
Ci sono molte cose, nello spazio, che ancora non conosciamo. Anzi possiamo affermare senza timore di smentita, che le cose che non sappiamo sono enormemente di più di quelle che sappiamo.
Ma senza pensare ai massimi sistemi - nascita del cosmo, energia, massa oscura, buchi neri - ecc... i misteri nel cosmo ci sono anche molto vicini (relativamente alle abissali distanze del cosmo).
Uno di questi misteri è sicuramente per gli astronomi l'improvviso aumento di luminosita' della cometa 17P Holmes: un fenomeno inspiegabile che sta facendo ammattire gli astronomi: in due soli giorni e' passata da una magnitudo 17 a due, un balzo di milioni di volte, diventando visibile a occhio nudo.
"E' un'esplosione incredibile - ha confermato Brian Mardsen, direttore del centro di Astrofisica dell'universita' di Harvard in una nota recentemente diffusa in italia dall'Ansa - tanto che qualche astronomo l'ha scambiata per una nuova stella".
La cometa Holmes e' localizzata nella costellazione Perseo, ed e' stata scoperta nel 1892 anche in questo caso grazie a un improvviso e misterioso aumento della luminosita'. Il 23 ottobre era ancora di magnitudo 17, ossia 25.000 volte piu' bassa di quella visibile a occhio nudo. Un giorno dopo era gia' passata a sette, mentre ora e' tre: un aumento di milioni di volte, visto che la magnitudo ha una scala logaritmica.
Holmes e' visibile anche con strumenti non sofisticatissimi. In Italia e' stata per esempio osservata da Gianluca Masi, astrofisico del planetario di Roma:"E' un fenomeno rarissimo - sottolinea Masi - con un aumento della luminosita' della cometa paragonabile alla differenza che c'e' fra la luna piena e il Sole e probabilmente dovuto a eruzioni di gas e materiale solido dalla superficie cometaria a causa di uno stress termico accumulato nel tempo".
Non e' escluso, aggiunge l'astrofisico, che nelle prossime notti la luminosita' possa continuare ad aumentare per poi esaurirsi nel giro di poco tempo. Ma sulle fisiche di questo fenomeno, finora, non sono state avanzate spiegazioni ritenute sufficientemente plausibili.
Tag: astrofisica, astronomia, comete, cosmo, fisica, spazio, stelle







1. Gabriele, Sabato 27 Ottobre 2007 ore 15:52
Dunque, come dice Gianluca Masi, non c'è nessun mistero visto che esistono diverse ipotesi che possono spiegare il fenomeno, tra l'altro non inedito per quanto raro.
E' lo stesso fenomeno che rende spettacolari le comete quando passano in prossimità del sole: la sublimazione degli strati superficiali che espande prima la chioma e poi la coda ad opera della radiazione solare. La luce del sole, riflessa dai gas liberati, fa il resto.
2. Gordonfrancis, Sabato 27 Ottobre 2007 ore 16:03
Grazie, Gabriele per le tue precisazioni.
Non sono un astrofisico, e non sono in grado di approfondire, mi sono limitato a riportare i toni stupefatti di uno scienziato esperto come Mardsen, per un fenomeno 'rarissimo' (Masi) e per il quale non esistono ancora spiegazioni univoche, a quanto pare. Dunque un 'mistero' c'è eccome, visto che anche l'Ansa e le altre agenzie di stampa hanno usato questo termine (in senso scientifico, ovviamente).
GF
3. Gabriele, Sabato 27 Ottobre 2007 ore 20:04
ANSA e agenzie di stampa, come tutti i giornalisti non specializzati, sguazzano su queste cose e un titolo che riporta il termine "mistero" è sicuramente più attraente di uno senza.
Una rivista scientifica si guarderebbe bene dall'usare un termine come "mistero" che evoca una misticismo che è proprio da escludere in questi casi. In termini scientifici possono esserci fenomeni inspiegabili (nel senso che non c'è ancora una spiegazione soddisfacente) o spiegazioni dibattute. I misteri sono altro e non riguardano la scienza.
Del resto sono noti i meccanismi che attivano chioma e coda, e la luce solare fa il resto: una cometa non brilla certo di luce propria. La stessa cometa fu soggetta a un fenomeno simile nel 1892, e fu proprio grazie a quell'eruzione che l'astronomo che le ha dato il nome lo scoprì.
Se vuoi cimentarti con tematiche astronomiche veramente border-line guardati questa:
http://www.solstation.com/x-objects/1806-20.htm
In questo caso davvero l'incertezza è alta e le spiegazioni sono le più disparate visto che - in questo caso per nostra fortuna - il mostro del cielo di cui si parla è molto lontano e la sua osservazione è difficile.
4. Gordonfrancis, Domenica 28 Ottobre 2007 ore 13:47
Ottima sollecitazione, e ottimo, veramente ottimo, il sito !
In quanto al 'mistero', è nell'etimologia stessa il suo significato - dal greco myo, 'stringo', 'mi chiudo' - il che non vuol dire una cosa che non ha una spiegazione in assoluto, ma solo che non ha una spiegazione chiara, immediata. Questo è l'uso che se ne fa in senso comune, e nel campo giornalistico. E noi, qui, cerchiamo di fare giornalismo, anche se nel settore nanopublishing. I giornali parlano di 'Mistero di Cogne', o di 'Mistero di Garlasco'. Non significa che non c'è una spiegazione, una spiegazione c'è sicuramente, solo che nessuno finora l'ha trovata per certa. Quando si trova, il 'mistero è svelato'. E così avviene anche in campo scientifico. Fino a Newton era un 'mistero' perchè una mela cadesse in terra. Grazie a lui il 'mistero' è stato svelato.
GF
5. Giancarlo, Domenica 28 Ottobre 2007 ore 15:10
Quello che si vede potrebbe essere un guscio di vapori che si espande intorno al nucleo della cometa. La qualità dei vapori (fra i quali spiccano il radicale acetilene, C2, e lo ione carbonile, CO+) e la velocità di espansione stimata paragonando fra loro immagini riprese da astrofili italiani fra il 25 e il 28 ottobre (circa 550 m/s) fa pensare a una temperatura dei vapori di circa 400-500 kelvin (130-230°C). Una sacca di ghiacci di questi materiali (e di altri, senz'altro) esistente più o meno in profondità nel nucleo, ha raggiunto, sotto il riscaldamento solare, la temperatura adatta per sublimare tutto d'un colpo, in modo esplosivo. Questo si accorderebbe al fenomeno analogo, già accaduto al momento della scoperta, oltre cent'anni fa.
Giancarlo
6. Gabriele, Domenica 28 Ottobre 2007 ore 23:59
Ottimo intervento, Giancarlo.
L'unico, vero mistero di questa faccenda è che quando capitano outburst spettacolari sia nuvoloso o ci sia luna piena; o che comete mozzafiato come la McNaught siano visibili solo nell'emisfero sud...
:-(
7. romelec, Lunedì 5 Novembre 2007 ore 00:32
quando lo inquadrata nel binocolo mi sono spaventato ,in quel punto non avevo mai visto nulla del genere nel mio 10x50 la cometa appariva come un mostro senza coda che puntava dritto su di noi,ma una volta capito cos'era e sfoderato il mio203/2000 lx10 il cielo era pieno di nubi.
8. federico, Sabato 10 Novembre 2007 ore 15:56
è da un po' che sto cercando immagini "ufficiali" voglio dire realizzate dagli osservatori della nasa o magari dall'hubble space telescope. purtroppo ancora nulla, solo foto di astrofili. peccato, e dire che un evento del genere dovrebbe catalizzare l'attenzione davvero di tanti e potrebbe essere una bella occasione per attirare l'attenzione di un vasto pubblico sui fenomeni astronomici. Forse queste cose non fanno più scalpore.
9. Gabriele, Domenica 11 Novembre 2007 ore 15:28
In ogni caso il falso nucleo si è spento: l'eruzione è cessata. Quel che resta della chioma resterà visibile per un po' con un buon binocolo, fino a che non si disperderà definitivamente nello spazio. Una cometa esibizionista, insomma ;-)
I newsgroup (nntp) di astronomia sono pieni di ottime immagini ricavate dai tanti appassionati: