore -  e' stato trovato nella stiva del carrello di atterraggio di un Boeing 777 Delta Air Lines, atterrato domenica sera all'aeroporto di Narita proveniente da New York.

Il corpo, secondo le informazioni diffuse dalla polizia nipponica, e' stato rinvenuto apparentemente congelato da un meccanico subito dopo l'atterraggio, con addosso appena una maglietta e un paio di blue jeans. "L'uomo era gia' morto - ha detto un portavoce della polizia -, probabilmente per ipotermia e mancanza di ossigeno. "

Secondo i medici infatti, come è ovvio, il decesso e' avvenuto quando l'aereo ha raggiunto la quota di volo di 10.000 metri. E possiamo immaginare cosa deve essere, trovarsi dentro un locale - già così angusto e non pressurizzato - a quella quota.

Il mistero appare complicatissimo da risolvere: 1. l'identità dell'uomo. Chi è ? Visto che non ha documenti addosso. 2. Perchè l'uomo era vestito con abiti estivi, visto che a New York le temperature sono glaciali ora ? 3. Come è finito lì dentro l'uomo ? Come ha fatto ad eludere i controlli sulla pista ? Come è possibile che nessuno l'abbia visto, visto che il corpo si trovava in uno spazio non accessibile ai normali passeggeri ? 4. Quali motivazioni può avere una persona che si va a chiudere volontariamente in un posto simile ? Un immigrato che voleva scappare ? Ma dall'America in Giappone non ha molto senso.  Un uomo che voleva scomparire per motivi penali ?  Oppure l'uomo non l'ha fatto volontariamente, ed è stato invece sistemato lì da qualcuno ?  Mah, vedremo nelle prossime ore se il giallo verrà sistemato.

fonte ANSA

Feb 10 7

Uno studio svela il segreto della Rugiada catturata dalla Tela del Ragno.

Pubblicato da Gordon Francis Ferri alle 12:30 in Current Affairs


Uno studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, rivela il segreto di come la rugiada mattutina rimanga catturata sulla tela del ragno.

Una scoperta che apre le porte alla creazione di nuovi materiali per prendere l'umidita' dell'aria e trasformarla in acqua. Lo studio, che e' stato condotto da Lei Jiang ricercatore del Laboratorio nazionale di scienze molecolari di Pechino, ha evidenziato la particolare capacita' della proteina fibrosa, secreta dal ragno quando costruisce la sua tela, di attirare e conservare il vapore acqueo.

Tutto dipende da come sono costituiti i nodi su cui si innestano i fili tessuti dal ragno: da un lato la forma a fuso, ovvero due coni rovesciati uniti per la base, dall'altra la diversita' della superficie dei nodi rispetto a quella dei fili che essi reggono.

L'equipe di ricercatori e' riuscita a ricreare in laboratorio una struttura sintetica, fatta di fibre di nylon immerse in una soluzione di polimeri, che una volta asciugata ha formato un reticolo paragonabile a quello che in natura e' fatto dal ragno.

La scoperta e' stata giudicata molto importante per le sue possibili utilizzazioni future, ma e' improbabile, hanno sottolineato gli autori dello studio, che la capacita' di immagazzinare gocce d'acqua sia una qualita' biologica selezionata attraverso il processo evolutivo della specie. Dal punto di vista del ragno infatti, sembra addirittura un difetto, dato che la tela cattura meglio le prede quando e' asciutta.

fonte ANSA

Stanno procedendo regolarmente le operazioni in vista del lancio dello shuttle Endeavour, alle 4:39 di domani mattina (le 10:39 in Italia).

Tra poco cominceranno le fasi piu' impegnative della preparazione, ma a pesare sono le preoccupazioni per il futuro legate ai tagli nei finanziamenti del programma Constellation annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Tagli che a Cape Canaveral, il cuore del programma Constellation, significherebbero migliaia di licenziamenti. Preoccupati di eventuali agitazioni, i responsabili delle operazioni stanno facendo appello alle loro squadre.

Non ci sono invece ombre dal punto di vista tecnico in vista del lancio della missione Sts-130, nella quale lo shuttle portera' sulla Stazione Spaziale Internazionale due grandi moduli: il Nodo 3 e la Cupola, che sara' la grande finestra della Iss.

Entrambi i moduli, dal costo complessivo di 300 milioni di euro, sono stati realizzati dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) per la Nasa e costruiti in Italia dalla Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica).

Tra poco (alle 8:00 locali, le 14:00 in Italia) si comincera' a retrarre la Rotation Service Structure (Rss), la struttura che permette di accedere allo shuttle per le operazioni tecniche. In serata (alle 19:14, le 01:14 della notte italiane) si comincera' a riempire il serbatoio esterno. Nel frattempo il conto alla rovescia sta procedendo bene, le previsioni meteo danno un 70% di probabilita' per il lancio e il vento, sebbene non trascurabile, non preoccupa.

fonte ANSA 

Feb 10 5

La Nasa: Plutone sta cambiando colore !

Pubblicato da Gordon Francis Ferri alle 11:43 in Current Affairs


Dopo essere stato degradato nel 2006 da ultimo e nono pianeta del sistema solare a semplice planetoide, Plutone sta cambiando colore, diventando diventato piu' rosso. E' quanto mostrano le ultime immagine raccolte dalla Nasa in coincidenza con il cambio di stagione nella sua quasi eterno periodo di rivoluzione di ben 248 anni.

All'occhio del profano Plutone sembra colore giallo-arancio, ma gli astronomi assicurano che e' adesso il 20 per cento piu' rosso di quanto era prima.

Le foto mostrano anche che le calotte di ghiaccio di Plutone stanno cambiando struttura: sono piu' luminose a nord e piu' scure a sud. Anche questo cambiamento ha sorpreso gli specialisti. Ogni stagione su Plutone dura 120 anni.

fonte AGI REUTERS ANSA

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