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Il satellite italiano scopre e vede un grandioso acceleratore cosmico.

Mercoledì 23 Novembre 2011, 14:31 in Current Affairs, astrofisica, fisica di

'Agile' dell'Agenzia spaziale italiana, vede la "firma" di protoni accelerati nell'Universo.

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Il satellite italiano Agile ha identificato le tracce di 'scontrì tra protoni e i gas che circondano la supernova W44, esplosa circa 20.000 anni fa, ed ha confermato così le teorie che spiegano la generazione di protoni ad alte energie. Le osservazioni, frutto di una collaborazione tra Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), hanno rilevato la 'firma inequivocabile di protoni accelerati che impattano sulla materia circostante.

Il satellite italiano Agile (Astrorivelatore Gamma ad Immagini ultra Leggero), progettato per lo studio dell'universo alle alte energie e lanciato nell'aprile del 2007 dall'Asi, risulta essere un vero e proprio 'gioiellinò prodotto a basso costo. Pensato infatti per completare la sua missione dopo due anni, oggi continua, pur se in modalità di 'backup', a fornire preziose informazioni. Analizzando una serie di supernovae, esplosioni di stelle molto grandi nel loro stadio finale, presenti all'interno della nostra galassia, i ricercatori hanno osservato che i dati relativi alla supernova W44 hanno una caratteristica emissione che proverebbe inequivocabilmente la presenza di protoni accelerati che si «scontrano» con il gas circostante.

«Da molto tempo si supponeva la generazione di protoni ad alte energie associati a questo tipo di fenomeni, ma non era mai stato osservato prima e oggi grazie a Agile ne abbiamo conferma», ha spiegato il responsabile scientifico dell'Asi, Enrico Flamini. Secondo i modelli attuali, parte dei materiali espulsi durante queste esplosioni può essere accelerata a energie molto elevate producendo impatti molto violenti con i materiali interstellari.

Gli strumenti a bordo di Agile hanno identificato il decadimento di alcuni tipi di particelle (pioni neutri) ed hanno riconosciuto la «firma» inequivocabile dell'esistenza di protoni accelerati che impattano sulla materia circostante. «Il successo di Agile rappresenta un esempio molto importante nel mondo scientifico - ha sottolineato Flamini -in quanto si tratta di una missione semplice e a basso costo, che sta dando più di quanto ci si aspettasse. Poco dopo i due anni operativi pianificati ha purtroppo subito un guasto ai sistemi di controllo d'assetto che non ci permette più di poterlo comandare e puntarlo verso gli oggetti che ci interessano. Agile - ha concluso - si trova oggi in una modalità di 'backup', che avevamo previsto in caso di malfunzionamenti di questo tipo e che ci permette ancora di ottenere preziose informazioni».

fonte L'UNICO

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