E' il dna che decide chi dimostra meno degli anni che ha ! Scoperto un gene 'Dorian Gray'.
Pubblicato da Gordon Francis Ferri alle 11:58 in Medicina

Potrebbe essere denominata la 'Sindrome Dorian Gray' (dal celebre romanzo di Oscar Wilde) e cioè: avere un'eta' ma non dimostrarla.
Il merito, però di questo non è, in questo caso, del chirurgo estetico. Anche perché i cosiddetti 'ritocchini' sono quasi sempre penosamente peggio dell'originale. Il merito è, anche in questo caso, del nostro caro Dna.
E' stato scoperto infatti un pezzo di Dna che decide l'invecchiamento e che puo' pesare come un 'macigno' sul fisico, facendoci dimostrare anche 3-4 anni in piu' rispetto all'eta' cronologica.
Secondo quanto riferito sulla rivista Nature Genetics, si tratta di una mutazione riguardante un gene importante per la lunghezza dei 'telomeri', le estremita' del Dna che sono un po' il termometro della longevita' individuale.
La scoperta si deve a ricercatori dell'Universita' di Leicester e del King's College di Londra ed e' coordinata da Nilesh Samani. I telomeri sono dei cappucci protettivi che si trovano alle due estremita' dei cromosomi, cappucci che nel corso del tempo si logorano come un orlo che si sfrangia, lasciando priva di protezione il prezioso codice genetico.
E vari studi hanno dimostrato che la lunghezza dei telomeri e' legata alla longevita'. Per esempio, Junho Lee della Yonsei University in Korea ha scoperto che la lunghezza delle estremita' cromosomiche e' correlata alla longevita' di vermi geneticamente identici: gli animali hanno il Dna identico salvo che per i telomeri, che sono piu' o meno lunghi, e proprio la lunghezza dei telomeri e' risultata correlata alla durata di vita di ciascun animale.
Tant'e' che i telomeri - sulla cui lunghezza possono influire vari fattori ambientali tra cui stress, fumo, sedentarieta', alimentazione sbagliata - sono divenuti la chiave per misurare l'eta' biologica di un individuo. Tecnicamente, cioe', quando si vuole misurare la vera eta' di una persona, si usa sperimentalmente la lunghezza dei telomeri delle cellule del sangue prese con un prelievo.
Ma ci sono anche fattori genetici, oltre che ambientali, che decidono la lunghezza dei telomeri e, quindi, come invecchiamo? Considerando che ci sono persone che sembrano non invecchiare mai, il sospetto e' che qualche predisposizione genetica all"eterna giovinezza' esista. E infatti l'hanno scoperta i ricercatori inglesi, osservando il Dna di un gruppo di soggetti: hanno visto che una mutazione in una porzione del Dna vicino al gene TERC, gia' noto ai ricercatori per avere un ruolo proprio nel mantenere la lunghezza dei telomeri, corrisponde a 3-4 anni in piu' sull'eta' biologica di un individuo, anni che vanno aggiunti quindi all'eta' della carta d'identita'.
Quindi, concludono gli esperti, i fortunati che non hanno questa mutazione nel proprio Dna potrebbero essere piu' protetti dall'accorciamento dei telomeri e quindi dall'invecchiamento, anche in presenza di fattori ambientali negativi.
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