Dagli UFO al Large Hadron Collider - I misteri della natura e della scienza

Con un po' di ritardo rispetto ai tempi ipotizzati da Clarke/Kubrick in 2001, A Space Odissey, l'uomo ha messo nel mirino la 'conquista' di Giove.
Anche se, a giudicare dalle notizie che ci giungono ora, l'esplorazione non sarà compiuta da missioni con equipaggio, ma da semplici sonde automatiche, che però per la prima volta proveranno ad 'atterrare' sul pianeta.
Usa, Europa e Russia, infatti, secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa, si stanno preparando all'esplorazione di Giove tra il 2018 e 2020: lo ha riferito il vice direttore dell'accademia delle scienze russe, Oleg Korabliov, citato dall'agenzia Interfax.
"La piu' globale ed eccitante idea di un volo fino a Giove sta prendendo forma. I principale partecipanti del futuro programma internazionale sono gli Usa e l'agenzia spaziale europa (Esa)", ha spiegato.
Su Giove saranno inviate tre spedizioni indipendenti. L'Esa mandera' due veicoli per la ricerca. La Nasa punta su un satellite che restera' in orbita per non piu' di due mesi, utilizzando i tradizionali metodi di ricerca. Mosca intende invece lanciare un veicolo per l'atterraggio nel 2018.
Mi sentirei di rettificare senza alcun dubbio quest'ultima riga dell'agenzia Ansa. Infatti mi sembra che parlare di 'atterraggio' su Giove sia impossibile, considerando che agli studi attuali, sotto l'atmosfera del pianeta, esistono soltanto idrogeno ed elio che per la fortissima pressione passano dallo stato gassoso a quello liquido, e ancora più internamente ad uno stato metallico. Dunque, per giungere a qualcosa di 'solido' bisognerebbe attraversare uno strato liquido, il che mi sembra molto molto difficile da ipotizzare...
Intanto osservate bene la foto che pubblico in testa al post: si tratta di una foto scattata qualche giorno fa dall'Osservatorio europeo australe che si trova nel deserto di Atacama in Cile, e che viene considerata la più nitida foto del gigante gassoso, mai scattata da terra.
fonte Ansa - http://www.ansa.com
non credo che una virtuale prova di vita extraterrestre possa essere divulgata, fino a quando almeno gli enti spaziali, sarano enti governativi
No, Andrea. Se Giove diventasse una stella -nana bruna, date le dimensioni- riscalderebbe la terra. Sarebbe una stella "fredda, ma comunque qualche migliaio di gradi C in superficie. Da sola, la "stella giove non riscalderebbe abbastanza la terra, ma di concerto con il solem, credimi, il clima sarebbe diverso. E poi, in via ipotetica, la "stella" Giove avrebbe una massa maggiore...come quella di una nana bruna, rossa o come il Sole, se ne accrescessimo la massa a sufficienza....ma non ho pensato ad un problema "pratico" E questo anche in "riparazione " a quanto detto negli altri commenti: se per assurdo creassimo un "Giove stella" aumentandone la massa-mi chiedo come sia possobile-. la terra e gli altri pianeti NON MANTERREBBERO LE ORBITE ORDINARIE E REGOLARI. Con un Giove + massivo, anche di solo 3 o 4 volte la massa attuale....i pianeti avrebbero delle perturbazioni delle orbite, sconvolgimenti geologico-climatici e quant'altro. Sai che se la Terra non avesse la Luna sarebbe su un altra orbità? Immagina con Giove avente una massa 10 volte maggiore! Addirittura, se non fosse per l'influenza gravitazionale delle stelle vicine-alpha centauri ad esempio, o addirittura delle altre galassie, il s. solare non sarebbe cme è adesso. Senza l'influsso-gravitazionale- delle galassie vicine o meno-, la nostra galassia avrebbe avuto una storia diversa...questo sistema solare neppure esisterbbe..Ci sto pensando ora... Se pensiamo-ammesso che sia possibile!!!!!-di fare di Giove una stella....addio orbita quasi circolare della terra, addio clima "adatto" come lo conosciamo noi!!!!. Fabio..con te domani...domani mattina si lavora, e c'è sonno. Ciao.
Marghian
Andrea:
Non ti sbagli affatto. E' esattamente come dici tu.
Ti manca però un riferimento cinematografico: l'idea di "accendere" Giove deriva dal seguito di "2001 odissea nello spazio" (e/o dal libro di Clarke).
Nel film (e nel libro) la misteriosa razza che ha prodotto il monolito nere accende Giove, rendendo così possibile la vita nei suoi quattro satelliti maggiori (Io, Ganimede, Callisto ed Europa) che vengono donati all'uomo (tutti tranne Europa) con un messaggio trasmesso da HAL9000 . Dalla Terra semplicemente si vedono due soli.
In realtà Giove per potersi accendere (ossia per attivare reazioni termonucleari) dovrebbe avere una massa almeno 13 volte superiore. In questo caso diventerebbe una nana bruna e sarebbe un piccolo sole fioco.
@Marghian
Continuiamo a parlare di fantasciena riguardo ai processi solari.
Comunque, alcune idee sarebbero ad esempio regolare la quantità di metalli pesanti dentro al sole per allungarne l'arco vitale(le stelle con molti metalli, come le stelle blu durano poco) ed imparare la meccanica dei processi solari così da capire se le reazioni che avvengono nel sole per trasformare massa in energia sono le più efficienti o se possono essere migliorate.
Ma è fantascienza estremamente speculativa.
C'è da aggiungere che una sfera di Dyson però è un concetto da prendere sul serio se appunto cerchiamo civiltà avanzate nel cosmo.
é vero che giove ha una massa molto piu estesa della terra ma per quel poco che io possa capirne in mia ignoranza(correggetemi se sto dando i numeri)giove è troppo lontano per riscaldare la terra pur diventando una stella(SOLE)
Fabio e Chupaprebei. Mi sono "ripassato" la questione sulla "sfera di Dyson"..QAh, una strttura sferica-non ANELLO come scritto prima, per catturare l'energia di una stella-costruita nel nostro caso intorno al Sole avente 1 unità astronomica di raggio.. superficie esterna emetterebbe luce infrarossa ed avrebbe immensse strutture interne abitabili da miliardi di persone. Si è perfino pensato di cercare gli extraterrestri in base all'ipotesi di civiltà che avrebbero già costruito tali strutture attorno al loro sole, e delle quali capteremmo i raggi infrarossi emessi dalle loro "sfere di Dyson". Ci ho dato una rapida sbirciata su Wick...ma il concetto dovrebbe essere questo. Il SETI, è per me + credibile, perché + numerose, a livello probablisstico, sono le possobili civiltà che usano le..antenne radiotelescopiche. Ciao.
Marghian
Fabio, mi sono accorto che accenni già tu alla "Sfera di Dyson". Ottimo, anche perché forse sai della questione + di me..mi faccio un salto in Wickpedia....nonper vedere se è fattibile...la scienza è anche curiosità. "Manipolare i processi interni del nostro sole". Ma..intendi agire sulla sua massa incrementandola o inviare un "raggio di energia" che agisca sul suo nucleo? Ne aumenteresti la temperatura interna e la pressione? E da dove prendere tale energia? Una parola...magari una volta colpito il centro del Sole ..la si trasforma in massa o che so! Tra 100000 anni, chissà. Ma dipende anche dalla fisica, non basta la conoscenza. Se la "legge" ti impedisce di produrre energia+ di quanto tu non ne spenda..hai voglia a costruire marchingengi! E se incrementassimo energia-massa del sole..chi ti dice che non romperemmo l'equilibrio? Esploderebbe o collasserebbe prima. Anche io sono per l'"oltre". Ritengo + probabile viaggiare > della luce che alimentare il Sole. O, "piano piano", a velocità< di C, arrivare su altri sistemi solari..e magari combatteremo delle guerre con gli "indigeni", , o li stermineremo,come Colombo nelle Americhe. E cosi' rispolvereremo il vecchio adagio: "non siamo cambiati per niente!". E' dell'uomo che non mi fido, questo è il problema. Ciao.
Marghian
"da 4 e messo di anni !!!!!-"4 miliardi e mezzo" cosi' va megllio.
"dopo un viaggio di alcuni milioni id anni.intendo dire che la radiazione, dal nucleo alla superficie del Sole-fotosfera- impiega TUTTO QUEL TEMPO, e la luce che ci arriva dall superficie, impiega circa 8 minuti. Ah, dalla Luna un secondo poco piu'. Quanto è veloce la luce, eh? Eppure anche a quella velocità (quasi, non la puoi raggiungere al 100%) per una astronave del futuro un altro sistema solare sarebbe lontanissimo-quelli + lontani addirittura irraggiungibili! Immagina un viaggio di mille anno a velocità C...e 1000 anni luce sono pochi-la nostra galassia ha un diametro di 100000 anni luce! Una bella impresa, eh?
Chupaprebei, ciao. Gabriele ti ha già esposto dei ragguagli abbastanza precisi sul destino futuro del Sole, sulle ragioni per le quali la fine dell'umanità e della vita stessa si verifiche ranno molto prima. Verissimo anche che "accendere Giove" è un'impresa impossibile, dovendo il pianeta incrementare di parecchio la sua massa. Infatti il Sole si è acceso e tutt'ora brilla ed emette luce da 4 e messo di anni almeno proprio perché avendo una massa pari a mille volte la massa dei pianeti messi insieme-se non sbaglio- ha potuto generare al suo interno pressioni e temperature elevatissime che consentono di far fondere gli atomi di idrogeno in atomi di elio, in un rapporto di 4/1 (da 4 atomi di idrogeno si ottiene un atomo di elio), con una piccola perdita di massa che si trasforma in energia. Pensa, tonnellate e tonnellate di massa che in un secondo diventano energia sotttoforma di raggi gamma che, attraversando gli strati di materia solare, fuoriescono dalla superficie del sole sottoforma di energia... indebolita..luce visiblle, raggi U. violetti , raggi infrarossi e onder radio, dopo un viaggio pensa di alcuni milioni di anni! Questa "energia radiante" contrasta con la tendenza della massa del Sole a collassare su se' stessa....e splende su di noi da 4 o 5 miliardi di anni. Giove ha una capacità di "collassare" molto inferiore, ed è la stella mancata che conosciamo. Scusa la mia lungaggine nei dettagli-so che ti interessa.....-. Come faremo? Gabriele giustamente ha evidenziato l'aumeento di attività solare che potrebbe un giorno far vivere-o rivivere Marte. Potremmo forse pensarci noi un giorno...rendendo marte o Venere simili alla terra-un lavoro titanico!-. Questa bizzarra idea ha un mome: "Terraforming", o sia "rendere simile alla Terra. Qualche scienziato ha addirittura pensato di far avvicinare al Sole Europa, che ricevendo maggior calore, acquisterebbe un mare col materiale che già possiede, in superficie, sottoforma di ghiaccio- Sotto il ghiaccio di Europa c'è probabilmente GIA' un oceano, profondo forse 100-200 km. Ma ben capisci che andare a vivere "sotto il ghiaccio " di Europa" non sarebbe confortevole...ma non so se avvicinare Europa sia piu' pratico! Ricordo un'idea fantasiosa di un certo Dyson. Se non ricordo male, ha immaginato un immenso "anello" o "sfera" artificiale tutta intorno alla Terra (o al Sole, non ricordo bene per la verità). Questa idea è nota come "sfera di Dyson". Cosa penso comunque DIFFICILE da realizzare. O potremo magari costruire sui pianeti come Marte o Venere o sulla luna delle strutture pressurizzate, senza stare li' a "terraformare" o a creare mastodontici 2anelli abitabili". O non ci resterà che abbandonare il pianeta, magari con enormi "astronavi arca" (Tullio regge ha immaginato un'astronave "ad imbuto davanti per catturare l'idrogeno del mezzo interstellare, ottenendo cosi' "carburante" per motori a fusione, naturalmente. Che fantasia!!!! A proposito di fantasia, Chupaprebei, potremmo un domani magari inventare il modo di superare le enormi distanze " piegando lo spazio" con motori "a curvatura". Ma come dice Gabriele, bisogna vedere se la FISICA lo consente. Ho paura pero' che ad impedirci di fare tuttto o in parte quanto esposto...saranno le guerre e l'incapacità dell'uomo di sostenere la propria civiltà. E' questo che dobbiamo evitare, se vogliamo che la specie umana si spinga oltre i confini di queesto piccolo pianeta. Ho terminato (ti autorizzo a dire "finalmente!!!!). Ciao.
Marghian
Chupaprebei
il Sole diventerà una supergigante rossa tra 4/5 miliardi di anni ma probabilmente la vita sulla terra diventerà impossibile molto prima. Il modello evolutivo stellare del sole prevede un progressivo aumento della luminosità e dunque della radiazione prodotta - non ricordo con che ritmo e in che tempi.
Magari per quell'epoca diventerà "naturalmente" abitabile Marte, sul quale avremmo fatto precipitare tante comete della nube di Oort. Oppure avremo assottigliato l'atmosfera di Venere, facendola "mangiare" da alghe modificate geneticamente per vivere nell'alta atmosfera.
Per "accendere" Giove bisognerebbe farlo crescere di massa e non credo che nel sistema solare ce ne sia abbastanza.
D'altra parte la tecnologia che ci sarà tra soli 100 anni è inimmaginabile: figurarsi tra 1000, o tra un milione. Se si parla di un futuro così remoto, l'unico vincolo alla fantasia sono le leggi della fisica.
Ma cosa va immaginando il sottoscritto!
Io che sono pessimista sulla tranquilla sorte futura dell'umanità entro un tempo infinitamente più breve dei 5 miliardi di anni...
Chpaprebei
Di sicuro è interessante pensare ad un futuro così lontano, ma a questo punto parliamo di fantascienza. E a me piace parlare di fantascienza, quindi consentimi di farmi avanti :D .
Beh,5 miliardi di anni sono un periodo incommensurabilmente lungo, e se la nostra specie è tanto abile da sopravvivere per tale periodo di tempo credo saremo capaci di fare cose anche più grandi. Magari potremmo imparare a manipolare i processi interni del nostro sole per allungarne la vita, potremmo costruire una sfera di Dyson per sfruttarne totalmente l'energia..e mille altre idee bizzarre e sicuramente impossibili entro un futuro a breve termine(dove per breve termine intendo anche diecimila anni!)
Ma come diceva il compianto Arthur C. Clarke,
Per scoprire i limiti del possibile dobbiamo andare un pò oltre, nell'impossibile.
Prima che tra circa 5 miliardi di anni il Sole "morirà", forse l'umanità (sempre che non si estinguerà prima) si sarà evoluta talmente tanto da riuscire a convertire Giove in quella stella mancata che è tuttora!
Ci ha già pensato qualcuno, a questa mia teoria affascinante (scusate la mia immodestia), che permetterebbe all'umanità di quel futuro lontano, di evitare l'abbandono forzato del nostro pianeta e la colonizzazione di altri suoi simili per la propria sopravvivenza?
Insomma! Giove farebbe, detto volgarmente, da ruota di scorta della nostra mitica stella!
Mi incuriosisce sapere, soprattutto, l'opinione di Marghian e Gabriele al riguardo!
comunque giove è il mio preferito,appena riesco a capire come funziona questa pagina vi mando alcune immagini di giove catturate con il mio telescopio ad inseguimento automatico collegato al pc.devo cercarle..e non solo di giove..roba forte e sicuramente vera.500x ingrandimenti con zum elettronico 1200x.basta?me costato una tombola.ma le malattie vanno alimentate.ciao a tutti
ragazzi:sarà una casualità,ma la terra è protetta da giove,dovremmo ringraziarlo,la sua massa grande e la sua forte gravità ci fa da scudo da tutti o quasi tutti i detriti che attraversano il nostro sistema solare.ricordo anni fa quando cadde un meteorite su giove dalle dimensioni esagerate non ricordo quanto grande,diciamo che su giove quel meteorite e stata una briciola,ma se fosse caduto sulla terra avremmo avuto un inverno nucleare da apocalisse.comunque il nostro sistema solare e in primis tra le cose più affascinanti che possano esistere(a chi piace...)non voglio pensare se un pianeta andasse a collidere con giove.
GABRIELE: "Ah, era proprio lei che si è tuffata nell'atmosfera di Giove, vero! Ieri non mi ricordavo. Mi metto il sito in pref. Grazie.
Marghian
Andrea:
Come diceva Marghian, Giove può essere considerato una stella mancata. Insieme agli altri pianeti gassosi del sistema solare ha una composizione molto simile a quella di una stella. Dunque prevalentemente idrogeno ed elio. In percentuali più basse ci sono idrocarburi, ammoniaca, acqua ed altro ancora. Su cosa possa effettivamente trovarsi nel suo nucleo ci sono solo supposizioni (anche se ben motivate). Non si esclude un nucleo di materiale "roccioso", ma la materia a quelle pressioni si trova in uno stato molto diverso da quello della superficie del nostro pianeta. Insomma non pensare a montagne, valli o cose simili. Nel nucleo di Giove ci sono condizioni molto più estreme che quelle del nucleo terrestre. Gli stessi strati di idrogeno ed elio che sovrastano questo ipotetico nucleo sono molto più densi del terreno che calpesti.
Proprio la sonda Galileo di cui si è parlato ha finito la sua missione "tuffandosi" dentro Giove. E nella prima parte della missione aveva lanciato una sonda "figlia" sul pianeta, per studiarne l'atmosfera esterna.
La "sondina" è entrata nell'atmosfera alta a 50 km/sec (una velocità mostruosa) e dopo al brusco rallentamento per attrito ha mollato lo scudo termico e aperto un paracadute che le ha permesso di scendere lentamente per quasi un'ora fino a che dopo 150 km ha cessato di trasmettere perché la pressione era già oltre le 20 atmosfere (dettagli qui).
20 atmosfere dopo appena 150 km - compresi gli strati più esterni. Pensa che Giove ha un raggio di quasi 70.000 km!
Marghian:
Per quello che riguarda la sonda Galileo ti consiglio il sito JPL della NASA. In questo momento cliccando sulle immagini non viene restitutita la versione ad alta risoluzione, ma penso sia un problema temporaneo del server.
Si, Andrea, Giove è una stella mancata. non ha la massa sufficiente a scatenare le reazioni di fusione nucleare all'interno. Una sonda infatti puo' tuffarsi su Giove, fare dei rilevamenti e poi venie schiacciata dale sue forti pressioni. E' già avvenuto-non ricordo il nome della missione-. Idrogeno ed elio, si. Non si puo' "aggiovare"-atterrare- su Giove come comunemente si intende. Ammoniaca metano ed altri mateiiali compongono Giove. Ma anche l'acqua è presente dentro questa massa gassosa. pensa alla cometa Shoemaker- Levi: Giove ha divorato miliardi di comete. ha spazzato i cieli da miliardi di meteoriti, e vi sono presenti pure materiali pesanti.bisogna considerare se, nelle condizioni estreme di Giove, l'acqua si è mantenuta tale e i metalli si sono conservati integri-come molecole, intendo-. Ma l'acqua, se c'è, è diluita fra miriadi di altre sostanze come idrogeno, elio, mmoniaca ed altre ancora. Le loro lune sono interessanti per la ricerca di forme di vita. Giove è per loro un "sole", perché con la sua gravità ed il suo forte campo magnetico, produce in queste lune effetti di marea che dano loro vita-geologica-. Pensa all'acqua liquida che forse c'è su Europa, forse anche su callisto e i vulcani di IO. Anche Ganimede....e' molto promettente. Ciao.
Marghian
ma giove con i forti venti che viaggiano che lo avvolgono non darà problematiche alle sonde nel depositarsi?e poi sapevo che era parzialmente formato di gas tipo elio metano o non so cosa..
gabriele: "sotto il ghiaccio" era un esempio. E' ovvio che hai ragione! "ET" in generale..okay. Sulla "reazione spasmodica se c'è muffa..", non lo escluderei del tutto. va bene che non sarebbe una "rivelazione eclatante". Puo' darsi che io esageri, ma .la gente si spaventa per molto meo. Ho sentito gente dire proprio"speriamo che dai meteoriti non ci arrivi qualche malattia". Credulone, certo, ma la gente....La ricerca pura, si. Infatti non sarebbe lo scienziato , ma certe scoperte che finirebbero "in cattive mani". "Chi le commissiona", appunto. Non nego di mancare talvolta di obiettività o di spirito critico, dovuto al fatto che non ho una preparazione scientifica solida e, non essendo informato-ad esempio sui dati scientifici della sonda Galileo- posso esprimere delle opinioni divergenti da chi, come te, ne sa di piu'-direi!-. La mia idea di "qualcosa di oscuro" non deriva solo dalla "sete di sensazionalismo". C'è ure quella, lo ammetto. E' che le istituzioni, a certi livelli, penso che abbiano "qualcosa di oscuro"-la storia lo insegna-. Ed ho il dubbio che la Nasa-un esempio- abbia i suoi "archivi segreti". Ovviamente non escludo che non sia cosi'. A ragione o a torto, non sto parlando dei ricercatori, dela scienza pura. Sbagliero? Probabilmente si. Ciao.
Marghian
Sulla trasparenza delle ricerche, tutto dipende ovviamente da chi le commissiona.
Ad esempio la ricerca in campo medico è fortemente ripiegata sugli interessi delle multinazionali farmaceutiche: sono queste a pagare ed esigono risultati brevettabili e spendibili. In genere tutta la ricerca sponsorizzata dall'industria ha questo genere di problema. Per non parlare delle ricerca sponsorizzata dai militari.
Ma la ricerca pura in genere è aperta e trasparente. Specialmente negli USA anzi il problema è spesso opposto: i ricercatori pur di ricevere fondi fanno marketing delle proprie intuizioni, a volte anche a costo di vere e proprie cialtronate.
La spettacolarizzazione dell'archeologia cui stiamo assistendo è in buona parte figlia della televisione: se la sparo grossa, faccio più audience.
Marghian
parlando di E.T. intendevo anche io vita extra-terrestre in generale. Secondo te le "masse" reagirebbero in modo violendo sapendo che su Marte c'è muffa? O che su Europa ci sono organismi unicellulari? L'idea che ci sia "security by oscurity" in questo campo mi lascia perplesso.
Sulla questione di mandare un modulo sotto il ghiaccio, visto che si tratterebbe di perforarne probabilmente chilometri, credo che ci sarebbero grosse difficoltà a farlo addirittura sulla Terra: con che energia funzionerebbe il modulo? Come manterrebbe le comunicazioni? E poi, anche se trovasse un'ipotetico oceano come lo esplorerebbe? La pressione sarebbe enorme e quindi la sonda dovrebbe avere paratie spesse e pesanti: con quale vettore mandare in orbita un oggetto così complesso e pesante?
Insomma, non credo che al momento esista la tecnologia necessaria per operazioni così complesse.
"Per cio' che concerne l'invio di + sonde in missioni congiunte.." Mi riferisco alla collaborazione internaziona le per l'assemblaggio di sonde capaci di portare le snde figlie".. Su questo, vramente un'ottima idea!
Marghian
GABRIELE: Quanto scrivi è giusto. Ma non mi riferivo alla "disonestà degli scienziati (lavoro di una vita), e comprendo anche-entro certi limiti- che le sonde "fanno quel che possono". Galileo non poteva, ad esempio, atterrare sul satellige e mandare un modulo "sotto il ghiaccio". Se mi dici che ci sono dati e conoscenze nuove acquisite grazie a questa missione...va bene. E' che le "cronache scientifiche" ci mostrano le stesse immagini, trite e ritrite. Sulle problematiche tecniche delle missioni automatiche.si, capisco che per inviare delle sonde su un corpo da analizzare, sono da considerarsi parametri tecnici e metodi come la "finestra di cui tu mi parli. E' che, magari sbagliando, ho il "sospetto " che delle cose, circa le esplorazioni spaziali...che non sia tutto cosi' chiaro, insomma. No, non si trattta soltanto di "ansia da E.T.". Ho solamente ipotizzato che magari l'esistenza di batteri su pianeti o lune di Giove o Saturno, qualora venisse realmente scoperta, potrebbe non venire ANCORA RIVELATA...magari solo per motivi di "sicurezza" o meglio di "tempi non ancora maturi".Non parlo di complottismo bieco alla "Men in Black" ne' tanto meno di disonestà dei ricercatori". Penso solo che certe cose vengano diciamo celate o per ulteriore conferma futura o per "sicurezza" -i batteri che vengono-se vengono- dallo spazio, ad esempio. Sugli esperimenti "politicamente pilotati"..il mio è soltanto il dubbio dell'uomo della strada. Vi sono persino degli scienziati -si, non dobbiamo credere a tutto cio' che sentiamo!-che hanno opinioni del genere. Ovviamente un eventuale "lato oscuro dell'uso dei risultati scientifici" coinvolgerebbe una minima parte della questione, come dire che gli scienziati SONO ONESTI. Se qualche "frangia deviata" esiste, è una stretta minoranza. Per cio' che concerne l'invio di + sonde in missioni congiunte..si ottima idea. peccato che ci vorrà del tempo a che si faccia un simile lavoro internazionale. Me lo auguro . Grazie per le precisazioni.
Marghian
Errata corrige: "le finestre di lancio di missioni verso i pianeti sono decise dalla posizione della Terra e del pianeta di destinazione"
No Marghian,
"sapremo" era corretto. La ricerca spaziale è svolta da scienziati di vari enti internazionali il cui statuto prevede la trasparenza. Le pubblicazioni coi risultati di queste ricerche esistono, sono pubblicate sulle maggiori riviste scientifiche e disponibili presso le grandi università del mondo.
Capisco l'impazienza di trovare ET, ma non c'è una congiura del silenzio per non farci sapere chi sa cosa. Postulare questo è fare un grosso torto a ricercatori che per anni si fanno un mazzo tanto pur di avere la possibilità di partecipare a ricerche avanzate come queste. Per queste persone è il lavoro di una vita. E' ingeneroso supporre che facciano sapere "quello che decidono loro".
Su Europa sappiamo ciò che la sonda "Galileo" e quelle che l'hanno preceduta ci hanno permesso di sapere.
Le sonde interplanetarie non possono permettersi di arrivare, mettersi in orbita intorno a un satellite di Giove e studiarlo, passare al successivo e fare lo stesso: è un equilibrismo ardito di orbite sghembe intorno a Giove, studiate in modo da rendere minimo l'impiego dei motori per modificare la traiettorie.
E i passaggi non sono radenti: si passa a centinaia se non migliaia di km dai vari corpi.
Piuttosto c'è da chiedersi una cosa: le finestre di lancio di missioni verso i pianeti sono decise dalla posizione della Terra e del pianeta di disposizione nella loro orbita. Non è una scelta che tre missioni arrivino su Giove contemporaneamente, ma una necessità: se vuoi mandare sonde, puoi farlo solo durante quella finestra di lancio, e chi parte in quel momento arriva insieme.
Data questa premessa, perché le tre agenzie non si coordinano - magari coinvolgendo pure la Cina - e spediscono un'unica missione internazionale supercazzuta, con una sonda centrale magari assemblata in orbita pezzo per pezzo dalla ISS in grado di portare un grappolo di sonde figlie da mandare in orbita fissa intorno alle lune principali: Io, Ganimede, Callisto ed Europa? La sonda principale studierebbe Giove e potrebbe fare da relay per le sonde figlie per la trasmissione dati...
Farebbe bene alla ricerca, farebbe bene alla politica, farebbe bene alla tecnologia, sarebbe gradita e capita dal pubblico...
Quando penso a tutte le verità nascoste e tecnologie represse mi viene una rabbia in corpo...
Abbiamo il diritto di sapere tutto..invece no....solo quello che decidono "loro"......che mondo schifoso -___-"
"che ci sono tullels ". "tullels " non è una parola russa, volevo scrivere..tunnels.
Chupaprebe: Già, vallo a dire a quelli della Nasa, dell'Esa e dell'ente spaziale russo..."inviare là robot più tecnologici di quelli che vengono adoperati per scrutare gli abissi marini del nostro pianeta! ". E se li mandano? Saresti reso edotto di quanto trovano? Si dirà "nei secoli dei s... "forse".... Come per l'acqua su marte. Uno scienziato russo disse, nel 2001: "L'Europa è un pianeta intorno di Giove molto interessante. Il ghiaccio come la terra qui, e sopra il ghiaccio come dei tubi...forse che ci sono tullels dove acqua liquida scorre..e sotto dell'Europa tanta acqua con sale come nel mare di Terra...E vita, non micro'bi, forse vita come pesci o l'erba nel mare".."Nel 2003 arriverà la sonda Galileo. e sapremo molte cose sull'Europa.." Ne sappiamo molto di piu'? O forse lo scienziato russo voleva dire."sapranno"? Mah.
Marghian
Ma che ci frega di Giove!
Sono molto più interessanti i suoi satelliti!
"Europa" su tutti!
Sotto lo strato ghiacciato dovrebbe essere presente un immenso oceano d'acqua che potrebbe contenere delle forme di vita più complesse oltre ai soliti batteri!
Sarebbe entusiasmante inviare là robot più tecnologici di quelli che vengono adoperati per scrutare gli abissi marini del nostro pianeta!
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alle 02:33
VLAD88
A parte le epotesi la fantascienza e quant'altro ha ragione CHUPA non ci frega un kazzo e solo un enorme spreco del denaro cmq sono intere.a questo discorso qui::>
L'uomo che ho davanti a me è colui che riuscì a far arrivare su Marte, nel luglio del 1997, la sonda Pathfinder, malgrado le ristrettezze economiche e altre mille difficoltà. Brian Muirhead, cinquantaduenne ingegnere capo del laboratorio "Jet Propulsion Lab" della NASA, decorato dall'ente spaziale americano con la medaglia Outstanding Leadership , è considerato il padre delle attuali missioni su Marte : oggi dirige un nuovo ambizioso progetto, il cui traguardo è condurre non più una semplice sonda ma alcuni uomini sul Pianeta Rosso, per esplorarlo in cerca di tracce di vita presente o passata, e per appurare se vi sia acqua non solo congelata ma anche liquida, nel sottosuolo. Gli domando se ritenga possibile che nel cosmo ci siano altri esseri intelligenti, e mi risponde : "Tutto è possibile nell'immensità dell'Universo". Mi preannuncia anche che la NASA ha costruito un supertelescopio che setaccerà il cosmo in cerca di pianeti come il nostro : lui li chiama "punti azzurri", intendendo con ciò i pianeti dotati di acqua.
- Ingegner Muirhead, andrà anche lei su Marte ?
"Ma no, sarò troppo vecchio ormai… Tuttavia posso dirle che il primo uomo che calpesterà il suolo di Marte, chiunque egli sarà, è già nato."
- Perché, per quando è prevista questa storica impresa ? E quale sarà il suo fine ?
"Andremo su Marte nella decade del 2020. Quanto allo scopo che ci prefiggiamo, le rispondo con una domanda : lei non è interessato a sapere da dove veniamo e dove andiamo ? Ecco, l'esplorazione di Marte potrà darci qualche ragguaglio sulla formazione della Terra e sul suo destino, sull'origine e l'evoluzione dell'Universo."
- Ma quanto costerà tutto ciò ? Non ci sarebbero problemi più gravi e urgenti da affrontare quaggiù ?
"Il progetto 'Mars Pathfinder' costò solo 265 milioni di dollari : fu un miracolo riuscire a portarlo a termine con un investimento così limitato. E comunque, tenga presente che queste missioni danno impulso a nuove tecnologie e conoscenze, di cui beneficeranno le generazioni a venire. Non solo : esse ispirano e stimolano i nostri figli. Una delle mie due figlie adolescenti, ad esempio, ha già deciso che vuole diventare ingegnere spaziale."
- Vuole seguire le orme di suo padre… Lei invece perché imboccò questa strada ?
"Sin da ragazzo sono sempre stato appassionato di astronomia, ma alla fine a questa professione sono arrivato per caso : mi piaceva maneggiare macchine e divenni un esperto ingegnere meccanico, e da questo ramo dell'ingegneria sono approdato alla NASA."
- La tecnologia dei razzi è stata migliorata molto negli ultimi anni ?
"Il Saturno V è il miglior razzo che sia mai esistito, e risale agli anni Settanta : quella tecnologia di propulsione era buona, e in pratica è sempre la stessa che usiamo per le missioni su Marte. Continuiamo a fare ricerche, però, per poterci spingere più lontano."
- Qual è la meta a cui si punta, dopo Marte ?
"Aspiriamo a raggiungere un pianeta di un altro sistema solare. Ma non potremo nemmeno tentare di farlo, se non saremo in grado di sviluppare una velocità di 30.000 km al secondo, pari a un decimo della velocità della luce."
- Se ci si riuscirà, quanto impiegherebbe un astronauta a raggiungere il più vicino di questi pianeti ?
"Occorrerebbero trent'anni per la sola andata e altrettanti per il ritorno, più la permanenza sul posto."
- Una vita intera !
"In ogni modo noi dobbiamo prima risolvere il problema della propulsione."
- Nel frattempo, vi accontentate di programmare un viaggio su Marte.
"Sì, perché la tecnologia per un viaggio sul Pianeta Rosso la possediamo già. Il solo problema è costituito dal costo. La cosa migliore sarebbe organizzare una missione internazionale."
- Ma ci sarà pure qualche difficoltà tecnologica da superare per mettere a punto questo progetto.
"La difficoltà maggiore non sarà tecnologica, bensì psicologica : come potrà reagire un gruppo di astronauti durante un viaggio che durerà dai sette ai dodici mesi solo per arrivare su Marte ?"
- E cosa troveranno, una volta sbarcati là ?
"Una gravità pari a 0,38 (quella della Terra è 1), temperature di -100 gradi centigradi e un'orografia rocciosa, simile a quella della californiana Valle della Morte, dove appunto sperimentiamo i nostri veicoli spaziali."
- Troveranno anche molta "spazzatura" mandata dalla Terra ?
"Troveranno certamente rottami spaziali in dieci punti di Marte, lasciati dalle dieci missioni che hanno raggiunto quel pianeta dal 1976, anno in cui fu lanciata la sonda Viking, ad oggi."
- Cerchiamo di riassumere insieme quello che sappiamo di Marte…
"Sappiamo che è un pianeta formatosi contemporaneamente alla Terra, ossia 4.500 milioni di anni fa, ma che è rimasto immutato durante gli ultimi 4.000 milioni di anni."
- La Terra ha avuto una vita molto più turbolenta…
"Proprio per questo Marte può insegnarci molto sulla geologia originaria della Terra, per analogia. Su Marte, ad esempio, c'è il maggiore vulcano esistente nel sistema solare, anche se ormai spento : un cono alto 35 chilometri."
- Secondo alcuni scienziati, furono le comete a portare l'acqua su Marte e sulla Terra.
"E' una tesi che attualmente trova un certo credito."
- Un'altra teoria è che la vita sia arrivata sulla Terra da Marte.
"Perché no ? Se su Marte un tempo ci fu vita, si può ipotizzare che magari un giorno l'impatto di un asteroide abbia provocato la diffusione nello spazio di rocce marziane contenenti microrganismi, e che poi queste rocce siano cadute sulla Terra. Ma potrebbe anche essere avvenuto l'opposto. O che la vita si sia generata in entrambi i pianeti separatamente."
- Sulla Terra ci sono rocce marziane ?
"Sì, si sono rinvenuti diciassette meteoriti provenienti da Marte. Ma solo in uno di essi sembrano essere presenti dei microfossili."
- Ossia residui di una vita microscopica ?
"E' una questione controversa. Anche se fosse così, potrebbe trattarsi di microrganismi terrestri. Perciò porteremo su Marte un apparecchio che eseguirà analisi biochimiche istantanee e sarà in grado di individuare ogni traccia di vita, anche la più microscopica."
- Come fa, lei, a lavorare per qualcosa che si realizzerà fra vent'anni ?
"Vivo solo per quel giorno. E non si preoccupi : il tempo passa in fretta, molto in fretta."