Dagli UFO al Large Hadron Collider - I misteri della natura e della scienza
Vorrei dedicare questo post a questo ragazzo qui a fianco. Che ha una storia davvero particolare.
Il racconto di questa storia mi è arrivata da una persona assai vicina, che ha conosciuto il padre di questo ragazzo, il quale è docente universitario. Ma partiamo con ordine:
Emilio Crispo, diploma in pianoforte e laurea in medicina, chirurgo vascolare, campione italiano di vela. Figlio unico. La madre, Annarita, laureata in filosofia, critico letterario e teatrale, giornalista, collaboratrice della Rai, docente di linguaggio del gesto al Centro Sperimentale di cinematografia di Roma.
Il padre, professor Mario Crispo, libero docente di semeiotica medica presso l'università La sapienza, specialista in cardiologia, reumatologia, medicina interna.
Emilio, un ragazzo speciale molto legato alla famiglia, muore in un incidente automobilistico il 22 settembre 1995.
E' uno di quei lutti che spezza il cuore, e questa storia assomiglia ad altre ugualmente tragiche.
Ma un giorno, ai primi di gennaio, tre mesi dopo la morte di Emilio, mentre sta rispondendo alle lettere e ai telegrammi ricevuti, la madre sente suonare l'agenda elettronica di Emilio: un segnale che la commuove, un richiamo vivo e palpitante. E smette di scrivere, immersa nei ricordi. Ma ecco che la penna riprende a muoversi da sola e, con una calligrafia incerta che nel tempo diventerà più sicura, scrive parole che la riempiono di un'emozione fortissima: "Sono Emilio, vivo contento con Dio sempre".
Inizia da qui una esperienza davvero in-credibile, che chi vuole potrà approfondire nei due libri dove sono state pubblicate le 'canalizzazioni' di Emilio, tramite i suoi genitori, e nel sito: http://web.tiscali.it/emilioangelo/
Ora io sento già ronzare nelle orecchie i dubbi, il compatimento, e forse anche l'ironia di chi è tentato di liquidare subito questo - come altre esperienze dello stesso tipo - alla stregua di un banalissimo fenomeno di auto-suggestione.
Peccato che - se si legge il libro - si scopre una profondità incredibile (anche di natura teologica, come è stato 'certificato' da Don Francesco Moccia, Relatore presso la Congregazione della causa dei Santi), come in questo (uno tra i tanti) passo:
Iil Padre ci vuole presso di Sé non solo nel fulgore del nostro spirito, ma anche nello splendore di quel corpo sul quale alitò lo Spirito di vita eterna e al quale il peccato riconsegnò le fugaci e poderose stagioni della vita e della morte, della gioia e del dolore, dell'esaltazione e dell'annullamento, della crescita e del disfacimento.
Ed è giusto che quel corpo riceva, in vita e dopo la morte, tutto il rispetto che merita la sacralità delle sue origini. Che un giorno avvenga la sua resurrezione con il volere di Dio è la promessa divina, ma anche la speranza umana di coloro che non hanno dimestichezza alcuna con l'eternità e quindi confidano nel volere futuro di un Dio che è ed è solo Presente, Passato e Futuro, fuori del tempo e nel tempo stesso. Solo Lui conosce la fine di quel mondo che sarà o è già stato da Lui giudicato. Anche in questo bisogna essere preparati, non solo alla morte, non solo all'incontro con Dio fuori degli schemi umani, non solo al Suo perdono, non solo alla resurrezione, non solo al tempo del Giudizio, ma al giudizio di quel Tempo divino che è fuori di qualsiasi umana portata.
I genitori di Emilio sono persone rispettabili, sane e concrete. Perchè dovrebbero 'inventare' ? Come farebbe una 'autosuggestione' a inventare così bene ?
Non è più semplice pensare - anche se va contro il nostro modo di ragionare, di vivere, di essere - che Emilio continui ancora a... parlare, a esser-ci ?
Ciao a tutti, Fabrizio Falconi.
Con la frase del mio precedente messaggio ...ovvero .." Su richiesta di Emilio" ...intendevo solo dire che noi, suoi affezionatissimi lettori, venivamo esperessamente citati nella nuova lettera del 7 agosto 2010......tutto quì !!!
...Se non ricordo male, in un colloquio con la mamma di Emilio, ad una mia domanda : " Tutte le lettere di Emilio sono state pubblicate??" la risposta è stata : " La maggior parte è stata pubblicata...le più significative ... complessivamente tutte le lettere sono migliaia...( forse 2500 /3000 lettere) ..pubblicarle tutte sarebbe impossibile... "
...Come vedi, cara Mara...se qualche lettera di Emilio non è pubblicata...è solo per problemi "logistici"..e non per altro...ed inoltre, secondo me, a soffermarci troppo sull'attesa di sempre nuove lettere si rischia di perdere il vero e profondo significato di questo meraviglioso scambio epistolare tra Cielo e Terra...
Ciao
Aldo
ALDO GRAZIE PER AVERCI AVVISATO. vorrei però chiederti cosa vuoi dire con la specifica "su richiesta di Emilio"... sono forse arrivate altre letterine che non sono state pubblicate per volere di Emilio?
Ciao a tutti,
riporto un passo di Emilio (diario di un angelo, pag. 219, Nulla accade per caso.) ...." Nulla accade per caso. Nella vita talvolta può sembrare che sia così per una serie di circostanze ma, in verità, tutto si muove per logica e volere divino. Dio è lungimirante, tutto dà e tutto prevede, e per voi ha elaborato un progetto in cui era scritta la nostra tragedia......
Niente accade per caso : una bambina che muore sbranata da un cane, una famiglia in auto centrata e distrutta da un ubriaco al volante, un terremoto che non ti lascia scampo, i forni crematori di un campo di sterminio nazista, il dolore innocente.... Tutto questo è parte di un piano divino che, come prosegue Emilio nella lettera di cui sopra, " a cui viene chiesto , in nome della fede, di non impiegare caparbiamente la propria mente per contestare e considerare inaccettabile la volontà divina che la mente, proprio perchè umanizzata, non riesce a condividere".
Leggevo un libro su Natuzza Evolo nel quale, in uno dei dialoghi tra la stimatizzata e nostro Signore, a fronte della domanda sul perchè sia così necesario soffrire, Nostro Signore risponde che il mistero del dolore come amore è un mistero che nessuna mente umana, passata, presente e futura, potrà mai capire.
Peccato, aggiungo io, che tra le tante cose, nessuno ce lo abbia spiegato. Bene....
...Se può interessare...
...a breve dovrebbe essere pubblicata , su richiesta di Emilio, una nuova lettera sul suo sito internet...
Ciao
Aldo
Sono passati 98 giorni dal giorno in cui la mia bambina di 4anni 2 mesi e 15 giorni e' caduta da un metro e mezzo e ci ha lasciati. Il dolore e' troppo forte ma con tanta forza cerco qualcosa che non contrasti troppo con la persona razionale che sono. Ho comunque tra le mani il libro di Emilio, e se sono su questo blog e' proprio perche' la mia razionalita' mi ci ha fatto arrivare facendomi vagare a destra e sinistra.. Non ho nulla da dire se non che: sono confusa. Letizia
Carissimi,
sono Lucia, la mamma di Gerardo, volato al cielo il 16 giugno 2004, staccato dalla vita terrena in solo poche ore.
In questo momento, avevo bisogno di cercare qualcosa che mi aiutasse spiritualmente a tirarmi sù!
Io ho letto tutti e due i libri di Emilio, il destino ha voluto le li leggessi qualche mese prima che Gerardo ci lasciasse.
Avevo parlato anche alUi di Emilio, lo vedevo triste, non desideroso di affrontare più la vita come era abituato lui. Pensavo che quelle lettere avrebbero potuto scuoterlo mentalmente e Spiritualmente , ma come mamma ho fallito perchè non l'ho capito fino in fondo. Dopo la sua perdita ero disperata a tal punto da litigare anche con la Madonna. Le ripetevo:" Si è vero, anche TU hai perso TUO FIGLIO, ma LUI dopo tre giorni è risorso! ORA TU LO TIENI VICINO, IO NO!"
Invece, sono passati sei anni, ma la mia vita Spirituale, contrariamente, si è arricchita in un modo impensabile, ho ricevuto in cambio da DIO una grazia impensabile. Mio marito, da un anno si è ammalato di quella brutta malattia che non oso neanche scrivere. Gli avevano pronosticato pochi mesi. Invece,a tutt'oggi, lui è ancora con noi ( sì perchè io ho altri tre figli) e nell'ulteriore dolore lui è riuscito, dopo quarant'anni a incontrare il Signore! Prega in un modo così puro che certe volte ho da imparare da lui per il modo così fervente! Io so che quando il Signore deciderà Gerardo verrà a prenderci e per noi sarà una grande festa la morte!!!!!!!!!!!!!!!!Leggendo le vostre Email mi sono ricordata che anch'io ho scritto alla mamma di Emilio per avere notizie di Gerardo e le Sue parole sono state di grande aiuto per me perchè sò che Gerardo è sempre con noi, anche se non posso abbracciarlo e ricevere i suoi baci improvvisi. Si perchè dei figli avuti lui era il più coccolone con me.oRA VI SALUTO E SE RIESCO A FARE COPIA E INCOLLA VI MANDO LA POESIA DI GERARDO SCRITTA UN ANNO PRIMA DI LASCIARCI.Io credo in Emilio perchè nelle Sue lettere ricche di tanta SPIRITUALITA', io ascolto la voce di "DIO" di "GESU'" e della "MADONNA" c he non ci abbandonano mai!Avevo dimenticato! Nel 2004 tre mesi dopo la...... di Gerardo, io e mio marito siamo stati a Megiugory, ho portato la Sua foto alla Madonna chiedendo di tenerlo sotto il Suo "MANTELLO", di "PROTEGGERLO" più di me e sò che è così!Vi abbraccio tutti.Dedicata a tutti voi:UN RICORDO E’…………
Un ricordo è un profumo intenso che ti appanna la vista
un sorriso che ti rincorre tra mille istanti
uno sguardo perso al di là del finestrino di un treno che ormai corre su binari diversi
un momento che racchiude gioie e rimpianti
un turbinio di emozioni tradotti in versi.
E’ un alba trascorsa in compagnia delle onde in riva al mare
con una brezza estiva che ti accarezza il viso
accompagna i pensieri e t’invita ad amare
le persone e i giorni che ti hanno regalato un sorriso
anche se ormai persi nell’orizzonte oltre il mare.
E’ una buona notte seguita da un bacio
parole dolci sussurrate ad un orecchio
che ti trasportano oltre le nuvole in un angolo di paradiso
un immagine che si riflette come in uno specchio
nelle acque di un fiume che scorre senza memoria
e sembra dirti: “ Finché non diventerai come me vecchio
abbandonati al sentimento e vivi ogni storia
il passato è andato, il presente è un dono, il futuro è un mistero
e conserva ogni attimo intenso nello scrigno dei momenti passati
e ogni volta che lo apri sii con tè sempre sincero
non aver paura se son finiti o se son tornati.
Gerardo
Ciao a tutti voi!
..
Amore Universale, è il mio motto,e la mia immaginazione fisica di ciò, è un bel girotondo dove tutti ci teniamo per mano gioendo, del sole e delle stelle, dei prati e dei mari e dell'Universo intero: Utopia!!! spesso mi rispondono coloro che a volte ascoltano questa mia affermazione, li lascio dire, ma so che ciò che Emilio ci ha trasmesso con i suoi messaggi è l'essenza dell'AMORE CHE DESIDEREREI TANTO POTER VIVERE " ma ahimè, quanto cammino per purificarci e liberarci dai fardelli del nostro egoismo! Questo però non vuol dire che dobbiamo abbandonare il percorso, ed in questo saremo sempre aiutati dall'Amore che il nostro " Emilio " ( non me ne vogliano i genitori di Emilio, se dico "nostro, ma tutti
lo amiamo tanto) ci elargisce sempre abbondantemente con i suoi messaggi: Grazie. Lia (ali)
P.S. Vorrei domandare ai genitori di Emilio se il nome
GIOIA ricorda loro qualcuno: Attraverso questa persona ho
conosciuto nel settembre del 95 quanto loro era accaduto, e dopocirca tre mesi l'esistenza dei messaggi che Essi ricevevano da Emilio, ed avendo risposto a questa persona
che ne era rimasta sconvolta, che credevo fermamente alla
possibilità che ciò avvenisse, mi disse:" VORREI FARTELI CONOSCERE" ciò non è mai avvenuto fisicamente, ma credo che nonostante ciò è come se li avessi sempre conosciuti, tanto più che " GIOIA ", mettendo le Ali ha ricevuto dall'Angelo EMILIO " TUTTI GLI INSEGNAMENTI NECESSARI " che gli hanno permesso di comunicar(mi)ci,( anche se in modo diverso,ma apparentemente eclatante ed impossibile per i miscredenti)l'Amore Universale, ed hanno invertito
in cielo i loro ruoli, EMILIO da alunno sulla terra, è diventato PROFESSORE della GIOIA nel cielo. Gli avvenimenti
sono tantissimi ed è impossibile raccontarli, ma sicuramente i genitori di Emilio, pur non sapendo nulla di questi avvenimenti capiranno chi è la persona di cui ho parlato. Scusatemi il dilungarmi, ma sono quasi otto anni che desideravo testimoniare, almeno in parte, tuttociò.Non ho mai , pur desiderandolo più volte, tentato di contattare i Signori Crispo perchè credo siano stati sommersi di comunicazioni e non desidero assolutamente essere invadente. Se sarà scritto nel cielo, forse un giorno ci incontreremo, tanto più che abitiamo assai vicino! Grazie.
Ciao Aldo, grazie per avermi risposto. Comunque hai ragione sul fatto di rileggere le lettere di di Emilio e guardarle sotto un'altra prospettiva. Io infatti ogni volta che le rileggo, è come se le leggessi per la prima volta.
A presto. Imma
Cara Imma,
...sì, per una serie curiosa di coincidenze ...il mio percorso spirituale si è intersecato con Annarita e Mario Crispo, genitori di Emilio....persone assolutamente "normali"...ma al tempo stesso...assolutamente "straordinarie" ....per la serenità con cui hanno "attraversato" ..un dolore difficilmente immaginabile per chi non lo vive in prima persona.....serenità dolorosamente conquistata...non regalata...
... Ultimamente, se non ricordo male, Annarita stava seguendo la preparazione del libro "Diario di un Angelo" per una sua traduzione in lingua straniera...
... In alcune ultime lettere, Emilio , accenna ad un "diradamento" della sua produzione letteraria....in quanto già molto possiamo trovare nelle centinaia e centinaia di lettere ad oggi pervenute.....
Dall'inzio di quest'anno,credo che siano pervenute 3 o 4 lettere non pubblicate.....Personalmente a me piacebbe poterle leggere..però mi domando se la nostra attesa per leggere sempre qualcosa di nuovo poi non distolga l'attenzione su quello che è davvero importante.....
... A distanza di anni, io trovo sempre grande motivo di riflessione su lettere , ad esempio, pervenute nel 2001 o nel 2003......ecco..per fare un paragone....come la luce sfolgorante di un diamante si modifica secondo la visuale con cui noi lo guardiamo...così le lettere già pubblicate di Emilio pongono nuove prospettive se rilette alla luce di una nostra maggiore crescita spirituale....
Con affetto
Aldo
Caro Aldo, ho letto delle tue esperienze con i Signori Crispo, quindi suppongo che tu li conosca. E' dal 8 Dicembre che non vengono pubblicate le tanto desiderate letterine del nostro amico Emilio! Hai notizie dei suoi genitori? Sono un po' preoccupata. Ti saluto con affetto
Gentile signora Gemma,
...io, purtroppo, non sono in grado di aiutarla, se non suggerendole di leggere le bellissime letterine contenute nel sito www.diariodiunangelo.it ( le trova nel link "Archivio" ...dal 1999 al 2009 ) ..nel solito sito potrà trovare l'e-mail dei genitori di Emilio,nel caso in cui desideri comunicare con loro...
...Per la mia personale esperienza ( ..ma è solo una mia sensazione....quindi aperta ad eventuali altre interpretazioni..) ..ecco..per la mia personale esperienza , ho notato che, più mi accanivo con il dolore per la perdita di una persona cara....più mi si precludeva la serenità....quando invece,..solo dopo ...mi sono deciso ad consegnare il mio dolore completamente nelle mani di Maria Misericordiosa....accettando per Lei tutto questo....beh...sono successe cose oltre ogni aspettativa.....
Le allego un'altra lettera..molto significativa la riguardo...:
Cordialmente
Aldo
31 gennaio 2004
A TUTTE LE MAMME CHE HANNO I FIGLI IN CIELO
Cara mamma banana, mi fai molta tenerezza quando mamme come te ti mettono in imbarazzo con la domanda di rito(perché a voi), oppure sollecitano i tuoi buoni uffici presso di me per avere notizie o messaggi dai figli loro in cielo. Quasi che tu fossi una madre più fortunata o più meritevole della Misericordia di Dio. Ma il Signore non ti riconosce alcun merito particolare, cara mamma, se non quello di saperti figlia Sua devota e fedele, e per questo ti gratifica di quella Misericordia, unica per qualità e quantità d'Amore, che Egli riserva a tutte le mamme di quegli Angeli che per Sua volontà hanno il solo merito di essere i figli Suoi redenti ed immortali.
Lo sai che il titolo di mammabanana non costituisce titolo di merito, e il fatto di essere tuo figlio non mi dà diritto a particolari attenzioni e considerazioni da parte del Signore.
Sappi, cara mamma, sappiate care mamme, che, per quanto noi quassù ci impegniamo a cantare la gloria di Dio, Egli non stila alcuna classifica. Siamo tutti figli Suoi canterini, i nostri canti Gli colmano il cuore della stessa gioia che alimenta la medesima paterna riconoscenza per tutti indistintamente.
Dì loro, cara mamma, che Iddio è in attesa di un segnale che esprima il loro desiderio di abbandonarsi alla Sua voglia di Amore Misericordioso, alla Sua volontà di concederSi attraverso l'amore dei figli loro e Suoi.Basta chiedere a Lui e pregare la Madre di Gesù perché renda più possente il fervore delle preghiere a Lui dirette, e chiedere la collaborazione dei propri figli nella preghiera privata e in quella collettiva, che unisce e rende armonioso il canto indirizzato al Signore dalle anime pie in terra e dalla comunione dei Santi in cielo. E' questo il ponte invisibile che collega noi con voi e voi con noi. Ma, mentre noi lo manteniamo solidamente in vita con la forza infinita ed imperitura del nostro amore per voi, e lo percorriamo senza incertezze o timori, molte creature umane non hanno il coraggio e la costanza della fede di proiettarvi un amore che nulla chiede, se non conforto, sostegno e comprensione.
Senza perché.
Come potrebbe Iddio rispondere ai perché di genitori che si disperano di avere i figli in cielo, accanto a Lui per condividerNe l'eterno Amore?
Come possono i figli aprire i cuori dei loro genitori all'amore loro e di Dio per essi, se questi cuori sono asserragliati nella disperazione e nel rancore che alimentano i perché?
Questo è il messaggio che ti chiediamo di trasmettere, cara mamma, a tutte quelle mamme che hanno i figli in cielo.
Non esistono corsie preferenziali attraverso le quali Dio fa giungere all'uomo i segni inconfondibili della Sua Misericordia. La via è unica, il flusso è continuo, specie per i più bisognosi.
Non esistono corsie preferenziali attraverso le quali far pervenire a Dio i segni concreti di una fede più o meno genuina, di un amore più o meno sinceramente devoto e filiale, e le preghiere più o meno sentite e partecipi.
Dio legge nei cuori prima che essi si esprimano in fede, speranza, amore e preci, e non sta a pesare con il bilancino. Con il Suo Amore illumina l'unica strada da percorrere per ritrovare Lui e i propri cari presso di Lui.
E' sempre la stessa, unica strada. Non ve ne sono altre.
Ve lo posso garantire e ti prego di fartene garante anche tu per noi.
Cara mamma, un bacione forte forte a te e un grazie di cuore al vecchio scriba fedele.
CIAO EMILIO
CARO ALDO,
sono Gemma la mamma di GAETANO innanzitutto vorrei ringraziarla di vero CUORE per il pensiero gentile che ha avuto nei miei confronti inviandomi il PENSIERO DI EMILIO.
Ma le devo dire che non mi basta tutto quello che dice il caro Emilio in questo messaggio D'AMORE in quando avrei bisogno di un riscontro diretto con il Mio GAETANO per sapere come sta e cosa gli è successo quella maledetta notte del 30 ottobre se può Aiutarmi per il grandissimo dolore che provo se la signora Crispo può chiedere al caro Emilio come stà il mio GAETANO.
P.S. Gli amici di Gaetano hanno formato su Facebook
"Gaetano Siani Sempre Nei Nostri Cuori"
Grazie di Cuore Gemma mamma di GAETANO
Gentile signora Gemma ,
mi chiamo Aldo ed oggi, dopo molto tempo ho dato una occhiata a questo sito nel quale, in data 16 marzo 2007 (riga n°24) lasciai una mia testimonianza , confermata poi dal mio amico Nicola in data 9 agosto 2007 ( riga n°32)
E' molto difficile riuscitre con nostre parole a consolare una madre per la apparente perdita di un figlio...sì...scrivo "apparente".. e lo comprenderà meglio se leggerà la seguente lettera di Emilio Crispo ( a cui è stato dedicato questo sito)
Con sincero affetto
Aldo
8 dicembre 2001 L'ETA' GIOVANE DELLA VITA ETERNADio a immagine e somiglianza dell'uomo come lo aveva progettato Miei cari, miei dolcissimi, miei eternamente amati. Miei mai lasciati né dimenticati genitori, la mia gioia e la mia vita si alimentano del luminoso ed inesauribile amore che Iddio mi elargisce, dell'amore paterno e generoso con i quale Egli vi protegge, dell'amore sincero e filiale che voi Gli dedicate, e di tutto l'amore che i vostri cuori teneramente ed appassionatamente nutrono per me con la stessa intensa dolcezza che mi avete sempre manifestato sin dai primi attimi di vita. Ora che la vita dello spirito mi ha aperto il cuore ai suoi cosiddetti segreti e non esistono più orizzonti per la mia conoscenza, vi voglio confessare e confermare che non vi è alcuna differenza tra l'amore di cui mi ricoprivate allora e l'amore che mi manifestate ora. Sento le stesse carezze e gli stessi baci, ne avverto la stessa tenerezza e la stessa purezza e so che essi vi riempiono il cuore così come vi accadrebbe se ad essi si accompagnasse la sensazione di baciarmi e carezzarmi fisicamente. Avete dovuto compiere un po' di strada per imparare ad amare al di là dei sensi e della materialità, e fuori della memoria, dei ricordi. Ora è più facile sentire con tutti i sensi il calore della nostra presenza, della nostra vita, ed è più facile lasciarsi convincere della concretezza di ciò a cui si crede e a cui si tende con fede.La Parola di Dio non è astratta così come non lo é il Suo mondo, al centro del quale non ha posto Se stesso ma la creatura a Lui più simile. Già basterebbe questa verità a dimostrare quanto sia reale il mondo dello spirito. Solo il Creatore può rinunciare senza alcun turbamento alla Sua onnipotenza e metterla al servizio dei suoi figli, inondandoli d'amore, di sapienza, di misericordia e di perdono. Nessuna mente umana, pur se graziata nella fonte battesimale, saprebbe organizzare nell'età della ragione un mondo in cui non fosse il padrone assoluto. Se ciò non avviene è perché proprio attraverso la grazia si fa in lui strada l'ispirazione divina di un Padre buono e caritatevole che ti ridà la vita se ti Gliela chiedi perché ne sei convinto, e Lui te la ridà perché è fonte di vita in ogni istante, ed è carità infinita. Ma Iddio, miei cari, non è solo amore nella gioia, nel perdono e nella misericordia. Dio non è soltanto l'astratto rappresentabile con concetti astratti. E non è neppure rappresentabile nella figura un po' barbosa di un vecchio con la barba lunga e bianca e dallo sguardo da burbero benefico. Né il Suo mondo è fatto di sola monotona pietà in cambio di sofferenze e tribolazioni. A costo di sconfessare quanti sostengono che il mondo dello spirito è privo di emozioni, di incertezze, di curiosità e tutto vi è dato per scontato e prevedibile. A costo di scandalizzare e irritare quanti si definiscono custodi ed interpreti di dottrine teologiche, io vi assicuro che nulla è più concreto e divertente di Dio. Concreto e divertente nell'amicizia, concreto e disarmante nella semplicità, Dio é divertente, Dio è allegro, Dio è spensierato, Dio è gioia di vivere, Dio è fedeltà e condivisione, Dio è generosità, Dio è confidenza, Dio è complicità, Dio è umiltà, Dio è partecipazione, Dio è speranza, Dio è esuberanza, Dio è equilibrio, Dio è perseveranza, Dio è servizio. Insomma, Dio è il meglio dell¹uomo elevato a divino, così come Gesù è il meglio di quanto il Signore abbia saputo incarnare nell'uomo. E Gesù non ebbe nulla di astratto, né ne avrà dopo essere salito in cielo con tutto il Suo corpo glorioso nel quale Dio stesso si è calato per farsi ad immagine e somiglianza dell'uomo che aveva progettato e realizzato prima che i secoli cominciassero a misurare il trascorrere del tempo. Miei cari mamma e papà, voi capite perché io mi trovo a mio agio quassù in Cielo, dove tutto è giovane e congeniale al mio temperamento, e capite pure la concretezza dell'esperienza di vita che vivrò in eterno, ed alla quale voi stessi non potrete sottrarvi, con tutta quell'umanità che aspira a viverla come un'avventura allegra ed inebriante. La vita eterna che il Padre Supremo ha fissato nella Propria esperienza umana all'età della giovinezza più allegra e più consapevole. E' questa l'età più festosa e spensierata che si vive in Cielo per sempre. Ciao, dal vostro allegro e spensierato, consapevole e concreto figlio in cielo. EmilioTratto da: www.diariodiunangelo.it
CARA MELITA MAMMA DI LUIGI, SONO GEMMA LA MAMMA DI GAETANO CHE IL 30 OTTOBRE 2009 A 23 ANNI E' VOLATO IN CIELO NEL SONNO LUI E' UN RAGAZZO SPORTIVO,SOLARE AMANTE DELLA VITA E DEI SUOI AFFETTI SENTO MOLTO LA SUA MANCANZA E' UN FIGLIO D'ORO.TI PREGO DI RISPONDERMI STO MOLTO MALE HO BISOGNO DI AIUTO VORREI SAPERE SE LUIGI TI HA DETTO QUALCOSA PRIMA DI VOLARE IN CIELO. TI MANDO UN GRANDE ABBRACCIO CON AMORE GEMMA
Emy...fatti vivo, please!
Buona Domenica a tutti gli amici di Emilio. :)
Per puro caso ho scoperto questo sito .Sono la mamma di LUIGI, che da 18 mesi è volato in cielo,si ,proprio cosi,"VOLATO" infatti una aneurisma all'aorta ha posto fine alla sua vita terrena.Non sto a raccontare quello che purtroppo migliaia di genitori hanno vissuto,come è successo a me ,cosa si prova quando si subisce una perdita cosi immensa che non si può descrivere con parole.Anche LUIGI" E' " figlio unico ,già architetto a 24 anni,ragazzo sportivo,solare,pieno d'interessi ,di amici, amante della vita, della famiglia e sopratutto dei suoi genitori.Si sono proprio orgogliosa del mio LUIGI.Non so perchè ho scritto tutto questo, forse perchè oggi è un giorno particolarmente triste ......... NON so se mi capiterà di scrivere ancora,so che solo la fede in DIO mi può aitare,ma anche l'esperienza e purtroppo il dolore di altri genitori mi danno una mano ad andare avanti ,per questo ringrazio tutti di vero cuore con affetto MELITA
Cara Pina,
la sua storia è molto toccante, ma per fortuna - grazie al ns amico Emilio, la sua anima è guarita. Tuttavia leggendo il suo commento, non si può fare a meno di notare con dispiacere la sua delusione per il "rifiuto" della Sign.ra Annarita di incontrarla. .. Penso che dai pochi elementi che noi lettori del blog abbiamo, non possiamo entrare nel merito di questa decisione... però sono giorni che vorrei farle arrivare un mio modesto pensiero e oggi mi sono decisa a buttarlo giù, sperando di non essere invadente e inopportuna.
Secondo me, Sign.ra Pina, non dobbiamo pensare che attraverso i genitori di Emilio riusciremo a entrare in contatto con i ns cari defunti... e la sua richiesta di "provare con loro", ovvero di verificare se veramente i segnali che ha ricevuto non sono frutto del suo dolore, probabilmente è una richiesta che loro stessi non possono soddisfare... e chissà che non sia stato proprio questo ad allontanare la sign.ra Annarita da lei...perchè se vi siete sentite telefonicamente, significa che la mamma di Emilio l'ha cercata...ha risposto al suo iniziale contatto...mi perdoni se mi sono permessa di dirle ciò... ma è solo per darle una prospettiva (magari)diversa dalla quale vedere le cose. comunque le Auguro con tutto il cuore, di continuare a essere serena e di sentire suo figlio sempre vicino nonostante la mancanza di prove certe...è ora che la sua anima oramai guarita, gioisca della vicinanza di suo figlio e di Emilio e non sia nella perenne ricerca di prove tangibili, che purtroppo nessuno di noi potrà avere.
un forte abbraccio.
cordialmente
laura
.
Ciao, sono Pina madre di due ragazzi di 19 e18 anni.Emilo è entrato nella mia vita 8 anni fa ,per caso,quando ero un'anima alla ricerca del perché il Signore avesse voluto portarmi via il mio terzo figlio,Luca, a soli 5 anni e all'improvviso.Ho amato subito Emilio,e mai ho messo in dubbio ciò che lui ci racconta sia perchè nessun umano sarebbe in grado di parlare dei misteri della vita e della morte con il tono scanzonato e ironico,e nel contempo serio ed esaustivo che lui usa,sia perchè conoscevo già la scrittura automatica tramite la quale una mia amica riceve messaggi dall'aldilà.Dopo aver letto i due libri di Emilio,ho cercato in tutti i modi di mettermi in contatto con la signora Annarita scrivendole delle mail e telefonandole.Speravo di incontrarla ,ma non ha voluto.Ho compreso il suo rifiuto,ma avrei voluto tanto conoscerla,avrei voluto la conferma che i miei primi contatti con mio figlio non fossero frutto del mio dolore ,magari provando con loro.Emilio ha contribuito alla guarigione della mia anima ed io non posso fare altro che ringraziarlo perchè tramite lui il Signore ha avuto pietà di me.
Grazie mille per l'iformazione, ho ringraziato due speciali genitori che hanno condiviso con tutti noi il meraviglioso dono da loro ricevuto, capace di donare forza e speranza a chi ne ha davvero bisogno. Ho mandato i saluti di Aldo. Ciao.
PER ILENIA:
L'indirizzo e-mail dei genitori di Emilio è :arcemi@libero.it
...e abbracciali affettuosamente per conto mio ...
Ciao
Aldo
ciao Ilenia, sul sito di Emilio www.cielochepoesia.it trovi l'indirizzo mail a cui potrai scrivere ai suoi genitori.
Un saluto, Paola.
Il libro Diario di un Angelo riaccende la speranza aiuta a ritrovare la fede illumina la più profonda delle caverne...Grazie Emilio solo tu con le Tue parole riesci a far sopportare a me ed alla mia famiglia il peso di questa croce. Vorrei poter scrivere una lettera ai signori Crispo ma non trovo un indirizzo. Se leggono li prego di farmi sapere un modo per contattarli. La loro testimonianza è preziosa e vorrei ringraziarli di cuore. Ora so dov'è e come sta il mio fratellino di 13 anni. Vorrei poter arrivare a loro in qualche modo. Per la mia famiglia sarebbe importante. Mi basterebbe poter scrivere loro in forma privata. Io credo a tutto ciò che dicono e mi aiutano moltissimo. Grazie.
Ho appena finito di leggere le nuove letterine sul sito di Emilio, nonché il racconto della partecipazione della sua mamma a "La vita in diretta" .
Le letterine come al solito-si fa per dire, perché non ci si abitua mai:-) - mi hanno riempito di gioia, e il racconto della mamma di Emilio mi ha offerto diversi spunti di riflessione.
buona giornata.
Paola.
Sto' leggendo il secondo libro , (CIELO CHE POESIA)
e mi sento come fosse lui a parlarmi da vicino.
è una sensazione bellissima.
grazie Emilio ,vogliaci sempre bene come noi te ne vogliamo tantissimo.
Grazie Emilio, grazie Marghian
Luce
ciao Michela, che bello ascoltare quste testimonianze di fede: mi si riempie il cuore! Grazie
Imma
sono michela cela,ho 57 anni,sonopediatra in pensione ,abito a parma e ho fondato un'associaziozione di volontariato "mani colorate",che ogni pomeriggio segue una diecina di bambini stranieri e italiani che necessitano di amore,amicizia,studio.ho conosciuto emilio,rita e mario durante una trasmissione di b.vespa.ho comprato10 anni fa i due diari,ho chiamato annarita,da allora diffondo in continuazione questa esperienza.stasera,mentre facevo visitare ad una mia amica scettica,il sito diario di un angelo, e' comparso questo blog e vi sto scrivendo per dirvi che dio-gesu'-spirito santo e maria stanno usando anche il pc per intenerire il nostro cuore di pietra .gesu'mi ha buttata giu' da cavallo,dopo un ventennio di mio ostinato rifiuto.ma ora,che mi tiene stretta a lui ,la mia vita e' cambiata.il29 apprile mi fa un dono speciale:vado a medijgorje con un aereo che parte da parma.era il sogno della mia vita,perche'ho parecchi problemi i salute e non me la sentivo di affrontare tante ore di pulman.inoltre il 2 maggio ci sara' ilmessaggio a miriam .ho un marito che sta iniziondo un suo percorso e un figlio di 23 anni,che lo fara' quando gesu' riterra' giunto il momento.vi lascio con questa gioia di volare da maria e passare alcuni giorni a pregare per la conversione di tutti.ciao michela.piacere di avervi incontrato.pace e bene a tutti .oggi e' il giorno dell'angelo e io ringrazio s.michelearcangelo,di cui porto il nome,il mio angelo custode ed emilio e la sua famiglia.scusatemi gli errori,ma sono stanca e non ce la faccio a rileggere.pace e bene a tutti.michelangiola cela
EMYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY !!?!!?!
il sole finalmente è tornato a splendere...speriamo che presto spunti anche una nuova lettera di Emilio!!!
Buona giornata
ciao a tutti sono riapparsi i commenti dei lettori nel sito di Emilio, sono bellissimi, grazie Annarita per aver trovato il tempo
di inserirli. Che Dio ci benedica e invii su ognuno di noi lo Spirito Santo, per illuminare i nostri sentieri.
Loredana
Sono certa che Emilio ti aiuterà. Non mi ringraziare, le cose che ti ho detto le ho imparate dalle pagine di Emilio, è suo il merito se provi un po' più di dolcezza leggendole.
Sono sicura che ce lafarai, per il tuo angelo i ncielo e per quelli che sono rimasti accanto a te sulla terra. Ti abbraccio forte forte.
Paola.
ciao paola grazie per la preghiera che dirai per me,sono stata in libreria e i libri di emilio sono reperibbile sono andata nel sito e li ho trovati spero che quando li avro' letti mi aiutino a liberarmi da questo forte dolore che non mi fa piu' vivere come una volta non che abbia paura della morte perche' dopo la sua perdita non ho piu' paura a morire anzi.grazie ancora per le belle parole ci sono giorni che ne ho proprio bisogno ti saluto con affettto un abbraccio ciao giuseppina
Cara Giuseppina, i libri di Emilio si trovano nelle librerie, ma se fai fatica a reperirli,li puoi ordinare direttamente dal sito, e te li porterà il corriere direttamente a casa. Io ho fatto così:-)
E' vero, tante persone ricevono segnali dai loro cari. Io sono sicura che non è per forza necessario un medium, oppure un contatto come quello che Emilio stesso ha con i suoi genitori. Sarebbe bellissimo, ma chissà per quale motivo, non è dato a tutti. Però le parole di Emilio sì, quelle grazie a Dio sono date a tutti noi... Credo che per ognuno di noi, in forma diversa , i messaggi di chi ci ama ed è in Ciel oci siano nella vita quotidiana. Bisogna prima di tutto scacciare la disperazione dal cuore. Il dolore resta, nemmeno la fede lo cancella, lo so, però la disperazione ti acceca,ti chiude in un mondo in cui non senti più nulla se non il tuo dolore... e questo non è giusto... una frase stupenda del primo Diario di Emilio, che porto sempre nel mio cuore è questa: "MA NELL'AMORE TRA MADRI E FIGLI NULLA FINISCE MAI SE NON FINSICE L'AMORE"... e solo tu puoi sentire quanto è vera questa frase.... Quando leggerai i libri di Emilio capirai cosa voglio dire... ora sono presa dall'emozione e non so spiegarmi meglio di così, scusami.
Ti abbraccio con affetto, e dirò una preghierina alla Madonna per te.
Paola.
ciao paola ti ringrazio tanto per avermi risposto le tue parole sono belle,sai ho letto il libro di dalila di lazzaro l' angelo della mia vita e rileggo la lettera che christian ha fatto avere alla sua mamma tramite una medium tante persone ricevono dei messaggi dai loro cari dal cielo,io sto aspettando qualsiasi cosa magari mi aiuterebbero un po'e sarei piu' certa che il mio angelo e' con il signore vorrei leggere i libri di emilio come posso fare pre averli.ti abbraccio con tantissimo affetto un saluto anche a laura siete state gentile a presto ciao giuseppina
Giuseppina, spero anch'io che leggerai le lettere di Emilio. Vedrai che attraverso le sue parole, troverai tanta forza
un forte abbraccio
laura
Cara Giuseppina, mi permetto di rispondere al tuo messaggio, anche se non sono ancora mamma e quindi di certo non posso sapere come sta il tuo cuore in questo momento.
I libri di Emilio hanno fatto tanto bene anche a me, in un momento profondamente buio della mia vita, e molte mamme come te hanno ritrovato la certezza che i loro figli che sono in Cielo stanno accanto a Dio, nella Gioia Eterna, ma anche accanto alle loro mamme, non le lasciano mai. Prova a leggerli, vedrai che le parole di Emilio ti aiuteranno a mandare via dalla tua mente il pensiero di voler raggiungere tuo figlio.. Hai altri figli che hanno bisogno di te, e il tuo angelo in cielo ha bisogno di vedere che la sua mamma non è disperata, ma che continua ad amare lui, ma anche ad occuparsi della sua famiglia e della sua vita. Sarà lui a esservi vicino, lui e Dio stesso.
Scusami, forse ti ho infastidito con tutte queste parole, ma mi è venuto spontaneo scriverti.... Smetto di fare discorsi, solo ti consiglio col cuore di andare sul sito di Emilio www.cielochepoesia.it e iniziare a leggere qualche lettera... le sue parole sono come una carezza per il tuo cuore sofferente.
Ti abbraccio con affetto, e perdonami se, nel mio desiderio di portarti un po' di conforto, posso aver detto qualcosa di sbagliato.
Paola.
ciao fabrizio sono una mamma disperata che ha perso un figlio in un incidente sul lavoro aveva solo 22 anni,ho tanto bisogno che dio mi mandi un segnale dal cielo per dimmi che il mio angelo sta bene con lui e mi dia la forza di andare avanti,ci sono giorni che vorrei andare da lui,e altri che penso a gli altri figli che ho a casa sono molto confusa se il mio angelo mi vorrebbe accanto come se si sentisse abbandonato dalla sua mamma ti prego rispondi ciao
Ciao Giuseppe, solo oggi sono riuscita a ricollegarmi.
Ti ringrazio per la tua esauriente risposta.
buona giornata!
Risposta per Mara:
Sinceramente non ricordavo questa frase, ma penso di poter comprenderne il senso. "Lasciatemi andare dal Signore", sembra voler indicare un rifiuto dell’accanimento terapeutico e non una richiesta di eutanasia. Proprio Giovanni Paolo II nella sua celebre enciclica Evangelium vitae distingue questi due concetti:
“Per eutanasia in senso vero e proprio si deve intendere un'azione o un'omissione che di natura sua e nelle intenzioni procura la morte, allo scopo di eliminare ogni dolore. «L'eutanasia si situa, dunque, al livello delle intenzioni e dei metodi usati».Da essa va distinta la decisione di rinunciare al cosiddetto «accanimento terapeutico», ossia a certi interventi medici non più adeguati alla reale situazione del malato, perché ormai sproporzionati ai risultati che si potrebbero sperare o anche perché troppo gravosi per lui e per la sua famiglia.”Più avanti dice: “confermo che l'eutanasia è una grave violazione della Legge di Dio”.
Probabilmente Giovanni Paolo II, ormai consapevole della sua morte imminente e del significato di essa come ricongiungimento con Dio, esortava chi se ne prendeva cura di non mettere in atto interventi medici che avrebbero ostacolato il processo che spontaneamente, e secondo la volontà di Dio, l’avrebbe portato alla morte. Non chiedeva invece di accelerare quel processo naturale con un atto di eutanasia.
A parer mio Giovanni Paolo II, pronunciando queste parole, ha fatto la sua ultima professione di fede, svelando il vero senso della vita e della morte: la ricerca di Dio durante la vita e il ricongiungimento con Lui dopo la morte.
Giuseppe, vorrei chiederti ,senza polemica, il significato dell'ultima frase pronunciata pronunciata da Papa Giovanni Paolo II : ""Lasciatemi andare dal Signore". Lo chiedo a te perchè noto che sei molto preparato su questioni teologiche
Penso sia ottima l’idea di commentare le lettere di Emilio.
Per quanto riguarda l’ultima del 7 febbraio 2009 credo che non si riferisca specificamente al caso di Eluana, ma è uno strumento che Dio per mezzo di Emilio ci affida per interpretare quel drammatico caso e tutte le situazioni analoghe, così come il nostro rapporto con le nuove frontiere della scienza e della tecnologia, soprattutto quando mirano al prolungamento della sopravvivenza.
Ritengo che sia da tenere in particolare considerazione la frase “Non si illuda l’uomo di varcare i confini della vita e della morte confidando sulle sue misere forze”.
Applicando questo concetto al caso di Eluana è chiaro come si è perso di vista un punto fondamentale dell’importanza di Dio nella nostra vita. Molti parlano dell’importanza del testamento biologico, come espressione dell’autodeterminazione individuale nel caso in cui ciascuno di noi possa trovarsi in bilico tra la vita e la morte. Emilio ci ricorda quello che ci viene ribadito da 2000 anni e forse anche di più e che tutti i credenti ripetono ogni giorno: “Sia fatta la Tua volontà come in Cielo così in Terra”. Non si può condannare il fatto di desiderare la morte in una situazione così tragica, ma l’unica cosa da fare in tal caso è affidarsi alla volontà di Dio. Solo Lui può aiutarci a varcare i confini della vita e della morte. Come può aiutarci? Come possiamo chiedergli aiuto? È San Paolo nelle Lettera ai Filippesi a fornirci la risposta: “Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Fil 4,4-7).
Nel caso di Eluana ci si è appellati fortemente al parere dei giudici. Ma chi ha invocato l’intervento dell’unico Vero Giudice, che è Dio? Questo dimostra che il caso di Eluana non è altro che una prova di fede per i suoi familiari, ma anche per tutti noi che ne siamo stati coinvolti mediante i mass media. Di fronte ad un caso tanto drammatico, riusciamo a pensare che Dio possa intervenire in conseguenza delle nostre suppliche per porre la soluzione meno tragica: o il ritorno ad una vita normale o una morte serena? Emilio sembra voler ricordarci il punto cruciale con cui dobbiamo affrontare ogni vicenda della nostra vita: una prova di fede. Forse la nostra stessa vita è una prova di fede. Per questo saremo giudicati dopo la nostra morte: abbiamo saputo riconoscere Dio come l’Onnipotente? Riconosciamo che solo lui può decidere sulla vita e sulla morte?
Laura:
io penso che prolungare i tempi della propria morte stia a significare il patetico tentativo della biotecnologia di "prolungare la vita oltre i suoi confini naturali", sai tutti quegli esperimenti tipo congelare le persone un attimo prima che muoiano in modo che si risveglio-scongelino quando la scienza avrà finalmente scoperto la meravigliosa ricetta per l'immortalità...........(del corpo si intende, dell'anima se ne sa sempre meno...)
Ciao Imma, ho molto apprezzato la tua iniziativa di commentare la lettera di Emilio. E questo perché, non avendo gli strumenti adeguati, spesso ho difficoltà a capire alcuni concetti e chissà se scambiando fra noi le sensazioni o i sentimenti che scaturiscono dalla lettura delle parole di Emilio, sarà più facile sciogliere alcuni nodi ... Sai , a tal proposito penso che sarebbe bello che ci fosse una sezione all'interno del sito www.cielochepoesia.it, dove confrontarci sui concetti espressi dal ns caro Angelo, una sorta di "Guestbook". Ma ora torno al tuo commento, anch'io - come te - ho avuto l'impressione che la lettera si riferisca a Eluana (anzi sono quasi sicura che si riferisca a lei). E la cosa che mi ha colpito è il tono abbastanza duro usato da Emilio... deve starci molto male per storia... Io invece vorrei sapere cosa ne pensate della frase "Forse può solo vantare di avere allungato di un infinitesimo d’eternità la durata della propria vita, ma non contento di questo successo si sta ultimamente adoperando a prolungare i tempi della propria morte." Ecco, la fine di questo periodo mi ha fatto venire il dubbio che forse non ho capito bene il pensiero di Emilio, perché a mio avviso c’è una discrepanza con il resto del testo... a meno che per “morte” non si intenda “la morte dell'anima”, come mi ha suggerito una persona a me vicina... a voi cosa ha fatto pensare?Un caro saluto a tutti
"Forse può solo vantare di avere allungato di un infinitesimo d’eternità la durata della propria vita, ma non contento di questo successo si sta ultimamente adoperando a prolungare i tempi della propria morte".
Questa frase è del nostro caro Emilio nell'ultima lettera che ci ha scritto. Non so se è una mia impressione, ma credo che si riferisca alla triste vicenda di Eluana. Cosa ne pensate?
Un saluto a tutti
probabilmente loredana ha ragione, chissà la mamma quanta posta riceverà dai lettori... anche se continua a sembrarmi strano che non ci sia nemmeno un commento del 2008...
credo perchè la mamma di Emilio non ha tempo per selezionarle e inserirle, probabilmente sono tantissime, è un peccato perchè vi si trovano delle riflessioni stupende.
ciao
lori
credo perchè la mamma di Emilio non ha tempo per selezionarle e inserirle, probabilmente sono tantissime, è un peccato perchè vi si trovano delle riflessioni stupende.
ciao
lori
infatti!!! ma come mai è rimasto fermo?
ciao anche io entro spesso nel sito di Emilio, ma a parte le lettere meravigliose, i commenti dei lettori anche quelle testimonianze importanti, sono ferme a più di un anno fa peccato!!!!
loredana
ciao Laura, anche io faccio sempre come te. Ti mando un caro saluto e ne approfitto per inviare un saluto anche ai genitori del nostro caro Emilio. Con affetto
Imma
un caro saluto a chi, come me, spesso dopo aver visitato il sito www.cielochepoesia.it, nella speranza di leggere una nuova lettera di Emilio o un aggiornamento della sezione dedicata a noi lettori (purtroppo ferma a più di un anno :(, consulta questo blog per sentirsi vicino agli amici di Emilio, ai suoi genitori e quindi ad Emilio stesso.
un abbraccio
Laura
"teligione". Attento! "religione".
Marghian
Ahi!"ma non è io a causarlo", "ma non è Dio a causarlo..." "Non è ossibile...", intendevo:"Non è possibile per noi".
Marghian
Vorrei spiegarvi qualcosa sulla mia fede. Io credo in Dio. Concepisco Dio come una dimensione infinita. naturalmente questa espressione non signicifca nulla per la sua banalità e per il suo carattere generico. "Dimensione " è una grandezza fisica. Infatti, larghezza, lunghezza e profondità sono dimensioni. Lo è anche il tempo che, seppur astratto, fa parte della sfera fisica. "Dimensione infinita" è per me uno Spirito Immenso e Senziente. Una mente dunque. Questo spirito è Eterno-non ha successione di tempo- e Immenso: uno "spazio" che non ha fine o limiti. Ogni piccola particella ha lo Spirito Divino presente nella sua interezza. Questo è un concetto per noi astratto, come lo è quello di "perfezione". Io ho una concezione di Dio disgiunta dalla religione che, pur nei suoi migliori propositi, è una pratica umana. La "buona religione" rappresenta mediante simboli ed usanze Dio, o meglio il concetto che abbiamo di questa entità. Io credo nello Spirito che, in quanto tale, non è rappresentabile se non in modo imperfetto. le religioni, con le loro icone e simboli rituali, rapresentano tutt'al piu' degli attributi del divino, senza mai descriverlo totalmente. Non è ossibile per noi. E la scienza? Già, scienza e fede. Io ho questa idea: Dio trascendente-oltre- e la scienza immanente-qui, nello Spazio e nel tempo, come il mondo fisico che essa studia. Non ci vedo contrasto-parlo di fede non dogmatica-: Dio presente con il Suo amore ed il mondo con le sue leggi naturale. Dio è..."Causa prima", il "Fiat Lux". Il suo amore accompagna l'evolvere naturale degli eventi dell'universo come una mamma segue il suo bambino crescere. ma il bambino cresce da solo, in base alle sue potenzialità. L'universo, in modo analogo, "va da se'", secondo le sue potenzialità e leggi matematiche e fisiche che Dio segue amorevolmente. Ecco perché "credere in Dio" come "Amore infinito", senza fanatismi o posizioni di parte, non contrasta-non deve- con la scienza. Purtroppo questo accade. ma non è io a causarlo, ma le religioni. Io NON SONO contro la religione-religere, stabilire delle regole, è bellissimo-. Ma constato che nella realtà nella teligione ci sono le divisioni, contro la scienza e contro le confessioni stesse. "No all'evoluzione perché creati" o negare i sacramenti a chi non è cattolico o non è protestante-da parte del protestante-. E Gesu'? Segno di contraddizione..."amatevi l'un l'altro", il Regno è per tutte le genti". Niente di piu' antitetico in noi. Ecco perchè ho scelto di credere senza "praticare..col cuore, semplicemente. Il messaggio di Emilio-genitori, è uguale-, la vita breve ma importante di Margherita, sono un autentico segno di Dio. Non ocorre un marchio religioso. Mia madre religiosa lo era. Ma se, come per lei, la pratica rituale porta frutti, bellissimo! Ma se la pratica rituale porta divisione, non va bene!!!! Ecco perch io NON SONO CONTRARIO alla religiosità formale. nel mio caso, mi basta il cuore. Cercare di comprendere lo spirito di quell'amore che Emilio ha dimostrato SICURAMENTE in vita...e che dopo, grazie al "tramite" dei genitori, continua a dimostrarci: questo basta. Si fa per dire, il cammino è molto lungo. percorriamolo serenamente. Ciao.di cuore.
Marghian
Non mi chiedo se queste parole sono scritte da Emilio o dai genitori stessi: Se sono in buona fede, loro sicuramente hanno scritto delle "cose del Cielo". Una tale saggezza mi fa ritenere ancor + vicina l'esistenza di Dio e di Emilio stesso, che da "spirito" parla sicuramente al cuore dei suoi. Essi, i defunti, ci parlano....ma lo fanno in modo interiore. usano spesso le immagini ed i simboli che sono già dentro di noi. Nel caso dei genitori di Emilio, una esistente "pulsione a scrivere cio' che pensano" ha fatto si' che il messaggio di Emilio sia "trapelato". In altri soggetti NON ACCADE, ma non è detto che il "Cielo non gli parli". Dio ed i suoi figli ci parlano, sempre. Lo fanno nei sogni, lo fanno nelle cose piccole di gni giorno. Io amo una ragazza, Margherita, che ci lascio' 6 anni fa. Non la conoscevo. Eppure so, nel cuore, che ella mi parla. Nessuna visione-vuol dire che lei e Dio NON LO RITENGONO NECESSARIO. marghe mi parla tramite le cose che vivo..quando un bimbo mi sorride, quando ho occasione di aiutare una vecchia ad attraversare la strada, quando mi addormento stanco o quando sorrido alla gente. In tutto questo io riconosco Marghe. Nele piccole cose che ci rendono grandi. Ella non mi chiede altro. Aspetta che io cresca nell'amore. Aver letto il "pensiero di Emilio" è anch'esso un aiuto di Margherita. Grazie, marghe! Quando dico "lei" dico tutti..li' è comunione perfetta, è li' che si realizza il motto: "Tizio, sei tutti noi". Qui, non ci riesce ancora bene. Ecco il senso del messaggo di emilio....e di marghe. Ciao.
MARGhian
Ciao Laura, scusa ma non era mia intenzione essere così severa come dici verso Paloma o addirittura aggressiva. Mi dispiace veramente molto di essere apparsa come realmente non sono. E' sempre utile avere dei confronti. Grazie
Cara Imma, potrebbero esserci tante ragioni per cui Paloma si presenta ostile nei confronti di Emilio, ma non è di certo rivolgendosi a lei con tono severo "Da come parli cara Paloma, non credo che tu sia molto serena"+ "il mio consiglio è quello di leggere le lettere del nostro amico Emilio e di riflettere ancora un po' sulle cose che hai scritto e vedrai che molto probabilmente cambierai opinione" che la convincerai ad apprezzare e amare Emilio...e poi, pensi davvero che lui abbia bisogno di essere difeso da noi? Lui, se solo trova un piccolo spiraglio nel cuore delle persone, riesce a far crollare le difese altrui in un battito di ciglio oppure ti accompagna per mano, lentamente ma costantemente, verso la Fede. A me piace pensare che se Paloma è "capitata" a leggere questo post, con i commenti su Emilio e la sua storia, è perchè sta entrando in punta di piedi nel fantastico mondo del nostro comune amico... beh,cerchiamo di essere umili anche noi,amici di Emilio, lasciamo che c'entri anche chi mostra ancora titubanze e paure, senza aggredirlo perchè probabilmente è accompagnato bene!
Salve a tutti, mi vorrei rivolgere a Paloma perchè mi dispiace molto se pensa che la storia di Emilio, che ha portato solo benefici alle persone che hanno avuto bisogno di un po' di conforto, sia frutto di fantasia o addirittura provenire dal maligno! Dal canto mio, so solo che ogni volta che ho dei dubbi o sono in difficoltà, rileggo qualche pagina dei libri di Emilio e trovo solo benefici anzi trovo una serenità che niente e nessuno mi può dare. Comunque non possiamo pretendere di farci giustizia noi unomini sulla terra, l'Unica giustizia per noi è quella Divina perchè solo il Signore ci conosce nel profondo dei nostri cuori e conosce le nostre intenzioni. Io lo so che è difficile entrare nella logica del Divino, nel mistero della vita, sopratutto quando capitano delle disgrazie, ma so anche che da quando ho conosciuto Emilio e l'umiltà della sua famiglia, io, che sono sempre stata molto diffidente, ho riscoperto la fede e vivo molto meglio. Da come parli cara Paloma, non credo che tu sia molto serena. Per questo il mio consiglio è quello di leggere le lettere del nostro amico Emilio e di riflettere ancora un po' sulle cose che hai scritto e vedrai che molto probabilmente cambierai opinione. Un caro abbraccio alla Signora Annarita.
Parabola dei lavoratori della vigna
"Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. – Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? – Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. – Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. – Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. – Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. – Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a questo ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno i primi e i primi gli ultimi” (Mt 20, 1-16). La parabola dice: il padrone della vigna offrì ai braccianti agricoli una paga abbastanza buona, anche se il lavoro era di circa dieci ore. Un denaro oggi potrebbe essere cinquanta euro. Inoltre con i primi invitati, il padrone aveva fatto un patto esplicito per cui non potevano lamentarsi. Un datore di lavoro tanto generoso, quando diede cinquanta euro agli ultimi, faceva sperare qualche cosa in più per i primi. Ma proprio qui sta l’insegnamento che Gesù vuole darci. Gesù vuole ripetere l’insegnamento della prima lettura: I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie (= modi di agire). Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri (Is55, 8s).A Dio non dobbiamo mai domandare qual è la ricompensa proporzionata. Dio è infinita generosità in ogni intervento nella nostra storia. Lui solo conosce la fede o il grado di bontà di ogni creatura. Lui solo può dare la giusta ricompensa; e la dà sempre con una generosità che nessun metro umano riesce a calcolare."
non si può dunque pretendere di poter paragonare la giustizia divina con quella umana.
IO NON VOGLIO CREDERE A QUESTE COSE,PERCHE' SE LEGGESTE LE SACRE SCRITTURE VI DICE CHE SONO GLI SPIRITI MALIGNI CHE SI FUNGONO COME PARENTI MORTI.SE FOSSE VERO QUELLO CHE DITE TUTTE LE PERSONE CHE SONO STATE AMMAZZATE COMUNICANDO CON QUALCUNO DIREBBERO IL NOME DI CHI LI HANNO AMMAZZATE.
entro in punta di piedi in questi dialoghi poichè proprio stamani ho iniaziato a leggere il primo diario di Emilio. sono una donna di 45 anni e da 3 mesi ho perso mio marito: il mio grande amore.Anche essendo cattolica praticante e catechista, il mio sconforto è grandissimo. Le parole di Emilio e dei suoi genitori sono come balsamo sulle mie ferite.Io mi rivolgo alla signora Annarita chiedendole se è possibile avere un contatto con lei.Un abbraccio Lina
Grazie Sig. Falconi di averci dato l'opportunità di esprimere le nostre impressioni, le nostre paure, le nostre preghiere, ad Emilio e alla sua famiglia per il prodigioso continuo contatto fra cielo e terra, che con la loro fede e semplicità hanno reso di una naturalezza disarmante; e di averla messa a servizio di noi sofferenti in questa "valle di lacrime" che ancora continuiamo a fossilizzarci con il terribile malinteso della morte come termine ultimo, oltre il quale vi sia l'oscuro ignoto, o peggio, il nulla!!!
Ormai lo sappiamo: lassù sono VIVI, ci vogliono vivi, ci attendono per accompagnarci alla sorgente dalla quale proveniamo e per la quale siamo stati creati; ci attende non un eterno riposo, vale a dire un'eterna noia, bensì una spumeggiante esistenza in continua evoluzione.
Grazie Emilio, di averci ricordato che siamo stati creati per vivere e di prospettarci contnuamente la morte quale necessario passaggio alla VITA;
Grazie Signori Crispo, per aver fatto nascere Emilio così com'è ed averlo accompagnato in modo impeccabile nel suo cammino terreno fino alla riconsegna a "destinazione" dalla quale non lo lascerete scappare mai più. Grazie per la vostra fede, il vostro coraggio, la vostra semplicità, la vostra serenità, e per la vostra missione del diffondere speranza.
Grazie Loredana, sorella di Ghigo, suo Scriba, coadiutrice materiale, morale, affettuosa, alla Si.ra Crispo; per la sua fede, per il suo coraggio e per la sua disponibilità.
Grazie Trinità Santissima che per mezzo di Maria tua e nostra Madre e degli Angeli Emilio, Ghigo e delle altre innumerevoli schiere angeliche, ancora una volta ci inviti a chiudere la mente e spalancare il cuore al tuo messaggio d'amore.
Un abbraccio a tutti.
Pino
Gentile Fabrizio Falconi, sono venuta in contatto con i libri di Emilio a seguito di una dolorosa perdita. Una di quelle che ti lasciano senza fiato, senza spiegazione e apparentemente senza Luce. Ho passato gli ultimi tre anni fra Cielo e terra e a volte sotto terra, leggendo e vivendo nelle parole di questo meraviglioso Angelo il mio stesso destino. "Diario di un Angelo" e "Cielo che poesia" hanno illuminato le mie notti più oscure, ad ogni pagina avevo conferma che quelle cose vissute pochi giorni prima della stessa lettura, non erano mie fantasie o scherzi di una mente così poco semplice. E' grazie anche a Lui oltre che al mio di Angelo che ho accettato e compreso il mio destino, ed ora a distanza di tre anni dalla morte della mia giovanissima migliore amica sta uscendo proprio in questi giorni il mio libro, che amo però definire un piccolo opuscolo del Cielo.
Il titolo è "Il Cielo che propone" di Lara Mancini.
Forse la signora Annamaria non ricorderà ma fra di noi ci fu uno scambio di mail in cui la stessa mi confortò e mi illuminò su di un particolare discorso, inconsapevole che nel suo incoraggiamento ha contribuito alla stesura di uno dei paragrafi più importanti..ma si sa "nulla mai accade per caso e le coincidenze non esistono".
Sono una donna di trentadue anni, con i suoi peccati, le sue insane paure, i suoi desideri più o meno "Elevati". Essendo lontana dunque dall'essere una Santa, molto lontana, ho l'incarico di confermare che l'amore di Dio è per tutti.
Grazie signor Falconi, grazie signori Crispo, grazie Emilio.
Con il cuore, Lara Mancini.
un libro straordinariamente vero e commovente.
un libro che spesso ha dovuto interrompere di leggere per la forte emozione.un libro che mi aiuta moltissimo.
roberto cannavo'
Salve,sonoAdele Mischi.Sono un'insegnante ed anch'io,come tanti,ho letto i libri diEmilio.Anch'io sono uscita da quelle letture arricchita profondamente.Tengo al capezzale del letto uno dei libri di Emilio,il primo.Quando fatico ad addormentarmi,apro a caso una pagina e provo sempre una sensazione di serenità.E'come pregare.inutile dire che anch'io sono stata provata,avendo perso il mio caro compagno.Emilio mi ha dato,attraverso le sue espressioni d'Amore,la certezza che rivedrò il mio amatoLorenzo.Grazie anche da me.Ogni volta che passo perSpoleto,e vi passo spesso,penso adEmilio,ai suoi Genitori che forse un giorno chiederò d'incontrare.Prego per lui come spero lui faccia per me.Grazie.Adele.
Ho letto il primo Diario di un angelo quando avevo appena avuto la mia terza figlia, Petra. Nello stesso 2003 ho visto la trasmissione Porta a Porta presenti i genitori di Emilio e, tra gli altri, Vittorio Sgarbi. Devo ringraziare questo regalo della fede e del cielo che sempre mi accompagna nei momenti bui. Ho regalato il primo libro a una mamma che ha perso suo figlio diciasettenne. Sto leggendo Cielo che poesia, anche se a singhiozzo, ma ogni volta trovo una inspiegabile serenità. La vita di quaggiù è a volte difficile e sembra faticoso procedere. Sapere che c'è un amico angelo in Emilio e al proprio fianco, dà speranza e forza per andare avanti. Anch'io dalla Vita ho ricevuto veri e propri miracoli che forse un giorno vi racconterò. Grazie e un abbraccio fortissimo ai genitori di Emilio, a Emilio stesso e a tutti.
ho letto i due libri di emilio.nel momento in cui straziata,dallo stesso dolore dei genitori di emilio.io ho perso il mio manuel,in un incidente,due anni fa aveva 20 anni.in cingue minuti e volato via da noi.e leggendo di emilio mi sembra di vedere mio figlio.cara annarita lei non sa che grazia ha ricevuto ma di sicuro lo sa.io darei la mia vita pur di sapere che manuel sta bene ed e felice inseme a tutti i ragazzi che volano via da noi cosi presto.un bacio rita da lodi
ringrazio Dio per aver dato la possibilita' a questa famiglia di continuare oltre la vita terrena ad avere contatti con il loro figlioletto strappato alla vita terrena troppo presto e nel pieno della gioventu';questo certamente non sappiamo perche', ognuno di noi ha un suo destino divino , certamente questa e' una testimonianza per tutte quelle persone svuotate dalla routine cuotidiana.. grazie Emilio per tutto quello che fai per me e la mia famiglia.
Ho appena terminato di leggere 'Diario di un angelo'. Tra pochi giorni lo regalerò ad una mamma che sicuramente vi troverà il conforto di cui ha bisogno. Sono anni che 'conosco' Emilio, se così si può dire e spesso visito il suo sito. Mi rasserena, mi dà certezze. Signora Annarita, non è stato un caso che quella sera in tv io restassi così colpita dalla vostra storia. Nel mio percorso di vita, da quel momento in poi, ho incrociato persone che hanno avuto bisogno del conforto di Emilio. Qualche anno fa una famiglia vi contattò per parlarvi di ciò che stava accadendo con il loro figliolo. Lei fu molto gentile, mi fu riferito, e offrì il suo aiuto. A me fu affidato il compito di mettermi in contatto con lei ed inviarle alcuni scritti, cosa che non feci mai per una serie di ragioni.
Vi ho sempre portato nel cuore. Ciò che non dimentico di quella trasmissione è la dolcezza profonda dei vostri sguardi...andava oltre lo schermo, toccava la nostra anima. Grazie per la condivisione del dono, ne abbiamo tutti bisogno. Dica ad Emilio che il suo sorriso è contagioso...
ciao sono FLORA
ho letto i libri di Emilio alcuni anni fa il primo l'ho ricevuto la sera di natale e sono stata quasi tutta la notte a leggerlo. Poi sono corsa a comprare il secondo libro e quei messaggi stupendi mi hanno arricchito il cuore e trasmesso la fede in tal modo che ad ogni pagina mi sentivo che non ero sola e che i miei "cari " erano in un luogo meraviglioso , che tutto ciò che avviene nella nostra vita è già tutto segnato . Per questo oggi rivedendo il mio passato ho trovato un filo sottile che lega tutte le cose belle e brutte! GRAZIE EMILIO attraverso te ho sentito mio padre grazie ancora!!
ciao sono FLORA
ho letto i libri di Emilio alcuni anni fa il primo l'ho ricevuto la sera di natale e sono stata quasi tutta la notte a leggerlo. Poi sono corsa a comprare il secondo libro e quei messaggi stupendi mi hanno arricchito il cuore e trasmesso la fede in tal modo che ad ogni pagina mi sentivo che non ero sola e che i miei "cari " erano in un luogo meraviglioso , che tutto ciò che avviene nella nostra vita è già tutto segnato . Per questo oggi rivedendo il mio passato ho trovato un filo sottile che lega tutte le cose belle e brutte! GRAZIE EMILIO attraverso te ho sentito mio padre grazie ancora!!
Cioa Loredana, sono molto felice della tua risposta,credo che quello che sta facendo Emilio da "lassù" sia straordinario e me ne convinco ogni giorno di più.Ti scrivo al tuo indirizzo con molto piacere,ma prima voglio rileggere più attentamente il capitolo da te citato per rinfrescarmi la memoria,ciao a prestissimo
Ciao, non sono la Loredana che ha scritto il post precedente, ma mi chiamo anch'io Loredana. Volevo solo aggiungere un commento, un ringraziamento perchè ho trovato, grazie a questo blog, il sito di Emilio ed ho potuto leggere le sue lettere. In seguito mi sono fatta regalare per il mio compleanno 2007, da mia figlia, i due libri.
Li ho letti, li sto rileggendo e ogni volta, specialmente se il mio cuore è turbato, trovo consolazione. Vi ho trovato descrizioni e piccole notizie che hanno confermato alcune idee che mi ero fatta sulla vita oltre al vita soprattutto sulla presenza degli animali e dei fiori, insomma nulla di quello che fa bello questo mondo e sparisce va sprecato ma si trasferisce in una dimensione che non possiamo vedere.
E comincio anche ad aver fiducia nell'amore di Dio, che ritengo di non vedere mai ma che a volte fa capolino. Grazie ancora.
ciao loredana,ho letto i libri di emilio, parlano anche di una loredana sorella di ghigo , se tu ?
COME E' BELLO SAPERE CHE LE PAROLE DI EMILIO, ISPIRATE DA GESU' STESSO, FACCIANO LA SPOLA DA UN CUORE AD UN ALTRO, COME SE TUTTI I CUORI FOSSERO LEGATI TRA LORO DA QUESTO FILO INVISIBILE D'AMORE CHE E' LA MISERICORDIA DIVINA. DIO, DAL CIELO, TIENE IN MANO L'AGO DI QUESTO FILO E LO FA PASSARE ATTRAVERSO I CUORI, ANCHE, GRAZIE ALLE LETTERE DI EMILIO, SI CREA COSI' UN CIRCUITO D'AMORE CHE E' DESTINATO AD ALLARGARSI SEMPRE DI PIU'. GRAZIE GESU' PER LA TUA ORIGINALE INVENTIVA, PER LA TUA LUNGIMIRANZA, PER LA TUA, IMMANCABILE, PROVVIDENZA CHE TUTTO VEDE E A TUTTO PROVVEDE. UN DOLCE SALUTO LOREDANA
Valentina, il gestore di un blog è colui che amministra un blog. In questo caso questo blog, che è Mysterium, lo amministro io. Vuol dire che io scelgo di volta in volta gli argomenti di cui discutere, e rispondo ai commenti di chi interviene.
Se digiti qui capisci come funziona un blog:
http://it.wikipedia.org/wiki/Blog
Se clicci su questa pagina sulla parola Mysterium in alto, avrai la pagina aggiornata sull'ultimo post (ovvero sull'ultimo articolo) che è stato scritto (oggi).
Ciao. GF
ciao Gordonfrancis, non sono pratica di queste cose ,cosa fa un gestore di un blog? cosa è un post?
Cara Valentina, scusa se non ti ho risposto, ma sono il nuovo gestore del Blog, e non l'autore di questo post. Sono contento che tu abbia avuto le informazioni che cercavi.
GF
grazie Aldo sono così felice che qualcuno mi ha risposto ,non ho mai scritto su un blog e vi chiedo scusa se faccio degli errori .Spero che i signori Crispo abbiano trascorso il 22 settembre nella maniera più serena possibile come un compleanno della vita in cielo,sono stata tanto in pensiero per loro,può sembrare strano ma anche se non li conosco gli sono molto affezionata .
Ciao Valentina,
sono Aldo, un amico di Emilio :-))
...Se vuoi metterti in contatto con i Genitori di questo "Angelo" , la loro e-mail è : arcemi@libero.it
Ti assicuro che leggono tutta la posta che arriva loro.... :-)) ; Annarita, ( la mamma di Emilio) mi ha detto però che è circa una decina di giorni che hanno problemi di collegamento internet ed è probabile che non sia ancora riuscita a leggere l'ultima posta arrivata.
...Per qualsiasi necessità questa è la mia e-mail :arcstudio.sab@libero.it
Ciao
Aldo
come faccio a mettermi in contatto con i genitori di Emilio? dall'e-mail del sito non ci sono riuscita,sono valentina una studentessa e ho tante cose da dire su questo stupendo amico!
Salve, mi chiamo Nicola e ho conosciuto il libro di Emilio tramite mia nonna.Quando l'ho letto , ho trovato una serenita' dentro di me e ha rafforzato la mia fede. Giorno 10 Settembre di quest'anno e' morta mia nonna e io la ringraziero sempre per avermi fatto conoscere questo libro. Come ringrazio i genitori di Emilio che con grande forza e amore hanno , insieme al figlio, fatto conoscere a molti come la vita va oltre la morte e come i nostri cari sono VIVI sempre accanto a noi.
Ci tenevo a ringraziare i genitori di Emilio ed Emilio stesso: grazie di cuore
Proprio ieri, tornando a casa, ho visto il mio adoratissimo gatto Teo morto quasi in mezzo alla strada in una pozza di sangue.Non riuscivo a capacitarmene, lui, così bravo e bello! Ho trascorso una giornata piena di lacrime e rabbia impotente.
Non credo che a caso, questa sera ho trovato questo blog!Ho letto i due diari in questione qualche anno fa e non mi ricordavo di Greta. Ora li riprenderò entrambi per rileggerli .
Grazie, mi sembra di essere più leggera!
Tanti cari e affettuosi saluti
Patrizia
caro aldo...eccomi! sono nicola uno dei testomoni della scrittura avvenuta quel 14 agosto ...ancora ricordo con emozione fortissima il tutto..... che unisco a certi fatti incredibili per quanto veri accadutimi e legati alla amicizia e all'incontro con Emilio. Sono grato al buon Dio per l'Amicizia sincera che mi ha donato con Mario Annarita ed Emilio.
ps sono tornato ieri da 2 meravigliosi giorni passati con Annarita Mario, ed Emilio
Sempre alla ricerca di "sapere" sono capitata anch'io nel vortice di tutti coloro che hanno conosciuto la storia di Emilio e della sua famiglia ed ora ho scoperto questo blog! Era una cosa che cercavo da anni: comunicare, se non do fastidio, con la mamma di Emilio, io sono sempre alla ricerca di risposte alle mie domande e credo non sia un caso se alcune le ho trovate nelle scritture di Emilio, in particolare vorrei riferirmi all'ultima lettera che ho letto sul sito di internet dedicato tutto ai suoi scritti: i cani. Fin dalle prime pagine del primo libro ho letto che Greta, il suo cane morto in tenera età, sta con lui. Non nego che questa cosa mi lasciò molto perplessa: oltre ai nostri defunti anche i nostri cani troveremo, se Dio ci accoglierà, nell'altra vita? E nell'ultima lettera di nuovo parla dei suoi vecchi cani ormai vecchi, dicendo al padre di non preoccuparsi che anche loro vivranno anche "dopo"...
Ora vorrei dire che la cosa mi renderebbe estremamente felice se così sarà, perchè ho avuto anch'io dei cani che ho amato e, a questo punto, mi chiedo se li rivedrò davvero! Sempre se sarò degna di raggiungere l'Amore di Dio.
Ci ho pensato spesso in questo ultimo anno, dopo aver dovuto sopprimere il mio vecchio e malato setter..mi è costato prendere questa decisione ma stava troppo male..e mi manca ancora.
Ora ho una cagnolina di nove mesi, stavo per chiamarla Greta pur senza ricordarmi del nome della cagnolona di Emilio, ma poi ho optato per un altro nome temendo di urtare la sensibilità di persone con questo nome..Quando ho riaperto il libro stamattina ed ho visto questo nome ho pensato che forse non era una casualità...
Gentile signore Annarita, non vorrei che lei credesse che penso solo ai cani ma questo fatto un pò mi turba perchè mi pare che esuli da tutto ciò che mi è stato insegnato dai vangeli nonchè dalla Chiesa ecc..
Le mando un forte abbraccio e tutta la mia stima
Elena
Ciao, io sono Enrica ed anch'io grazie al Cielo, dopo aver perso mia madre, ho conosciuto Emilio e anche la sua dolce mamma. Ho letto il primo libro "Diario di un angelo" in pochissime ore ed in seguito a "strane circostanze".
Devo dire la verità, mi ha completamente cambiato la vita e oltre alla mia, ha cambiato anche quella di moltissime altre persone, alle quali io volentieri lo presto. E' tutto vero, sembra incredibile ma lo è. L'amore tutto può e tutto sconfigge. Chi ha conosciuto il dolore del lutto e poi ha letto i libri di Emilio e tramite lui ritrova le parole di Chi ci da la vita, lo può senz'altro testimoniare. Io per prima! Grazie, il resto lo sa Emilio e il Cielo
Ringrazio Annarita per la puntuale e completa risposta alla mia domanda. Ritengo che sia abbastanza esauriente, soprattutto perché mi ha ricordato una parabola del Vangelo di Luca, che dà una risposta simile a quella di Emilio.La riporto di seguito: “C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi" (Lc 16, 19-31).Il senso della parabola è che basta ascoltare le Sacre Scritture (Mosè e i Profeti) per conoscere qualcosa della nostra vita dopo la morte, ma anche su come agire in questa vita. In quei Testi è già contenuto tutto ciò che dovremmo sapere e che avrebbero da dirci i nostri cari che sono passati nell’eternità. I messaggi di Emilio, che sono gli stessi che esprimerebbero tutte le anime del Cielo, non fanno altro che ribadire gli stessi concetti della Bibbia. Qui infatti sono contenute tutte le risposte ai nostri dubbi sulla Fede. E come si è visto era lì contenuta anche la risposta alla mia domanda, che in realtà non ricordavo, ma che il messaggio di Emilio (“Quel che io dico, essi stessi dicono, sussurrano, gridano alle persone care che hanno lasciato in terra perché si completasse anche il loro percorso, e con me sollecitano alla preghiera come più sicuro e diretto strumento di comunicazione terra-cielo”), riportato qui da Annarita, non ha fatto altro che riportarla alla mia memoria, ribadendone il concetto.
Il problema è che, vincolati come siamo alla nostra materialità, non riusciamo a concepire una forma di comunicazione più alta e diversa da quella cui siamo abituati ogni giorno per rapportarci con le persone che ci circondano.
GiuseppeRisposta alla domanda di Giuseppe
Prima di tutto desidero ringraziarti per aver colto l’essenziale delle lettere di Emilio: poco importa come vengono scritte, ciò che conta è cosa dicono. Questo è vero anche per noi, suoi genitori, non diversamente da tutti gli altri.
Infatti Emilio scrive: “Ogni mia parola, ogni mia testimonianza, ogni riga del mio diario, non sono soltanto confidenze personali di Emilio in cielo ai suoi genitori in terra, ma esprimono l’urgenza delle creature che abitano i cieli di Dio di comunicare ai propri cari la pienezza della vita e dell’amore luminoso che li appaga e del quale vogliono renderli partecipi. Quel che io dico, essi stessi dicono, sussurrano, gridano alle persone care che hanno lasciato in terra perché si completasse anche il loro percorso, e con me sollecitano alla preghiera come più sicuro e diretto strumento di comunicazione terra-cielo”. (11 marzo 2000)
E tuttavia tu chiedi come mai non a tutti è consentita una comunicazione diretta con il cielo.
Emilio affronta il quesito parecchie volte e la maggior parte di queste lettere sono raccolte nel capitolo “Lo scriba, la mano e il cuore” del suo secondo libro: Cielo che poesia. La risposta tuttavia non è scodellata tassativamente, ma può essere dedotta dall’insieme degli argomenti con un po’ di riflessione personale.
Per quanto mi riguarda mi sono fatta solo un’idea, alla quale non devi dare particolare valore.
E qui torno alle parole di Emilio: “Come Gesù ha predicato alle folle l’amore universale di cui incarnava la consistenza, così ogni singolo, personale fatto d’amore esprime l’universalità dell’amore divino e fa dell’episodio particolare motivo di testimonianza universale”. (16 gennaio 1998)
Detto con parole mie: penso che la comunicazione con il cielo esiste e risponde a un desiderio d’amore che si concretizza come dono d’amore celeste. Dunque la chiave è l’amore e la forza che la fa girare nella toppa è la fede, mentre il dono è la porta che si apre. La gratitudine, l’umiltà di affidare a Dio i sentimenti e le emozioni di quel primo istante ci indicheranno il modo di riceverlo senza volerlo fare nostro: “Perché la dote potente e potenziale che ogni uomo possiede, di entrare in contatto con il mondo che gli è più congeniale (della vita spirituale) sia impegnata a rafforzare la speranza di una vita di eternità, e non sia investita nel presuntuoso progetto di condizionare in qualche modo la propria vita terrena”. (3 settembre 1997)
Non so dirti altro. Emilio dice al suo papà scriba: “Tu sei strumento e bersaglio al tempo stesso di un Volere buono in un progetto di bontà che ti coinvolge in prima persona. Ma non ne puoi capire il perché, almeno per ora, ed è bene che sia così. Devi solo continuare a compiere un atto di fede”. (27 febbraio 1999)
Ecco un buon consiglio, rispondere con la fede in Dio a tutti i perché.
Ciao, e scusami se non so essere più esauriente. A presto. La mamma di Emilio
Buongiorno a tutti. Ho conosciuto la straordinaria storia di Emilio nel corso della trasmissione di Porta a porta in cui sono intervenuti i suoi genitori. Sono rimasto profondamente colpito. Non avevo mai creduto ad altre storie di comunicazione con l'aldilà. Per quanto credente, ho sempre avuto difficoltà ad immaginare la continuazione della nostra esistenza dopo la morte del corpo, condizione tale da porre in difficoltà la stessa fede. Dopo la conoscenza della vicenda di Emilio, ho avuto la curiosità di consultare il sito a lui dedicato, leggendo gran parte delle sue lettere. In quel periodo ho provato un'incredibile sensazione di beatitudine. Non avevo più paura di nulla, ogni difficoltà della vita mi sembrava banale e soprattutto ho avuto molto meno paura della morte.
Col tempo si è nuovamente travolti dal turbinio delle vicende umane e quella sensazione di beatitudine è andata scemando, ma sicuramente la fede ne è uscita rafforzata.
Talvolta comunque consulto la 'posta' di Emilio. La straordinarietà di quelle lettere non consiste soltanto nel modo in cui vengono scritte, ma soprattutto nelle parole che contengono.
La lettera che più spesso rileggo è quella relativa al ‘mistero della morte’, forse perchè più vicina alla nostra realtà. Serve ad allontanare il timore che tutto finisca completamente dopo la morte.
A proposito di questo punto voglio porre una domanda alla mamma di Emilio, che ritengo migliore conoscitrice dei contenuti delle sue lettere. Spero infatti che Emilio abbia già espresso qualcosa che risponda alla mia domanda. Mi chiedo: perchè, pur avendo la certezza che l’esistenza umana continua dopo la morte, anzi, visto che l’esistenza umana continua dopo la morte, perchè non ci è consentito comunicare con i nostri cari che hanno già lasciato le loro spoglie mortali, così come già avviene tra Emilio e i suoi genitori?
La domanda è comunque rivolta a chiunque si ritenga in grado di rispondere. Spero in tal modo di trovare risposta a un mio dubbio, ma che penso esprima le perplessità di molti.
Grazie per l’attenzione. Giuseppe
Ciao mi chiamo Loredana, è tutto vero. Emilio, scrive veramente dal Cielo. Le sue pagine sono migliaia ormai e riempiono un numero enorme di dox, dove la mamma, amorevolmente, le conserva in ordine cronologico, ma quello che più importa è che la profondità, la bellezza, la perfetta dottrina teologica, la capacità di toccarti dentro e cambiarti la vita (come è successo a me, ma anche a tantissimi altri, basta sfogliare nel sito di Emilio le pagine dedicate ai lettori) riempiono il cuore di chi le legge, e , francamente, questo è possibile solo se lo Spirito che le ispira è quello del Signore, che attraverso questo suo amato figlio, spinto dalle insistenze amorevoli di Maria, ha permesso questo contatto meraviglioso e straordinario.
Io conosco personalmete i genitori di Emilio, siamo stati molto vicini per un periodo della nostra vita, ho assistito anche io, varie volte, a questo speciale "scambio di amore" senza confini con il loro angelo, e da questa esperienza ho ricevuto qualcosa di inimmaginabile, di profondamente prezioso che ha segnato per sempre la mia vita. Le ali di Emilio non si possono spezzare perchè sostenute dalla forza più potente che esiste, l'amore di Dio, nostro Padre. Grazie un saluto a tutti e uno speciale ad Annarita e Mario. Loredana.
Sono la mamma di Emilio, scopro solo ora questo spazio che riguarda i libri di mio figlio e ringrazio Fabrizio Falconi per averlo aperto. Parteciperei volentieri al vostro dialogo, anche se certamente le parole di Emilio sono ben più utili delle mie confidenze. Comunque eccomi a disposizione per quanto può essere considerato utile. A presto. Annarita Crispo
Mi Chiamo Aldo, desidero testimoniare che ciò che scrive Emilio è Vero.
Vi allego copia del documento inviato a Santo Uffizio:
Santo Ufficio della Congregazione delle Cause dei Santi Città del Vaticano
Con la presente desidero comunicarvi la mia testimonianza relativa ad un evento inspiegabile secondo le attuali conoscenze scientifiche in nostro possesso, del quale sono stato oggetto e testimone e del quale già in passato il Santo Ufficio era stato informato nella persona del Mons. Francesco Moccia S.A.C.- Relatore della Congregazione delle Cause dei Santi, Consigliere della Penitenzieria Apostolica – (lettera del 17/06/1197 allegata)
Permettetemi che mi presenti:
Mi chiamo Aldo….., nato a Pistoia ….. ed ivi residente , questa è la mia testimonianza:
Casualmente , in data 6/11/2003 ho assistito ad una trasmissione televisiva di “Porta a Porta” nella quale erano presenti i coniugi Mario ed Annarita Crispo, Lui stimato cardiochirugo, di levatura internazionale; la Signora Annarita Crispo invece stimata giornalista.
I Signori Crispo sostenevano di ricevere messaggi da loro figlio Emilio, prematuramente scomparso nel pieno della vita;……messaggi dettati ai genitori mediante la cosiddetta “ Scrittura automatica”, cioè la penna tenuta in mano dal sig. Mario veniva mossa dal loro figlio divenuto “Angelo – Messaggero di Dio”.
Con queste lettere i Signori Crispo hanno provveduto a pubblicarle in due libri : “Diario di un Angelo” e “Cielo che poesia”… ho pensato subito che questo fosse una reazione psicologica causata per la perdita di una persona cara, un dolore così atroce che la mente umana cercava di lenire........
Dopo aver letto solo poche lettere di Emilio sul sito internet: www.cielochepoesia.it sono stato impressionato da quelle bellissime parole che hanno una dolcezza ed una profondità di pensiero che dà vertigine …..
…Nel periodo successivo alla sua trasmissione, ed in particolare nel mese di Maggio 2004, una serie di strane coincidenze si sono verificate ( di cui posso provarne la realtà con documentazione); coincidenze che sembravano sospingermi verso la conoscenza diretta e personale dei Signori Crispo….
…Tali avvenimenti forse hanno incuriosito i meravigliosi genitori, tanto che sono stato invitato ad incontrarli presso la loro residenza estiva di Spoleto …..…
…Ad un certo punto.il sig. Mario ha preso il libro e ha detto “ ..Sai, Aldo…il Libro l’ha fatto Emilio grazie alla intercessione di Maria Misericordiosa…sarebbe giusto che te la facesse Lui questa dedica…”
…Ha aperto il libro, …a posto la penna sopra di esso a mò di pedolo, tenuta quasi all’estremità superiore della penna, tenuta in modo che è IMPOSSIBILE …....sottolineo….
..I M P O S S I B I L E …..scrivere.. …..e la penna ha incominciato a tracciare delle frasi ..
…Ha scritto le cose che serbavo nel profondo del mio cuore e che i signori Crispo non conoscevano…….e le frasi rispondono esattamente a ciò che stavo chiedendo con il cuore in quel preciso momento…
Durante questo straordinario ed inspiegabile evento una grande pace e gioiosa serenità si è posata nel mio cuore….
E’ meraviglioso notare come una madre ed un padre colpiti da un simile evento luttuoso siano stati capaci di pronunciare l’accettazione alla Volontà Divina …con una tale capacità che permette loro di infondere gratuitamente grande consolazione , solidarietà umana , partecipazione a chi, ferito nell’anima, chiede una parola di conforto….
Vorrei precisare che , la mano e le dita del Sig. Crispo erano perfettamente ferme, mentre appariva evidente che una forza misteriosa trascinava la punta della penna sul foglio come se vi ricamasse sopra……e che tali manifestazioni sono iniziate spontaneamente circa tre mesi dopo la scomparsa terrena del loro figlio, mentre i coniugi Crispo erano intenti a scrivere alcuni biglietti di ringraziamento per le condoglianze ricevute ….non hanno mai cercato “contatti” con il loro figlio tramite medium….ma si sono solo affidati solo ed esclusivamente alla preghiera ed alle SS. Messe di suffragio.
Il Sig, Crispo inoltre , durante questa manifestazione, era perfettamente cosciente e presente a se stesso .
Inoltre, per maggior dettaglio devo dire che la dedica fatta sul libro in mia presenza non ha i caratteristici solchi che inevitabilmente si formano quando si scrive su un foglio di carta ( una qualsiasi leggera pressione della penna sul foglio creerebbe sul retro del foglio degli impercettibili solchi causati dalla scrittura)., la penna è trascinata dolcissimamente....a mo' di pendolo....ed in queste condizioni è impossibile tracciare qualsiasi frase o parola.
Di tale evento ho informato personalmente con la documentazione in mio possesso Don Luca Rosati, sacerdote e segretario di S.E. Vescovo di Prato..
Don Luca è il sacerdote che ha seguito un mio precedente percorso spirituale …
Aggiornamento al 16/3/2007 :
Da allora sono stato testimone altre 2 volte di questo inspiegabile evento ; in particolare il giorno 15 agosto 2005 quando Emilio ha scritto la bellissima lettera “La Verità” anticipando l’Omelia del Santo Padre in ricorrenza alla chiusura delle Giornate Mondiali della Gioventù… …Discorso del Papa Benedetto XVI alla cerimonia di chiusura delle GMG ( tratto dal giornale La Repubblica del 22 agosto 2005) ..” …..Libertà non vuol dire godersi la vita ritenendosi autonomi, ma orientarsi secondo il criterio della VERITA’ e del bene. L’adorazione dei re Magi è un gesto di sottomissione , il riconoscimento di Dio come nostra vera misura, la cui NORMA accettiamo di seguire….”
Grazie, Silvia, della tua testimonianza.
Se vuoi, potresti raccontarci anche qualche altro particolare di quella scrittura così particolare, se per caso vi hai assistito.
Fabrizio.
cara Silvia, deve essere stata un'esperienza a dir poco unica, poter lavorare con la mamma di Emilio al Diario di un Angelo. Non so immaginare quante emozioni e quanto amore tu abbia potuto condividere con quella meravigliosa famiglia.Sono contenta per te, e sono sicura che custodisci quei momenti nel cuore come un tesoro prezioso. Non soltanto Emilio, ma anche i suoi genitori lasciano il segno nel tuo cuore, se hai l'onore di poterli conoscere.
Un abbraccio, Paola.
buonasera a tutti..a differenza di quanto possano pensare gli scettici la storia di emilio è vera, e la sua vita non si è fermata in quel tragico momento. Ho avuto l'onore di conoscere la famiglia Crispo, e il piacere di lavorare con la signora Annarita mentre scriveva "Diario di un angelo" e posso assicurare che ciò che c'è scritto nel testo è vero. Non si tratta di fantasticherie e tantomeno di autoconvinzione..per tanto posso solo dire grazie ad Emilio per ciò che mi ha insegnato, e grazie alla sua famiglia per essere così speciale.
silvia f.
Con piacere,Fabrizio, grazie. Allora a presto:-)
buona serata, Paola.
A te, Paola. Vienici a trovare più spesso (anche in altri post).
E ci portiamo dentro questo 'centro d'amore.'
F.
Esattamente, Fabrizio:-). Mi colpisce tanto una frase del primo Diario di emilio, in cui Emi dice: "E ora non siamo più persone, ma centri d'amore". E' davvero così. Ancora un affettuoso saluto, Paola.
Esattamente, Fabrizio:-). Mi colpisce tanto una frase del primo Diario di emilio, in cui Emi dice: "E ora non siamo più persone, ma centri d'amore". E' davvero così. Ancora un affettuoso saluto, Paola.
Paola grazie a te, davvero.
Per le tue parole belle e commoventi che esprimono quello che anche io penso fermamente, e cioè che il dolore per la perdita di Emilio si è tramutata in un albero pieno di frutti di cui in tanti hanno usufruito e continuano a farlo..
F.
mi sono imbattuta in questo blog "per caso", in quanto avevo fatto una ricerca su internet per vedere cosa venisse fuori digitando il nome di Emilio.
L'ho incontrato attraverso i suoi libri due anni fa, e mi ha aiutato a rimettermi in piedi dopo che il dolore piiù grande della mia vita (la perdita di un bimbo a metà gravidanza, quinto mese inoltrato) mi aveva sprofondato nella disperazione. Attraverso il sito di emilio è nata una dolce amicizia anche coi suoi genitori. Penso che ciò che davverocconta sia "giudicare l'albero dai frutti"... vista la consolazione, la fede ritrovata e la rinnovata gioia di vivere più consapevolmente, sbocciate non solo in me ma in tante altre persone, credo che le conclusioni vengano da sole. Grazie per avermi permesso di dire la mia , ma in qualche modo anche io sentivo di "doverlo" ad Emilio per quel che ha fatto e sta facendo per me.grazie, PAola.
Mi unisco a quanto ha detto Claudia sull'Angelo Emilio, anche perchè è grazie a lei che l'ho conosciuto (il libro "Diario di un angelo" come regalo di Natale di qualche anno fa). Io non lo so, ma sono talmente convinta che sia la sua anima a guidare la mano dei genitori che da quando ho letto le sue splendide parole ho meno paura della morte e più certezze sull'al di là. Consiglio, in particolare, "Il cielo che poesia!", basta ogni tanto leggere un brano e ti senti una serenità dentro inspiegabile. E' vero, ho avuto la fortuna di incontrare suo padre, un giorno alla Casa di cura Villa del Rosario a Roma, dove lui svolge la professione di medico. Ero lì per lavoro e nell'atrio conversavo con il direttore sanitario della clinica raccontando la mia recente scoperta del libro "Diario di un angelo". Mentre parlavamo passa un medico "Ecco, lui è il padre di Emilio!" mi avverte il direttore. Non può essere stata una coincidenza che in quel momento si trovasse lì proprio il dottor Crispo. Ho avuto un' attimo di emozione non sapendo cosa dire, ma quando ho incrociato il suo sguardo ed il suo sorriso, così sereno (inaspettato conoscendo la disperazione che aveva vissuto), l'ho semplicemente ringraziato. "Sono lieto" mi ha risposto "che le parole di Emilio le abbiano dato così tanto, credo sia importante comprendere che dobbiamo vivere con più spiritualità!" Ciao Fabrizio Gabry
:D :D :D
:D:D:D
Non ti preoccupare Philos ogni tanto la martellata di iniziazione la danno un pò più forte.....;D!
B
Cara Claudia,
innanzitutto ti ringrazio per aver scritto per la prima volta su questo blog. E poi ti ringrazio ancor di più per questa meditazione su Emilio, il cui cuore, come appare evidente, è così grande da riuscire ad abbracciare anche persone che non l'hanno mai conosciuto, ma hanno vissuto e sentono la sua viva esperienza.
F.
Non amo scrivere, tanto meno in internet, ma leggo e medito volentieri i post e i commenti di questo interessante blog.
Nel caso di questo post su Emilio faccio un’eccezione in quanto penso di...........doverglielo!
Pur non conoscendolo ho potuto vivere in diretta il drammatico evento attraverso la disperazione di un amico comune con il quale lavoravo mentre gli veniva comunicata la notizia.
Ricordo ancora con commozione le parole dell’amico che non riusciva a capacitarsi di come avrebbero potuto continuare a vivere i due poveri genitori dopo la perdita di un figlio che tanto bene aveva saputo rispecchiare le virtù che ogni genitore vorrebbe vedere nei propri figli......ed altrettanto bene ricordo quel giorno, di quattro anni dopo, quando andai da Mondadori alla ricerca di un buon libro da leggere e quando ormai disperavo di trovare qualcosa di interessante la mia attenzione inciampò in un libro posato per terra tra altri di vario genere.
Il suo titolo, “Diario di un angelo”, mi spinse a raccoglierlo e la foto e le note biografiche mi fecero venire in mente quel ragazzo tragicamente scomparso qualche anno prima e che io non avevo mai conosciuto e di cui, poi, non avevo più sentito parlare.
Il libro l’ho poi letto e dopo anche il secondo, “Cielo che poesia”, e penso che possa essere interessante e utile approfondire, nella propria intimità, le riflessioni che tali letture suscitano e che non si disperdono ma tendono a crescere nel tempo.
Un saluto a tutti
Claudia
in effetti, PDM, non riesco a seguire proprio bene...ora che ci penso, mi succedeva anche con l'altro Francesco :-)
però spero che le ali di Emilio, se a lui piace aleggiare, non si fermino mai
Chi ha visto il Dr. Butto all'opera un po di volte non avrebbe problemi a capire... chi no... non so, sicuramente ho scritto io in modo poco chiaro, probabilmente di proposito.
Però alcuni raccontano proprio così... le ali si fermano, alcuni hanno l'impressione accada per distrazione, altri hanno invece la coscienza di non avere alternative. Questo almeno raccontano i pazienti del Dr. Butto. Trattandosi in questo caso di "traumi", normale che nessuno la racconti mai come una libera scelta, o quanto meno accettata, ma questo non vuol dire che non lo possa essere, solo in questo caso non diventano pazienti di Butto o quando lo diventano parlano d'altro.
Troppo criptico?
una storia d'amore senza soluzione di continuità
anche a me sembrano pensieri ben ispirati soprattutto per il continuo riferimento alle Scritture
'il confine tra i due mondi è impalpabile come la carezza di Dio e insuperabile come la pesante presunzione dell'uomo'
non capisco, PDM, perchè le sue ali dovrebbero fermarsi?
A onor di cronaca il caso di Emilio non è particolarmente nuovo.
Anche perchè non è la penna a muoversi da sola, ma è sempre tra le mani dei genitori (da quel che scrive sembra essere del padre veramente).
Si tratta dunque di scrittura automatica.
L'ho letto... splendidi pensieri, sicuramente ben ispirati.
Un solo dubbio... ma nessuno ha avvisato Emilio che prima o poi probabilmente le ali gli si potrebbero fermare? ...niente pensavo solo al Dr. Butto che cito sempre.
Dissero che sarebbe arrivato un tempo in cui nessuno avrebbe più creduto. La materialità sarebbe stata vista come inizio e fine di tutto. L'incapacità di vedere oltre, di guardare oltre, si sarebbe insinuata ovunque.
La nostra mente sempre attenta alle nuove tecnologie non ha tempo per chiedersi come ciò sia possibile.
Dunque la via più facile è sempre la stessa. E' impossibile.
Clamoroso, spunta una lettera scritta da John F. Kennedy dieci giorni prima di m…
E' sul WEB la prima mappatura completa di un cervello umano. E spuntano molte so…
Alieni catturati dall'FBI nel 1950 ? I nuovi 'scioccanti' documenti sul sito del…
Nessuna teoria cospirazionista: Yuri Gagarin morì per evitare un pallone sonda. …
Teorie cospirazioniste sulla "cicatrice" comparsa sulla testa di Obama ? Scemenz…
Un terribile terremoto in Italia nel 2012? Le bizzarre profezie di Raffaele Bendan…
Guardate queste foto! Il fantasma di un bambino appare in una foto con un telefoni…
21 dicembre 2012 profezia Maya: il paesino di Bugarach si salverà, ecco dove si tr…
Moto Browniano
Due asteroidi 'sfiorano' la terra, il secondo proprio oggi.
alle 12:01
vanna rosa
Carissimi , anche io non amo scrivere sui blog , ma faccio un'eccezione per Emilio e per i suoi genitori che ancora ,credo, nutrono a volte dubbi sul fatto che sia vivo e che i suoi messaggi siano unicamente frutto di un ottima cultura e molta autosuggestione .Emilio è vivo , perchè dall' altra parte sono tutti vivi.....ed io ben lo so ,essendo per così dire ,una figlia d'arte ..ma su una cosa vorrei tirare affettuosamente le orecchie ad Emilio quando dice che non sia possibile rendersi visibile ai genitori .Possono farlo riaggregandosi e di questo ne sono testimone .Ho trovato e letto il libro dell' angelo Emilio quasi per caso e subito l'ho amato...... Un saluto particolare ai genitori di Emilio e a tutti gli scriventi sul blog ( vi invio la mia Email che vi prego di non pubblicare ,mi farebbe però piacere avere il modo di poter scrivere in via riservata con i genitori di Emilio . ciao Vanna