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Il Giappone chiede il riconoscimento dell'incredibile primato della Sonda Hayabusa: sei miliardi di chilometri in sette anni !

Mercoledì 16 Giugno 2010, 14:12 in Current Affairs di
 
E' stata recuperata in Australia la capsula collegata alla sonda giapponese Hayabusa, che nel 2005 si e' posata sull'asteroide Itokawa, della quale abbiamo parlato l'altro ieri qui su Mysterium.
 
La sonda e' rientrata ieri nell'atmosfera dopo una missione durata sette anni. Grande come un pallone da basket, la capsula e' stata recuperata sulla zona di Woomera.
 
Nel frattempo si è avuta conferma che l'agenzia spaziale giapponese (Jaxa) ha inviato una richiesta formale al Guinness dei Primati per il riconoscimento del record di volo della Hayabusa. 
 
Secondo quanto riferito dalla Jaxa, la richiesta presentata all'organizzazione di Londra riguarda sia il primo viaggio di andata e ritorno mai compiuto verso un corpo celeste diverso dalla Luna, sia il periodo piu' lungo registrato per una traversata spaziale di questo genere - sei miliardi di chilometri in sette anni!
 
La sonda Hayabusa ('falco pellegrino' in giapponese) era stata lanciata in orbita nel maggio 2003 con il compito di analizzare l'asteroide Irokawa, a 300 milioni di chilometri di distanza, e riportare indietro i primi campioni di superficie mai prelevati da un asteroide.
 
La sonda ha superato numerosi problemi tecnici, che sono stati all'origine del ritardo di tre anni sui tempi previsti, e domenica sera e' finalmente riuscita a tornare nelle immediate vicinanze della Terra.
 
Una volta entrata nell'atmosfera, Hayabusa si e' disintegrata, non prima di riuscire a espellere la preziosa capsula resistente al calore atterrata con un paracadute nel deserto attorno a Woomera, nell'Australia meridionale.
 
La capsula arrivera' venerdi' in Giappone, dove sara' analizzata a fondo per capire se abbia portato con se' tracce di sostanze dell'asteroide.
 
7
7 commenti
7
17 Giu 2010
alle 20:52

Gordonfrancis

Sì, è proprio così. Poi non so tu, ma io ho il sistema che spesso mi blocca completamente le pagine scritte con prevalenza di caratteri giapponesi (o cinesi, o arabi). 

Gf  

6
17 Giu 2010
alle 18:46

Gabriele

Anche loro, però, a certe cose dovrebbero dare più pubblicità.

Forse il portale giapponese è più usabile, ma quelle pagine le ho trovate solo dopo aver curiosato nella pagina wikipedia INGLESE sull'asteroide visitato da Hayabusa.

Oggettivamente hanno una comunicazione che non è all'altezza della capacità tecnica che dimostrano. Questa missione, per esempio, da "il giro" a parecchie iniziative della NASA. Pure la propulsione della sonda, se non sbaglio, era ionica!

La NASA tornerà in pari con la missione Dawn che visiterà Vesta, fermandosi nella sua orbita, per poi ripartire per Cerere. 

5
17 Giu 2010
alle 15:14

Gordonfrancis

Caro Gabriele, 

siamo in pochi ad apprezzare, perché non so per quale motivo ma c'è un certo ostracismo nei media nei confronti delle cose - assai meritevoli - che stanno combinando i nipponici.

Gf 

4
17 Giu 2010
alle 12:54

Gabriele

In effetti sono bene imboscate:

http://darts.isas.jaxa.jp/planet/project/hayabusa/amica.pl

Devi selezionare la fase operativa (per esempio "Descent and touch down") e poi la data che ti interessa.

3
17 Giu 2010
alle 12:54

Gabriele

In effetti sono bene imboscate:

http://darts.isas.jaxa.jp/planet/project/hayabusa/amica.pl

Devi selezionare la fase operativa (per esempio "Descent and touch down") e poi la data che ti interessa.

2
17 Giu 2010
alle 11:28

clark

Dove si possono vedere le foto di cui parli??

1
16 Giu 2010
alle 21:33

Gabriele

Hanno assolutamente ragione a chiedere il primato. E' stata una missione straordinaria dal punto di vista tecnologico e gli va riconosciuto.

Le foto dell'asteroide che la sonda ha visitato sono incredibili. Si vede perfettamente che è un aggregato di pietroni (il che conferma almeno in parte l'idea dei planetesimi come meccanismo di aggregazione planetaria). 

E' un gran momento per il Giappone e credoo che gli investimenti in ricerca che hanno permesso di raggiungere un risultato del genere tra non molto si faranno sentire.

Tra l'altro hanno in orbita in questo momento nientepopodimeno che una vela solare che si è aperta e distesa in orbita. E' un piccolo prototipo con cui studieranno la pressione del vento solare e la fattibilità di progetti più grandi.

Spero solo che la Jaxa si decida a metter su un sito web un po' più fruibile per noi occidentali perché sono bravissimi.

 

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