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Haiti, Cile, GIappone ! Ma che sta succedendo al nostro Pianeta ?

Lunedì 1 Marzo 2010, 17:07 in Current Affairs di

E' inevitabile, e lo stiamo sperimentando noi qui su Mysterium quanto le varie ansie millenaristiche in agguato - prima fra tutte la profezia del 2012 - stiano trovando terreno fertile nei sempre più frequenti cataclismi che sembrano essersi impossessati della nostra Terra. Il fenomeno è inquietante.  E mi sembra che finalmente ci si cominci ad interrogare seriamente. Come riferisce Giovanni Caprara in questo servizio dal Corriere On line:

Haiti, il Giappone qualche giorno fa, ed ora il Cile. La Terra trema di più? Gli scienziati registrano e guardano disarmati la violenza improvvisa della Terra senza la capacità di cogliere qualche segno.

Ci sono aree a rischio ben note, punti critici da sorvegliare con maggior attenzione come le coste cilene e la nostra Penisola ma al massimo la scienza esprime delle probabilità che si infrangono sul muro della mancanza di conoscenze. Solo agli inizi del Novecento il berlinese Alfred Lothar Wegener raccontava in un libro la formazione di oceani e continenti e soltanto alla fine degli anni Sessanta (due anni prima la conquista della Luna) il canadese John Tuzo Wilson presentava il primo modello teorico della deriva dei continenti e Dan McKenzie dell'Università di Cambridge spiegava sulla rivista Nature la «tettonica a placche». Da quelle parole di quarant'anni fa si è iniziato a decifrare con maggior coscienza gli scontri perennemente in corso fra le zolle in cui è separata la crosta terrestre cercando indizi sullo scatenarsi dei terremoti. È una titanica fatica perché finora solo la fantascienza di Giulio Verne ha compiuto un viaggio al centro della Terra per scoprirne la natura e cogliere le manifestazioni che l'uomo subisce abitando in superficie.

La sismologia non è una scienza esatta, e la difesa dai terremoti rimane una meta lontana da raggiungere. Da decenni si tentano le vie più diverse al fine di sciogliere gli impenetrabili misteri che sempre avvolgono imovimenti interni del pianeta. In California i geologi dell'US Geological Survey e di numerose università scavano un pozzo fino a dieci chilometri di profondità per raccogliere indizi sugli spostamenti della faglia di San Andreas e scoprire in anticipo il manifestarsi del Big One, il super-terremoto da tempo atteso.

I fisici russi sostenevano di riuscire a raccogliere dallo spazio la presenza di particelle atomiche capaci di segnalare l'imminenza di un sisma. Ma finora la tecnologia non ha fornito risposte attendibili sia a terra (ricordate le emissioni del gas radon?) che nello spazio. Rimane alla base un grave limite di conoscenza scientifica. Da anni negli Stati Uniti e in Giappone si cerca di disegnare un modello teorico globale della Terra capace di mostrare ciò che accade nelle viscere, nel suo cuore incandescente e soprattutto negli strati esterni, nella frizione continua tra il mantello e la crosta sulla quale viviamo. Ma, ancora una volta, pur disponendo di potenti supercomputer la capacità di calcolo è inadeguata per descrivere le mille forze in gioco. Sono i limiti dell'uomo che solo la ricerca può aiutare ad estendere.

Giovanni Caprara per Corriere on Line 

13
13 commenti
13
21 Mar 2010
alle 18:42

giovanni

st arrivando....

12
09 Mar 2010
alle 14:59

lollo

c'è stato un terremoto anke in turchia del 6 grado della scala ricther ma di intensità 10...di cui nn se ne è parlato...ma ha causato 50 morti....se avesse colpito un paese + popolato sarebbe stato molto peggio

11
09 Mar 2010
alle 11:03

felli gabriele

un saluto a tutti soprattutto a FLY,grazie si forse ci facciamo troppe seghe mentali ma il dubbio è sempre più forte

forse perchè abbiamo un cervello per pensare e la prudenza per apprendere che il tempo è passato e gli errori li pagheremo per quello che è stato seminato la vita vuota è di chi non crede in niente e continua a fare errori

Aldo più che deluso sarei felicissimo e brindero con chi ha fatto qualcosa per un mondo migliore di questo tuo ottusissimo essere ciao

10
04 Mar 2010
alle 18:36

Pleiadiano

Le prossime coste toccate da uno tsunami saranno quelle dell`Oceano Atlantico...Il Brasile avrá da soffrire

9
03 Mar 2010
alle 19:50

maria pia

bisogna vivere giono per giorno,senza stare a pensare se questi terremoti che si susseguano siano il preannuncio del 2012

anche in calabria MAIERATO....l intero paese in ginocchio....frane,smottamenti....qui la mano dell uomo ha colpito ancora....succederà ancora se non ci fermiamo e comprendere che dobbiamo rispettare la natura ....altrimenti nessuno potra competere con la forza della natura

8
03 Mar 2010
alle 13:40

marcello

io credo che la gente si stia facendo una sega mentale collettiva colossale...ma vivete tranquilli! sembra quasi che molti stiano  aspettando la catastrofe come un diversivo alla loro vita vuota e monotona!

il Charlie

7
03 Mar 2010
alle 07:54

Giulio

Beh se pensiamo a tutte le catene montuose che esistono al mondo, ce ne devono essere stati di terremoti e anche belli forti.....Cosa succede alla terra ??? Quello che succede sempre da 4 miliardi di anni....solo che adesso coi media sembra tutto più inquietante e terrificante, ma è tutto normale così com'è.

6
02 Mar 2010
alle 20:06

fly

sono daccordo con felli gabriele ankio mi kiedo che cosa sta succedendo da piu di un'anno.

tanti saluti fly

5
02 Mar 2010
alle 14:06

lol

consiglio la lettura chiarificatrice di questi 2 articoli:

 

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273935

 http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273940

4
02 Mar 2010
alle 14:01

lol

basta guardare questa tabella per rendersi conto che i terremoti sono più frequenti di quello che si pensa, probabilmente ci colpiscono di più nella memoria quelli che provocano molte vittime

 http://www.cicap.org/new/images/a/k/sep_84_22_richter.jpg

3
02 Mar 2010
alle 13:56

lol

Sappiamo benissimo cosa causa i terremoti ma non è possibile prevederli con qualsiasi tecnica

2
02 Mar 2010
alle 09:34

Aldo

Il 2012 non c'entra un bel niente. I terremoti sempre ci sono stati e sempre ci saranno. Niente di eccezionale se in un periodo ne avvengono di piu' che in un'altro. Niente vieta che magari il prossimo anno ci sia un numero di terremoti devastanti molto ridotto. Poi vabbe' questa moda del 2012 sta superando i limiti del buon senso ma tant'e', e' cosi' e basta, piace troppo l'idea.

I Maya non erano un popolo magico con poteri eccezionali. Erano "semplicemente" un popolo che amava osservare il cielo come tutti gli altri popoli facevano; magari con risultati scientifici per l'epoca fantastici e precisissimi ma nulla di magico. La cosa assurda che sembra che quando supereremo il 2012 senza nessuna catastrofe globale ci sara' un sacco di gente delusa.......... questi si che sono misteri!..

 

1
02 Mar 2010
alle 08:43

felli gabriele

giusto è quello che stò cercando di dire da più di un anno

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