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Due astronomi confermano: ci fu veramente l'Eclissi descritta da Omero nell'Odissea !

Mercoledì 25 Giugno 2008, 11:39 in Current Affairs di

Non capisco molto lo sconcerto che oggi ho rilevato su molti quotidiani o siti nostrani a proposito della notizia che due astronomi, uno americano e uno argentino hanno trovato conferme - datandola esattamente - alla Eclissi di sole citata da Omero nel celebre brano del ritorno di Ulisse/odisseo nell'Isola di Itaca, con la conseguente strage dei Proci.

L'eclissi sarebbe realmente avvenuta nell'anno 1178 a.C. e Omero nel suo racconto l'avrebbe fedelmente riportata.

Mi stupisce la sorpresa a questa notizia perchè non è certo la prima volta - e non sarà nemmeno l'ultima - che si ha la conferma di come molti racconti 'mitologici', anche quelli trasmessi per intere generazioni 'oralmente' contengano verità storiche, scientifiche o astronomiche puntualmente e fedelmente testimoniate.

Il che significa che gli uomini del passato, i nostri antenati, quando si tramandavano qualcosa, anche oralmente, lo facevano con una fedeltà notevole, attribuendo alla parola un valore simbolico e reale molto molto forte. Cosa che a noi abitanti di un mondo dove 'le parole vane' si sprecano, a scapito delle immagini, di cui siamo sempre più a caccia, sempre più affamati, ci è del tutto sconosciuta.

La notizia nella sua completezza, puoi leggerla qui

 

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4 commenti
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20 Feb 2012
alle 19:19

Alberto Majrani

su quanto di realistico ci sia nei poemi omerici, consiglio di leggere questo mio articolo http://www.tanogabo.it/mitologia/greca/grande_inganno.htm Grazie

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02 Ago 2008
alle 01:30

Marghian

COMPLETAMENTO FRASE:"Inoltre noi siamo spesso a sottovalutare le conoscenze antiche.".."Inoltre noi siamo spesso PORTATI a sottovalutare le conoscenze antiche. CORREZIONE: "e perciç..divinizzati ..."e perciò divinizzati".

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02 Ago 2008
alle 01:29

Marghian

COMPLETAMENTO FRASE:"Inoltre noi siamo spesso a sottovalutare le conoscenze antiche.".."Inoltre noi siamo spesso PORTATI a sottovalutare le conoscenze antiche. CORREZIONE: "e perciç..divinizzati ..."e perciò divinizzati".

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02 Ago 2008
alle 01:19

Marghian

Nell'antichità era importante la trasmissione orale delle informazioni e questo generava quella "precisione" di cui parla l'articolo. Inoltre noi siamo spesso a sottovalutare le conoscenze antiche. Altra implicazione, le leggende incorporano fatti veri accaduti in un lontano passato e che, fusi con il mito, non sono riconoscibili come tali. E' assai verosimile che personaggi come Achille, Ettore, Menelao ed Ulisse siano personaggi  realmente esistiti e che abbiano compiuto "gesta epiche" e perciç..divinizzati e collocati nel mito. Non dobbiamo dimenticarci che anche Romolo fu divinizzato e venerato col nome di Quirino. Iliade ed Odissea reali? E' possibile. Ma come la mettiamo con le esagerazioni? Si puo' adottare un po' di "riduzionismo": dopo la guerra di Troia - la sesta, credo - è normale che un "Odisseu" - vero nome di Ulisse abbia vagato per 10 anni prima di tornare in patria. I "ciclopi"? Una tribu' di pastori energumeni dove Ulisse trascorse alcuni giorni magari loro prigioniero e.. Polifemo un "gigante guercio" -Polifemo significa "molti occhi" e, avendone egli uno solo, veniva forse chiamato con quel soprannome. I lestrigoni che lanciavano pietre contro le navi potevano essere "altri energumeni" dotati forza e tecniche di difesa con le pietre (a mano, fionde o forse catapulte). Qualcuno ha pensato ai nuragici che di pietre se ne intendevano. La maga Circe? Le donne ammaliatrici esistevano anche allora. Calipso..stesso discorso. Le sirene e Scilla e Cariddi..un po' di superstizione marinara e qualche problema di tempesta ed onde ed ecco che l'ululare del vento e la pericolosità del mare-Stretto di messina considerato allora come "Le bermuda nostrane". E' inquadrabile anche l'incontro con il dio Eolo (Ulisse fa un voto ed ha la "promessa" che soltanto Zeffiro avrebbe soffiato e poi un'ammutinamento e qualche senso di colpa fanno il resto..di nuovo in alto mare. lo sbarco e la partenza dall'isola dei Feaci e l'approdo ad Itaca e l'epilogo finale sono fatti stile "tragedia graca"..la norma. Non tutto quadra, ma se continuiamo a lasciare la componente leggendaria che caratterizza il poema, tutto..torna. Anche sull'Iliade, penso, si possono fare le stesse considerazioni. E' difficile che personoaggi come Priamo Agamennone, menelao, Achille  Ettore o..Ercole (altro possibile eroe reale poi divinizzato) siano strappati alla leggenda e resi ..."storici". E dunque il mistero resta, e forse è meglio così. Un mistero... come l'eclisse stessa che magari ci illumina nella comprensione (in mancanza, nella piacevole e significativa lettura) del grande poema di Omero. 

marghian

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