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LHC pronto ! - Inizia la caccia alla Quinta Dimensione.

Sabato 20 Febbraio 2010, 11:41 in Current Affairs di

Nuovo importante passo avanti per il mega acceleratore Lhc (LArge Hadron Collider) del Cern di Ginevra. Il potente rivelatore di particelle CMS (Compact Muon Solenoid) ha dato la sua prima cruciale risposta: funziona e funziona anche molto bene. Tanto che ora gli scienziati, dopo una serie di ulteriori verifiche, da marzo in poi potranno puntare dritti verso nuove scoperte.

"Abbiamo realizzato la prima misura e abbiamo messo a punto e calibrato questo potente 'strumento'. E' la prima verifica che lo strumento funziona bene, che e' capace di esplorare il comportamento della materia. Ora siamo in grado di poter puntare a nuove scoperte" annuncia all'ADNKRONOS il responsabile di CMS, Guido Tonelli. Raggiunto telefonicamente al Cern di Ginevra, Tonelli sottolinea che "questo primo risultato, questo primo esperimento, e' paragonabile a come se fosse stato messo a punto il telescopio con cui si vuole guardare il cielo".

E, senza nascondere il proprio entusiasmo, lo scienziato italiano, alla guida di 2.500 ricercatori di cui 350 italiani, spiega che "e' la prima verifica ed e' tanto importante che lo studio e' stato pubblicato dopo soli quattro giorni dal prestigioso 'Journal of High Energy Phisics (Jhep)". In particolare, spiega Tonelli, "abbiamo studiato quante particelle per collissione vengono prodotte negli scontri fra protoni con energia di collisione pari a 2,36 Tev. E' la prima volta che si realizza questa misura a questa energia. Nessuno l'aveva mai fatto. Se fossimo dei cercatori di funghi, potremmo dire che abbiamo capito come e' fatto il sottobosco dove si possono nascondere i funghi che cherchiamo".

Ma l'obiettivo di CMS e' davvero ben piu' complesso visto che si propone di svelare grandi misteri ancora aperti sull'Universo e di aprire cosi' un nuovo capitolo nella fisica fino ad ora conosciuta. "Andremo a cercare -dice Tonelli- forme di materia supersimmetrica e prove dell'esistenza della quinta dimensione". Tre infatti i grandi obiettivi di CMS. 

fonte ADNKRONOS

Costato 327,5 milioni di euro di cui 42,5 di contributo Infn, il Compact Muon Solenoid e' un rivelatore di particelle costruito per trovare il bosone di Higgs, per la ricerca di particelle super simmetriche che potrebbero spiegare l'esistenza della materia oscura e per la ricerca di particelle esotiche che confermerebbero che l'Universo evolve in un numero di dimensioni superiore alle 4 conosciute, cioe' le tre dimensioni spaziali (larghezza, lunghezza e altezza) ed il tempo.

CMS e' il piu' grande solenoide superconduttore del mondo, pesa 12.500 tonnellate, ha un diametro di 15 metri ed una lunghezza di 21,6 metri. Il campo magnetico di CMS e' pari a 4 Tesla, 100.000 volte piu' potente di quello terrestre.

E' stato costruito per rilevare con precisione i muoni, particelle con carica uguale a quella dell'elettrone e massa di 200 volte superiore. All'esperimento partecipano 37 Paesi, 161 istituti di cui 16 italiani e collaborano 210 ricercatori dell'Infn. Il Cms, insieme all'altro grande esperimento Atlas, rappresenta anche un progetto tecnologico per la conoscenza di enorme portata innovativa.

"Con Cms spiega ancora Tonelli- cerchiamo la supersimmetria che potrebbe essere all'origine della materia oscura. Si tratta di catturare particelle mai viste prima". E non solo. "Cercheremo, attraverso le potenti collisioni prodotte da Lhc e registrate da CMS, anche particelle anomale, quelle che verrebbero prodotte in extra dimensioni".

"Oggi -continua lo scienziato italiano- conosciamo il mondo in tre dimensioni spaziali piu' il tempo, ma ci sono teorie che affermano che il mondo sia in piu' dimensioni". "Con il lavoro che fara' Lhc -afferma Tonelli- si potrebbe davvero aprire uno squarcio di conoscenza su queste altre dimensioni".

"Se ci fosse una quinta dimensione nell'Universo -sottolinea lo scienziato italiano- si manifesterebbe proprio atttraverso particelle esotiche e CMS e Atlas potrebbero essere davvero in grado di vederle per la prima volta nella storia scientifica dell'uomo". E non e' tutto.

Il Large Hadron Collider del Cern di Ginevra ci portera' infatti indietro nel tempo. Indietro fino al Big Bang, la gigantesca esplosione che ha fatto nascere l'Universo 14 miliardi e piu' di anni fa.

Un viaggio a ritroso nella storia della vita per cercare la 'particella di Dio', il bosone di Higgs che potrebbe spiegare cos'e' che da' la massa alla materia. "Con il bosone di Higgs -spiega Tonelli- si chiuderebbe una sinfonia". "Ma se scoprissimo la quinta dimensione o la supersimmetria si avrebbe una musica completamente nuova. Una musica -taglia corto- mai ascoltata prima".

http://www.adnkronos.com

5
5 commenti
5
03 Mar 2010
alle 14:17

fabio

Scusate io sono abbastanza un profano, e sono pienamente d'accordo, che senza la verifica sperimentale poi si va da poche parti, su una cosa però non sono d'accordo, per quel che poco ci capisco il bosone di Higgs è l'ultima particella mancante del modello standard, mentre la roba al momento "solamente" teorica (teoria delle stringhe, dimensioni nascoste ecc.. ) riguarda il substrato sottostante alle particelle.
Quindi se il bosone di Higgs non viene trovato comincerebbe pure a vacillare una cosa abbastanza consolidata come il modello standard, con la inevitabile ulteriore esplosione di ulteriori modelli puramente teorici

4
20 Feb 2010
alle 21:45

StIwY

Fabio, quello è stato già annunciato.....21 Dicembre 2012.

 

:))))))))))))

3
20 Feb 2010
alle 20:28

Fabio

Mi domando dove siano finiti all'improvviso i catastrofisti ed i millenaristi. Non va più di moda LHC?

2
20 Feb 2010
alle 17:33

Gordonfrancis

Non c'è da aggiungere una virgola, Gabriele.

Ma che entusiasmo. Io davvero sto contando le ore, arrivato a questo punto..

Gf 

1
20 Feb 2010
alle 15:59

Gabriele

Aggiungo che si avrebbe una musica completamente nuova anche se il bosone di Higgs non venisse scoperto. In questi anni abbiamo assistito al fiorire di decine di ipotesi, spesso in contrasto tra di loro ma tutte basate su assunti non ancora verificati/verificabili (extra dimensioni, bosoni introvabili, stringhe, ecc.). 

LHC mette finalmente a disposizione le energie necessarie per trovare l'introvabile bosone di Higgs. Se in queste condizioni favorevoli non lo si dovesse trovare sarebbe come se una enorme spugna spazzasse via un sacco di ipotesi forse un po' troppo campate per aria.

In entrambi i casi la fisica delle particelle supererebbe l'empasse in cui si trova in questo momento, dimostrando per l'ennesima volta l'importanza assoluta della sperimentazione.

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