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La parusia.

Fabrizio Falconi avatar Mercoledì 29 Marzo 2006, 14:59 in Cristianesimo di Fabrizio Falconi

Sgfgiudiziocvl_1 Mauro ci ha dato un ottimo spunto, ieri. Anche perchè molti cristiani ignorano del tutto cosa sia la Parusìa.

Parusia è una parola greca usata già da Platone, che ritorna e diventa poi fondamentale nella teologia cristiana.

Parusia indica infatti il ritorno glorioso di Cristo, alla fine dei tempi. 

E' Gesù Cristo, stesso a parlare spesso, nei suoi discorsi riferiti dagli Evangelisti, di un suo ritorno sulla Terra, alla fine dei tempi. Il ritorno per il Giudizio Finale.

Citiamo qui alcuni passi molto suggestivi:

Come in Mt 24,64, quando viene interrogato da CaifaAllora il sommo sacerdote gli disse: "Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio". 64 "Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete 'il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo'".

E ancora più esplicitamente in Mt. 16,27 rispondendo agli Apostoli: 27 Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. 28 In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno".

E poi nel famoso passo Mt. 24,27: Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 28 Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi. 29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, 'il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno' dal cielo 'e le potenze dei cieli' saranno sconvolte. 30 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e 'allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra', e vedranno 'il Figlio dell'uomo venire sopra le nubi del cielo' con grande potenza e gloria. 31 Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.

Queste parole terribili  e potenti dovettero provocare negli Apostoli un comprensibile smarrimento.

Dobbiamo metterci nei loro panni. Nei panni della cerchia stretta di Gesù.  Hanno di fronte quest'uomo che sembra vaneggiare, che "sembra" ai loro occhi un pazzo esaltato.  Ma poi questo pazzo comincia anche a fare dei 'segni', e gli Apostoli si rendono conto che quel che dice - anzi pre-dice - puntualmente si avvera.      E si avvera a tal punto che egli muore e risorge, come aveva promesso.

Ora quindi non c'è motivo di dubitare, per gli Apostoli, che la predizione di Gesù sul suo ritorno solenne e terribile, insieme agli angeli con le trombe per il Giudizio Finale, si avvererà.

Essi - i primi testimoni oculari delle gesta di Gesù - custodiscono e diffondono questo (quasi) inconfessabile segreto.   Con timore e tremore si mettono in attesa.

Ma c'è un piccolo particolare:   Gesù non ha detto loro  QUANDO ciò avverrà.

"Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete", dice Gesù agli Apostoli in Gv.16.16.

Ma quanto dura quel po' ?

I primi Cristiani sono convinti che vedranno prima di morire, il ritorno di Cristo. Che non servirà aspettare molto.   E' anche per questo che le prime comunità cristiane non sentono la necessità di mettere per iscritto quel che hanno visto.   Pensano - in maniera comprensibile - che il ritorno di Gesù Cristo sia imminente.    Lo hanno visto risorto in mezzo a loro, pensano che tornerà presto, per giudicare il mondo.

Leggendo le lettere di Paolo Apostolo, infatti (che sono i primi documenti cristiani scritti ), ci si rende conto che la preoccupazione maggiore di Paolo era per l'appunto quella di pacificare gli animi, di tranquillizzare, di consolare tutti coloro - i primi cristiani - che attendono la Parusia come evento imminente, e invece non la vedono arrivare.

Paolo scrive ai fratelli (1Ts,2,3): 3 Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima (della parusia) infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, 4 colui che si contrappone 'e s'innalza sopra ogni' essere che viene detto 'Dio' o è oggetto di culto, 'fino a sedere' nel tempio di 'Dio', additando se stesso come 'Dio'.

Insomma, dice Paolo, prima che avvenga la Parusia, il Signore ci ha detto che verranno altri segni: deve avvenire l'apostasia, e dovrà essere rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione...

Quindi... bisogna aspettare.

D'altronde, è la conclusione di Pietro, nella seconda lettera, i tempi del Signore, non sono quelli degli uomini: 

Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. 9 Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. 10 Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c'è in essa sarà distrutta. (2Pt 3,8-10)

Ma allora, concludiamo e rilanciamo - per domani - in quale tempo siamo collocati noi, cristiani del 2006 ?  A che punto siamo di questa attesa, secondo il racconto evangelico ? L'apostasia è arrivata ? L'anticristo ha dato i suoi segni ?

Ardua risposta...

Ciao a tutti, a domani

Fabrizio Falconi.

9
9 commenti
9
21 Mar 2012
alle 18:18

MIRELLA

Il nostro ragionamento umano ci porta a voler quantificare sempre il tempo,non possiamo concepire una cosa senza un inizio ma Dio non ha inizio è sempre stato;così noi conosciamo la fine terrena: la morte ma non possiamo sapere quando avverrà. anche gli apostoli esseri umani pensavano di poter vedere la fine del mondo e godere nel regno di Dio, ma compresero alla fine che non avrebbero visto la parusia ma sarebbero morti e poi avrebbero intravisto il regno di DIO in attesa della PARUSIA

8
12 Feb 2012
alle 03:41

PASQUALE

Ho sempre pensato, in questo mondo, di dover fare una scelta di vita. Ho letto

di tutto,ma ho anche creduto e fatto esperienze  nella politica,nei rapporti

umani e sociali col mio prossimo, ma alla fine mi sono reso conto che in questo mondo ciò che conta non è l'IDEALISMO E LA GIUSTIZIA, non è l'AMORE E L'UGUAGLIANZA, non è il BENE SOCIALE e l'AMORE PER IL PROSSIMO,ma è l'amor

proprio e il potere privato.Quindi poiché ho sempre desiderato un regno e un governo che funzioni, ho capito che non può mai realizzarsi su una terra dove

regna il denaro,la corruzione e si teme la concorrenza.Dove chi è buono viene

eliminato dal malvagio. NON È con l'idealismo dei grandi uomini che si realizzerà quel che tutti sognamo.ALLORA Ho scelto la semplicità, non nella ricerca della gloria e del

potere, ma dell'attesa e dell'amore. PROPRIO nell'APOCALISSE di Giovanni si apprende che è attraverso la sofferenza dei giusti che Dio troverà il Suo popolo

e costituirà il Suo nuovo regno con GESÙ, quindi è solo rinunciando alla propria

gloria e al successo terreno che si può sperare e aspirare di appartenere un

giorno alla gloria di Dio.

NEL deserto SATANA offrì a GESÙ tutte le ricchezze del mondo e la gloria,ma Gesù

accettò di rimanere affamato nel deserto e poi la morte; ci insegnò a non

temere, poiché il vero male non è il demonio che ci tenta , ma è la

nostra errata scelta che ci conduce al male e alla vera fine.

 

 

 

 

7
01 Nov 2010
alle 14:31

FRANCESCO

GESU SCACCIO I MERCANTI DAL TEMPIO. LA CHIESA E TUTTI I CLERICI SONO DA SEMPRE SOLO MERCANTI E ATEI SE NO TEMEREBBERO L INFERNO INVECE CONTINUANO NELLE LORO PERSONALI CURE DEL CORPO E NN DELL ANIMA. PARUSIA, SE CRISTO TORNA L 80% DELLA CHIESA SUBIREBBE L ARMAGEDDON

6
20 Giu 2009
alle 11:22

Elisabetta

Etant donné que Dieu s'est fait homme et que de par sa venue, le saint-esprit est venu dans le monde, est-il faux de penser que nous serions a l'ère du Saint-Esprit et qu'il peut se manifester même au sein des membres d'une autre religion comme l'islamisme par exemple quand tout être est en lutte contre ceux qui ont crucifié Jésus-Christ ; de ce fait, un certain oeucuménisme ne serait-il pas fondé ? Les opposants a toute forme d'oeucuménisme n'appartiendraient-ils pas en réalité aux ennemis de Jésus quand par exemple tout en chantant le" Sanctus sanctus sanctus dominus deus sabaoth, pleni sunt cieali et terra gloria tua Hosanna in Excelsis, benedictus qui venit en nomine domine Hosanna in Excelsis" ensuite le groupe musicale corse rajoute sans un mot pour le massacre des gens de Gaza, sa solidarité pour les pauvres victimes de la Shoa dont tant de scientifiques ont contesté en plus la véracité et qui bien entendu n'ont pas droit a la parole dans les médias démocratiques afin de rétablir la Vérité quelle quelle soit même si aucun génocide n'en justifie d'autres. Alors pour ma part a l'heure d'aujourd'hui je suis prête à prier avec quinconque qui ne nie pas la réalité du danger des crucificateurs du Christ capable de crucifier le monde entier pour l'amour d'un seule peuple, le peuple maudit de Dieu car Dieu a rompu son alliance avec tout ceux qui accepte par principe religieux de crucifier Jésus-Christ qui est Dieu fait homme.

5
09 Nov 2006
alle 17:02

Marco

L'"iniquo" l'angelo che si è ribellato a Dio, che ha sfidato Gesù, che si è erto a signore delle tenebre è più che mai presente nella nostra epoca. Anche perchè evocato da Satanisti e dai movimenti globali senza Dio che hanno già dichiarato di volerglisi asservire per poter crescere in potenza e visibilità, irride a pensare come milioni di bambini non nati siano stati sacrificati a vantaggio di scelte materiali sostenute da quelle stesse organizzazioni che propongono l'adozione di un animale domestico, come popolazioni intere scompaiono secondo la supremazia darwiniana del più forte senza che la stampa del "vogliamoci bene" di illuministica momeroia (libertà, fraternità e uguaglianza) ne dia il giusto risalto, in un mondo dove la democrazia la si porta con la guerra, in una società ambientalista dove lo spreco è all'ordine del giorno. Così, proprio perchè è contro Cristo, contro il bene dell'uomo, contro la bellezza ed il buon governo, contro la giustizia e la verità, e quindi a favore di ogni illecito e interesse personale, perchè artefice di ogni menzogna e relativismo etico lo hanno eletto come il loro Anticristo, quello della storia falsificata, raccontata agli studenti nelle scuole illuminate. Ed ecco che per esaltarlo di fronte all'opinione pubblica lo oppongono al vero Cristo della Storia, che è morto e Risorto il terzo giorno secondo le scritture per Amore delle Creature, per amore nostro. L'iniquo noto per la sua lotta contro Cristo e per la sua lotta contro la Religione Rivelata che destina il tempo al solo scopo di salvare le anime che tendono a Dio e che pertanto rallenta ogni processo evoluzionistico della società, nel senso non tanto metafisico quanto oligarchico-materilistico (concentrazione di ricchezze e poteri) è pronto a manifestarsi sotto le sembianze della falsa religione che va sotto il nome di "ecumenismo", sotto la quale è possibile tutto ciò che legge umana tollera e propone. E così, senza induggio "andrà a sedersi nel tempio di Dio".
Maria, la madre del Signore Iddio, a Fatima, lo aveva annunciato. Ci aveva avvertiti dell'inganno cui potevamo essere vittime. E così alcuni, "i più forti e maturi nella fede" hanno potuto apprendere che il messaggio riguardava anche la Santa Chiesa e la sua apostasia della Fine dei Tempi. Ma perchè su di loro cadesse il buio e affinchè venissero man mano isolati dalla società pervertita, ecco che sul terzo messaggio fu posto il segreto, così da indebolire ogni forma di apostolato che concernesse i "Novissimi" (Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso). E siccome nulla è più potente di una profezia che sia giunta alla sua manifestazione, quando giunse quel momento, Giovanni XXIII, pensò bene di avvolgerlo nel "mistero" ritenendo, arbitrariamente, che non potesse essere letto, soprattutto in prossimità del Concilio Vaticano II, dove c'era da amministrare un'iniziativa così difficile da far passare in un mondo ancora in parte impreparato e forte degli ambienti più radicati alla tradizione. Anche perchè a fronte di un Impero "Comunista" che avanzava con i suoi tanker c'era una "sacca" di teologi liberali ed in odore di eresia che era stata formata a dovere e sostenuta nelle proprie ambizioni da oligarchie massonico-illuministico sincretico-sinarchiche teosofico-gnostiche che volevano la Chiesa aperta al mondo e quindi più debole e gestibile secondo i "desiderata" della filosofia modernista e immanentistica. Un progetto che mirava a costruire nella stessa Chiesa Madre la ControChiesa e così "uccidere", una volta per tutte, l'idea del Dio Trascendente e Creatore. I tempi dell'"Apostasia" erano dunque riferiti ad una data certa, e alla formazione di un "nuovo ordine mondiale" materialistico, regolato da leggi innaturali fondato su una falsa religione planetaria, solidale ed ecumenistica. I tempi per l'assalto alla Chiesa, che erano già maturi nei primi anni nel secolo entrante, furono rinviati dall'atteggiamento Santo di Papa Pio X, che pose un freno all'avvanzamento del Modernismo. Per questo furono preparate e confezionate due guerre in odio al Papato, che dopo la presa di Roma e l'indebolimento economico dello Stato della Chiesa di Pio IX, si era saputa riprendere con l'ausilio dello Spirito Santo. Ma nonostante la strenua difesa della Fede, la massoneria mondiale si era riorganizzata attraverso il controllo dei poteri economico-finanziari, religiosi locali e politico-culturali trovandosi matura già agli albori degli anni sessanta, il periodo in cui stavano per far scattare, dopo gli anni post-bellici, il boom economico, capace di sedurre le popolazioni occidentali e addomesticare la loro fede. Tutto fa capire, perchè a Lucia, l'unica vegente sopravvissuta a quelle apparizioni del 1917, Nostra Signora aveva predetto che solo negli anni a venire poteva essere data lettura pubblica del terzo messaggio della "rivelazione", visto che prima non sarebbe stato comprensibile. Proprio perchè gli effetti della Rivoluzione di Ottobre (che sarebbe scoppiata solo 5 mesi dopo l'incontro nella Baira da Iria), o meglio il dilagare del "Comunismo" nel mondo, ancora non si erano manifestati con tutti i loro crimini ed il persistente accanimento contro gli uomini fedeli a Dio ed al magistero della Chiesa. E nonostante la Storia, le contromisure prese dai predecessori, consapevoli che nella storia solo una battaglia si combatte, quella della salvezza delle anime, viene presa una decisione "fatale", dunque, da un Vescovo di Roma, che allora sedeva sullo scranno del Pontefice Massimo. Quella "stella", che sin dal giorno dell'Ultima Cena e con la promessa della Pentecoste Dio aveva mandato agli uomini, si è messa contro il suo stesso ruolo magisteriale di "defensor fidei" e "difensor civitas" e questo in un momento particolare della storia "messianica" della Chiesa, con tanto di "avvertenze e messa in guardia dalla Madre di Dio" che vedeva bene, dall'alto della Sua Grazia come il Diavolo stava per perpetrare dopo 2000 anni il suo "colpo da maestro", annunciato anche dai maggiori profeti pre-cristiani, facendo aprire proprio ad un "Papa" le porte dell'abisso. (Ed il quinto angelo suonò la tromba, e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell'abisso; egli aprì il pozzo dell'abisso, e salì dal pozzo un fumo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l'aria - Ap 9,1-2). Si tramandava da secoli che aperto il pozzo "da chi è al di sopra di ogni sospetto", nessuno avrebbe più potuto sospettare. Figuriamoci se poi a farlo è stato un "Angelo" buono. Sta di fatto che Paolo VI, che avrebbe potuto correggere in estremis un errore che poteva diventare irreversibile, essendo succeduto a Roncalli prima dell'apertura del Concilio, nulla fece se non dare seguito all'evento più nefasto nella storia della Chiesa e quindi del Popolo di Dio. E da allora l'Umanità ha perso oltre alla libertà anche la "luce" fondamentale della fede. Tra il 1965 ed il 1970 sono state sobillate e orchestrate abilmente le contestazioni giovanili e generazionali con la scusa dell'emancipazione sessuale, un evento culturalmente e antropologicamente "contro natura" al di fuori di ogni economia sociale di comunione, rispetto di genere e di amore caritatevole. Tutti i valori su cui si era costruita ed edificata l'intera società umana, quei valori su cui si basava ogni forma di relazione svanivano nel nulla. Le strutture basilari della società quali la famiglia, il legame tra generazioni, la sopravvivenza biologico-culturale dell'uomo e della donna cominciarono a sgretolarsi nel corso di meno di una generazione. E da allora nulla è più stato come prima. (Cose spaventose e strane sono successe sulla terra: i profeti profetavano menzogne ed i sacerdoti applauidivano con le loro mani; ed il mio popolo ha amato queste cose. Che castigo non verrà dopo tutto questo? - Gv 5, 30-31). E presto la più grande guerra che l'umanità abbia mai conosciuto devasterà due terzi del pianeta e solo un terzo della popolazione sopravviverà. Gli stati canaglia infatti si stanno organizzando con armi nucleari, ignorando i nostri standard di vita occidentali che con il benessere "tradiscono" una tradizione antica e valoriale e che invece per gli islamici rappresentano "il male" così come noi abbiamo perso l'abitudine di giudicare la corruzione, lo spreco, il relativismo. Ecco che però, alla fine, tutte le "tribù" si convertiranno a Gesù e tramite Lui a Dio. Allora sarà il momento della Parusia Intermedia in cui il Signore, il Re, invocato con preghiere e suppliche tornerà trionfante con i suoi angeli....

4
30 Mar 2006
alle 15:17

fabrizio

E' una delle ipotesi che possiamo formulare.
Una seconda ipotesi è che non il Male, ma gli stessi uomini, con il loro comportamento, e con l'uso distorto del libero arbitrio, stiano ritardando l'avvento del Regno dei cieli.
Una terza poi, è che Gesù - come fa spesso in alcuni passi del Vangelo - usi delle metafore. Così, per esempio nella frase "vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno", quel 'non morranno' potrebbe non riferirsi a una morte fisica, ma alla morte dell'anima, a quella sorta di 'sospensione' alla quale tutte le anime sono destinate - dopo la morte - prima del Giudizio Finale.
E, allo stesso modo, nella frase "non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo" quelle 'città di israele' potrebbero essere intese come il mondo, il mondo intero, dove il messaggio di Dio-Cristo deve arrivare.
In ogni caso, è fin troppo evidente che con frasi come queste gli Apostoli si sentirono autorizzati a sperare in una assai breve attesa.
Ma molto spesso, in altri passi evangelici, gli apostoli - essendo uomini come noi - si dimostrano interpreti poco lungimiranti della Parola di Gesù.
F.

3
30 Mar 2006
alle 14:29

Mauro

Dunque, "l'uomo iniquo" forse c'e` stato gia`, e forse c'e` ancora....nel senso che i tempi bui sono ancora tra di noi. Se questo e` vero, in effetti che non e` ancora arrivato il momento del ritorno di Gesu` sulla Terra. Alcune frasi, pero`, come "In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno", oppure quella di ieri "non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo" lasciavano chiaramente intendere che "la fine dei tempi" sarebbe stata una cosa vicina, anche in termini di tempo umano. Cosa pensare allora? Mi torna alla mente qualcosa di cui abbiamo gia` parlato tempo addietro, ossia che le cose non siano andate tutte nel verso giusto.....
Che il potere del demonio sia stato piu` forte del previsto, e che abbia in qualche modo allontanato per l'umanita` il Regno dei Cieli?

2
30 Mar 2006
alle 11:12

fabrizio

Grazie !
f.

1
29 Mar 2006
alle 19:03

philos

però, saporito questo pane!

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