Il Principe di San Severo.

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   Qualche anno fa accompagnai una mia amica americana (di Houston) a Napoli. Non c'era mai stata, e voleva visitare  tra le altre cose  la Cappella del Principe di San Severo.

Avevo tanto sentito parlare di quel posto, anche durante i miei studi in america, e finalmente avevo l'occasione di visitarla.

E' un posto pazzesco. E' la cappella gentilizia dei San Severo, che si trova nel cuore di Napoli, e che i napoletani chiamano Pietatella. E che antiche leggende dicono sia stata costruita sui resti di un antico tempio dedicato a Iside.

Custodisce le più straordinarie opere artistiche che abbia visto, realizzate con tecniche prodigiose, e le incredibili (e spaventose) statue anatomiche realizzate con cadaveri veri. 

Raimondo De' Sangro, il Principe di San Severo nato nel 1710 è un personaggio misterioso, massone, colto e alchimista. Grazie a questi studi, studi di chimica, alchimia, anatomia, il Principe permise ai suoi collaboratori di realizzare opere diverse da ogni altra.

Come scrive la voce del sito http://www.wikipedia.it/  " La Cappella Sansevero è soprattutto nota per tre delle statue che la adornano, statue la cui esecuzione materiale resta ancora un mistero. Due di esse infatti sembrano coperte da un velo trasparente di marmo che però è omogeneo con la statua sottostante, mentre la terza statua è coperta da una rete di marmo apparentemente posta successivamente ma anch'essa perfettamente omogenea con la statua. Una delle ipotesi, da parte degli estimatori moderni del principe, è che si tratti del risultato di un procedimento inventato dal Principe per "marmorizzare" un tessuto. Tale procedimento, però, non è stato ancora messo alla prova e tutt'oggi non sembrano esserci spiegazioni convincenti. Una possibile interpretazione delle allegorie verte sul messaggio illuminista: attraverso la ragione l'uomo raggiunge il disinganno e si libera delle false verità. "

La più famosa di queste statue è quella del Cristo Velato.

Questo qui sotto è il sito del Museo di San Severo (dove però le foto non sono un granchè):

http://www.museosansevero.it/

Sul Principe di San Severo, e sulla sua vita avventurosa:

http://it.wikipedia.org/wiki/Raimondo_di_Sangro

La migliore foto del Cristo velato:

http://www.fisica.unina.it/napoli/gif/sansevero.jpg

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  • nickname Commento numero 1 su Il Principe di San Severo.

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    IL PRINCIPE SANSEVERO HA NASCOSTO IL SUO SEGRETO ANCHE NEI GIARDINI DELLA REGGIA DI CASERTA?... COMUNICATO STAMPA Da un suo recente studio Ernesto Solari ha realizzato una relazione sintetica illustrata da una raccolta di Arcani Maggiori dei tarocchi, dal titolo estremamente eloquente: “Il Fiume Celeste della Reggia di Caserta”. Si tratta di un vero e proprio scrigno contenente un grande tesoro, un’anteprima sulla verità nascosta in uno dei grandi misteri dell’arte italiana: i giardini della Reggia di Caserta. Solari ha indagato sulle idee che ispirarono al grande architetto Vanvitelli il progetto del parco e del fiume celeste che lo attraversa con le sue numerose e simboliche fontane. Questo disegno da sempre cela un profondo segreto radicato nella tradizione esoterica campana. Inoltre, secondo Solari, non è da escludere che fra i protagonisti di questo complesso progetto, ci sia il famoso alchimista napoletano Raimondo di Sangro Principe di Sansevero, artefice di quell’altrettanto misterioso monumento che è la cappella Sansevero di Napoli al cui interno è conservato l’indecifrabile Cristo velato. Il fiume celeste, coi suoi numeri, coi suoi simboli e con i suoi miti, si rivela come lo specchio dell’albero della vita o albero cabalistico con le sue 10 Sephirot: un’intuizione che Solari dimostra attraverso la ricostruzione di un mosaico di tessere che coincidono perfettamente attraverso un intreccio di significati simbolici, di numeri, di relazioni filosofiche e di personaggi che vissero attorno a questo disegno mantenendone le segrete finalità. Oggi questi Arcani aprono una prima importante porta verso il ritrovamento di questo misterioso segreto a cui Solari sta lavorando e che saranno raccolti in una futura pubblicazione. 5 Luglio 2007 Scritto il Date —