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Il tunnel di luce nei casi di pre-morte ? Potrebbe avere spiegazioni biologiche.

Mercoledì 2 Novembre 2011, 08:20 in Current Affairs, Science di

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Liberi di volare sopra il proprio corpo, come avvolti in un tunnel di luce. Sono le 'esperienze ai confini della morte' o Near death experience (Nde), emerse dai racconti di chi si e' trovato a pochi passi dalla fine. Colpito da malattie terminali, coma o arresto cardiocircolatorio, senza tuttavia giungere fino al decesso.

Queste testimonianze 'al limite' - riporta la stampa inglese - potrebbero essere solo un trucco del cervello, con una base biologica. Ad affermarlo sono gli scienziati delle universita' di Edimburgo e Cambridge.

"Questi fenomeni - sostengono i ricercatori - possono essere spiegati con il fatto che il cervello cerca di elaborare delle 'immagini' della morte'".

Gli scienziati, che hanno pubblicato la ricerca su 'Trends in Cognitive Sciences', hanno passato al setaccio studi e ricerche sulle trasformazioni che avvengono nel cervello, alla base delle sensazioni associate alle 'esperienze ai confini della morte'.

"E' molto comune, nelle persone che hanno vissuto questo tipo traumi - afferma Caroline Watt, autrice della ricerca - la convinzione di aver visto un tunnel di luce, molto simile all'idea comune dell'aldila'. E' invece - precisa la scienziata - probabilmente il prodotto della morte delle cellule che usiamo per elaborare la luce e trasformarla in immagini".

"Le prove scientifiche esaminate - avvertono i ricercatori - suggeriscono che tutti gli aspetti del fenomeno Nde hanno una base biologica. Ad esempio la noradrenalina, un ormone che viene rilasciato quando si soffre di stress, potrebbe essere responsabile dell'abbandono a sentimenti di pace e tranquillita' quando sembra avvicinarsi alla morte. Preludio alla visione del 'tunnel' di luce".

fonte adnkronos

17
17 commenti
17
02 Mar 2012
alle 22:34

manushya

@Paolo, si puo' meditare tutta una vita e arrivare al nulla e non comprendere quel che si cercava.

 

16
02 Mar 2012
alle 22:31

manushya

@Paolo, non non e' ne puo' essere un conforto prendere coscenza che non si e' i soli a stare male, soffrire, etc...si prende solo coscenza che non siamo gli unici a sentirci cosi'.

Il karma come ultimo gioco crudele e sadico di chi ha creato il mondo. tu non hai scritto cosi' ma questo e' il senso.Ma chi ha creato il mondo' "chi" intende un qualcuno ma non c´e' nessuno che ha creato il mondo a meno  che noi non si sia una cultura di microbi in un laboratorio, il potrebbe pure essere,il mondo si crea da se stesso in tutte le sue fini e inizi. Le parole, che sono una forma comunque limitata hanno il loro valore soltanto se usate nell´involucro di un segmento come la terra e dimensioni simili. Il karma non mi sembra illogico, che tutto coincide nella sua logica.Noi non siamo limitati in questa forma o in questo tempo, siamo molto piu' ampi infatti siamo ovunque all´infinito. Potresti spiegarmi che cosa c´e' di crudele nel karma e gli illogicismi della scienza Hindu?

Il contenuto e la qualita' di un viaggio, come tu dici, siamo noi stessi a scieglierle.

Comunque auguro anche a te un viaggio coraggioso e avventuroso

Manushya

 

"

15
01 Mar 2012
alle 18:17

Paolo2

Alcuen considerazioni sparse su quanto dicevi:

- Il fatto che ci siano persone che stanno peggio di noi non è motivo di conforto per me. Tutt'altro.

- La reincarnazione - pur plausibile - mi sembra l'ennesimo scherzo crudele di chi ha concepito il mondo.

Le dottrine orientali danno in proposito spiegazioni con vistose lacune logiche, forse quello che è riuscito a spiegarci meglio lo stato delle cose è Aurobindo, ma anche lui considerava che la vera comprensione andava raggiunta al di là delle parole. Purtroppo, molti anni di meditazione non mi hanno donato quella luce cui aspiravo.

Con questo ti saluto, augurandoti un miglior viaggio del mio.

 

14
01 Mar 2012
alle 00:39

manushya

Abbiamo comunque una responsabilita karmika, Il karma la ruota della giustizia.matematicamente il karma e' , nella mia comprensione, il bilanciare a livello qualitativo la massa di energia che abbiamo lasciato sulla dimensione terrestre quando ci desincarniamo cioe' quando abbandoniamo la nostra navicella corporea. Personalmente il momento dove mi resi conto di essere entrata o rientrata in un corpo umano fu per me una delusione infinita, avevo 4 mesi, probabilmente ti sembrera' incredibile ma e' la verita' cosi' come io l´ho personalmente vissuta.

E' molto imortante essere molto disciplinati e coscienti del tipo di energia che noi si fa fuoriuscire da noi cercando di lasciare il meno rifiuti possibili dietro di noi perche' dovremo reincarnarci per raccoglierli e buttarli nel secchio dei rifiuti, sempre cercando di creare il meno possibile di nuovi rifiuti.

questa sta diventando una conversazione alchemica-matematica, forse sarebbe piu' utile per me che mi stanco a scrivere se ci si potesse parlare col pc, sempre e solo se per avere, forse, una risposta alla tua domanda tu pensi che ne valga la pena. Spero che il mio italiano sia abbastanza buono.

 

13
01 Mar 2012
alle 00:21

manushya

@Paolo, ok ho capito. Si spesso l´ho pensato anche io che la vita fosse un fardello anzi lo e' e pure molto pesante per alcuni e continua ad esserlo anche per me, solo che da tempo prendo le cose in maniera piu' rilassata, ce ne sono molti che stanno peggio di noi a livello esistenziale, poveri, affamati,trucidati in orribili manier, la lista e' infinita, poi ci sono spiriti che non trovano un ragione qualitativa per dare una ragione alla vita...difficile dargli torto in tanta miseria umana. Il coma mi ha regalato la benedizione della non paura e quindi di grande liberta' spirituale, analisi e comprensioni ma non avevo trovato una vera ragione per vivere, per cercare di capire se la mia esistenza su questo planeta avesse una ragione ed un valore  me ne andai circa tre anni a vivere nella jungla Himalayana, dormendo in una capanna senza porta, tra tigri, puma e tante scimmie, lontana dagli umani e circondata da natura libera e nobile meditai sulla ragione del dolore sulla terra. E' il dolore che soffoca il piacere di vivere e senza gioia la vita sembra non avere significato. Un elite terrestre sta uccidendo ogni forma di vita, chi soffre per questo sta male perche' e' cosciente di non poter cambiare nulla dei grandi disegni politici che sono diventati i padroni di tutti gli stomaci della terra..." Che ci sto a fare qui'" ci si chiede spesso, che valore ha il mio essere, quale dovrebbe o potrebbe essere la mia partecipazione? Siamo formiche?....devo smettere di scrivere adesso...riprendopiu' tardi, se ti interessa naturalmente

12
29 Feb 2012
alle 19:27

Paolo2

@manushya

C'è un equivoco, Manushya. Io non ho alcuna paura di morire (anche se le circostanze potrebbero non essere piacevoli, v. una morte violenta). Immagino però che una near-death experience, oltre a dissipare le paure di morte, possa anche dare un senso alla vita. Per quanto mi riguarda, è quest'ultima il problema. Troppo spesso è solo un fardello intollerabile. Proprio perché non considero la mia esistenza dipendente dal corpo essere relegati qui sembra un esilio crudele e senza senso.

11
29 Feb 2012
alle 15:05

manushya

@Paolo, in effetti il personalmente vivere un esperienza e' certamente piu' completo che capire solo una logica o seguire un intuizione. Il risultato piu' interessante e liberatorio e' che quelle esperienze provocate da una malattia e' la mancanza di paura per la morte, come sai la morte e' la madre di ogni paura ma dai miei cinque anni in poi io non ho mai avuto paura di morire ne di altre paure limitrofe, vivo questa liberta' come una benedizione. Non ho paura della morte perche' so che non esiste. Einstein non ha inventato una verita' matematica ma l´ha solo riportata all´aperto. Le "guide"  dell´umanita' hanno passato il tempo a creare masse energetiche di poteri temporali, vedi politica e soldi, invece di insegnare ai "guidati" la scienza della liberta', il risultato di quersta perversazione e' un mondo pierno di paure e la paura porta all´egoismo e alla violenza...r alla tristezza, sentimento che percepisco dalla tua ultima reazione. Se ne puo' parlare....

 

 

 

 

10
29 Feb 2012
alle 14:20

Paolo2

@manushya

Se ne sto discutendo è chiaro che me ne sono interessato anch'io, e molto più di quanto immagini. Ma, per quanto mi riguarda, niente può compensare il fatto di non aver visuto l'esperienza in prima persona. Chissà, forse avrei un miglior rapporto con la vita di quello che ho attualmente.

 

 

9
29 Feb 2012
alle 13:51

manushya

@Paolo, perche' dovrebbe bastare l´aver vissuto un esperienza senza chiedersi del come funziona? Se non fossimo capaci di porre domande a noi stessi saremmo solo degli involucri senza possibilita' di sviluppo. Personalmente sono molto interessata al lavoro strutturale del cervello e vivendo esperienze differenti dal "normale" non posso non chiedermi...come funziona? Le possibili spiegazioni non le cerco tra i libri di favole ma negli studi di biologia e sopratutto del cervello.

 

8
21 Feb 2012
alle 16:59

pasquale

  1.                                                                                                                                         Viviamo per lavorare,soffrire,imparare. Il nostro corpo è materia, ed è soggetto a  trasformazioni chimiche,in relazione al tempo,al clima, alla forma e alla costituzione fisica."Lavoisier affermò che in chimica nulla si crea e nulla si distrugge,ma si trasforma".Ogni cosa materiale è limitata nel tempo; non solo le macchine e gli oggetti,ma anche gli alimenti e tutto ciò che appartiene alla natura di questo mondo terreno in cui tutto è destinato a invecchiare e appassire per rinnovarsi.
  2. Ma che cosa è l'intelligenza, il sentimento,la coscienza,la morale,l'amore?Che significa trascendere ? Che cosa è l'arte e l'immaginazione non premorte,
  3. ma nel corso della nostra vita. La ricerca medica, le nuove invenzioni e la
  4. nostra capaicità creativa e formativa ? È anche questo un'illusione ottica,
  5. un trucco del nostro cervello, dal momento che riusciamo a rendere concreto ciò che pensiamo,per offrire al nostro prossimo una vita più lunga agiata e meno sofferta.
  6. Certo, non ci resta che vivere e accettare dal momento che non possiamo
  7. fare altro. IL mondo stesso,poiché materia, è anche destinato a finire e a
  8. trasformarsi se pensiamo che, la sienza conoscesce oggi, solo il 4% del
  9. firmamento,mentre il 96% é ancora tutto da scoprire.
  10. Se l'UOMO oggi riesce ad andare sulla luna, a volare da un continente all'ALTRO con macchine volanti, telefonare e navigare con un telefonino senza
  11. fili ecc. È  anche possibile che un domani potrà anche prima di morire, volare
  12. verso la luce,come, Gesù e Maria, che secondo la fede cattolica cristiana,
  13. hanno già fatto. Niente è impossibile a colui che crede !

 

 

 

7
21 Feb 2012
alle 12:46

Paolo2

@manushya

E' proprio necessario dare una spiegazione? Credo che tu sia convinta di quello che hai vissuto, e questo basta. Avrei voluto sperimentarlo anch'io, anche rischiando di avvertire la nostalgia di quei "luoghi" più di quanto non mi accada ora (pur senza averli visti).

6
19 Feb 2012
alle 22:22

manushya

@Paolo2, si penso che il fatto della velocita' della luce sia una possibile e logica spiegazione,infatti l´ energia del mio sentimento verso mia madre mi riporto' alla velocita' del pensiero nel mio corpo. Ma da dove venivano gli arcobaleni giganteschi e le dimensioni di mondi visibili tra uno strato e l´altro? ed i corpi-noncorpi fatti di puntini luminosi e la materia degli alberi e  tutto il resto incluso il materiale dei vestiti che respirava, cioe' viveva quindi.  Einstein ci ha mostrato che nulla in effetti muore e che tutto si trasforma, che non esiste spazio vuoto, che quel che ai nostri occhi appare senza vita e' invece un ammasso di atomi in continua fluttazione. A cinque anni non sapevo nulla degli atomi come i puntini di luce dorata, non sapevo nulla di tunnels ne´ di dimensioni parallele. A cinque anni non sapevo chi fosse Einstein eppure a quell´eta´ho visto il visuale delle sue teorie-comprensioni matematiche. Come si spiega questo?

5
10 Feb 2012
alle 03:54

manushya

Non mi e' molto chiaro quale sia il punto che questi "esperti"  di certe scienze vogliono markare. E' normale che la macchina umana cioe' il corpo che stiamo usando funzioni cosi' come deve fare, si mette in funzione secondo la necessita energetica necessaria a vivere certe esperienze. Siamo un laboratorio vivente, dove operazioni chimiche avvengono constantemente.Lle persone che vivono quel tipo di esperienza sarebbero, secondo gli "scienziati"  in una certa maniera paurosi della morte e la vestono con la loro fantasia con visioni di tunnels di luce per rendere il sentimento di paura piu' morbido.  Il fatto e' che la visione del tunnel o del corpo che guarda il propio corpo sono identiche visioni della maggior parte di chi e' stato in coma o morto per qualche secondo o piu', ci sono anche bambini che hanno, in quel momento, le stesse visioni degli adulti, la visione del tunnel di luce e altro pare non sia condizionata dalla cultura dalla quali si proviene visto che tutte le persone che hanno avuto questa quasi-morte esperienza vivono in ogni parte del mondo,parlano lingue differenti, hanno differenti immaggini tradizionali etc... eppure nell´esperienza della quasi morte  vedono le stesse cose.

Non penso che i bambini abbiano paura della morte e non penso  che i bambini si inventino un tunnel di luce per consolarsi.

Da bambina,avevo cinque anni, sono stata in un coma di 8 ore. E' successo durante una malattia durata sei mesi,si chiama Angina Difterica Maligna, e quando io ne fui colpita non esisteva vaccino per questa malattia che in quei mesi si porto' via moltissimi bambini, io fui una dei pochissimi bambini che sopravvissero questo attacco mortale.

ho avuto due o tre periodi dove ebbi la febbre a 42 gradi per cinque e a volte sei giorni, in quelle settimane di lotta fisica, la mia enegia io me stessa,usci dal corpo piu' di una volta, la prima volta mi senti il corpo ascendere e viddi il mio letto vuoto, sentii una cosa dura dietro le spalle e capii che le mia schiena toccava il soffitto, Un alta volta viddi il mio corpo nel letto mentre "io" volavo e uscii dalla porta del balcone che era chiusa, uscii attraverso il vetro, ad una altezza di un quinto piano, dove abitavo,mi sorpresi di vedere che guardando in basso la strada vedevo che tutto era come sempre, la gente camminava, i tram e gli autobus pure, le macchine, nessuno guardava in su, alla mia sinistra vedevo forme di umani fatti di tanti puntini di luce dorata, avevano le braccia dritte davanti e volavano come me, non erano tutti alla stessa altezza, volavamo tutti verso il sud dove dietro all´orizzonte dei palazzi c´era un immenso sole grande come quasi tutto il cielo, una luce immensa. Alla mia sinistra in alto viddi degli immensi arcobaleni e viddi mondi e, realta differenti, in strati, uno sopra all´altro , trasparenti, ero felice mi sentivo bene,e mentre volavo verso quella luce immensa pensai a Lillo il cane pastore che era l+ essere che mi amava di piu' ed infatti sentti dentro di me, nella mia coscenza, Lillo che mi diceva che anche lui era felice per me ed io ero felice di questo suo amore, poi pensai a mio padre e mia sorella e sentii che per loro il mio "andarmene" era come una liberazione, poi pensai a mia madre la vissi piangere istericamente ma senza vero amore, piangeva come rispondendo ad un comando atavico ma non di vero amore, diventai triste per lei e appena ebbi in me questo sentimento mi ritrovai in un attimo di millessimo o meno nel mio corpo nel letto.

Poi un giorno entrai in coma, tutto era buio come un profondissimo nero-marrone scuro, tutto intorno come essere in un tunnel ma senza vederne le pareti, mi sentivo salire verso l´alto ma non con le gambe, solo io me stessa pensiero coscenza, ad un certo punto si apri unq fessura sopra la mia testa ed io "uscii" con la mia testa in un prato, vedevo le cose dall´altezza dei miei occhi a livello con la terra dalla quale stavo uscendo, l´erba era verdissima e respirava e anche gli alberi respiravano, vedevo persone vestite di bellisime tuniche il materiale delle quali respirava anche lui, queste persone camminavano a circa 10 centimetri del terreno,senza toccarlo. Mi sentivo bene ed ero felice sentivo una energia di amore grandissima alcuni giovani e alcune ragazze si affrettarono intorno a me aiutandomi ad uscire dal prato erano gentili ed io ero felice ma...una persona anziana con i capelli un po' lunghi venne da noi e con espressione e tono molto serio disse che non potevo essere tirata fuori e che dovevano rimandarmi indietro, sembrava preoccupato. Io diventai tristissima e mi ritrovai nel tunnel senza pareti e mi sentii scendere, ero tristissima , non ero mai stata cosi' triste nei cinque anni della mia vita. Scesi giu, aprii gli occhi e viddi mia madre e mia sorella  istericamente abbracciate una all´a.tra con i volti terrorizzati, si spingevano sulla parete lontana dal miol letto come se volessero scomparire, guardando il loro terrore pensai.." Ma perche' hanno paura, Io sto bene , non ho piu' dolori ovunque nel mio corpo, sono guarita"  ma guarita non lo ero dopo poco il dolore fisico ritorno' ed io persi conoscenza, la ritrovai mentre il medico mi stava facendo iniezioni una dopo l´altra su tutto il corpo.

Avevo cinque anni, non avevo paura della morte, da dove venivano queste visioni molto dettagliate nei particolari? Certo che il cervello mette in moto il suo laboratorio chimico in quei momenti, lo fa per dare allo spirito la possibilita' di attraversare il portale dalla materia pesante a quella leggera. Non vedo nessun controsenso su questo punto. Il corpo e' un abitacolo dove abita la coscenza e funziona seconda le necessita' di questa coscenza. Le reazioni chimiche del cervello avvengono per permetterci di conoscere dimensioni di esistenza poste su altre basi energetiche. Il problema degli esperti e' che il punto di partenza e' sempre condizionato a livello culturale. Secondo loro tutti hanno paura di morire e quindi la fantasia inventa il non esistente per abbassare il livello di ansia e paura. A cinque anni io non sapevo che fosse la morte e non ne avevo paura anzi tutt´altro ne ero felice.

Have a good day tomorrow

4
27 Nov 2011
alle 10:39

LINO

IN uno stato buono di salute, nessuno crede di potersi ammalare gravemente,che la propria vita può,quasi, totalmente cambiare, da non poter più fare quello che abbiamo sempre fatto.

ALLO stesso modo ci sentiamo immortali e spesso viviamo in modo spericolato. Eppure ci ammaliamo, diventiamo,disabili e prima o poi moriamo.

FINO al nostro ultimo attimo di vita, speriamo di guarire e vogliamo per questo

lottare e sopportare per vivere. Ad un tratto,peró, qualcosa si scinde dal corpo

dolente e ci dona sollievo,ci porta verso un mondo di luce vera,verso nuove speranze,

mai,però, verso la certezza. L'ALDILÁ.

La sublimazione è il passaggio della materia solida direttamente a quella gassosa,

aeriforme,forse é l'anima che si sprigiona dal corpo per volare verso una nuova

realtá. QUESTA sensazione la proviamo anche in uno stato di meditazione o di

contemplazione quando siamo ancora in vita   e il corpo è nelle sane funzioni.

Il viaggio nel tunnel luminoso è un viaggio senza ritorno quando il corpo non

puó piú svolgere le sue normali funzioni. (ELETTRICITÁ E nervi=dolore e movimento).

Il pensiero,la fantasia,la morale,i sentimenti esistono. Cosa sono in realtà ?

3
03 Nov 2011
alle 14:47

fra

e' incredibile come gli scienziati si affrettino a trovare spiegazioni su questioni "borderline" che difficilmente possono trovare una dimostrazione empirica. Negli esperimenti in laboratorio parole come " potrebbe" e "probabilmente" non possono essere usati e fanno rabbrividire gli scienziati ma in spiegazioni come nel genere di cui sopra vengono usate tranquillamente senza nessun problema. 

Questo dovrebbe farci capire come questi signori spocchiosi in camice bianche poco sanno e poco si avventurino in questioni spinose  in cui le loro formule matematiche non funzionano.

Ed ecco che allora si preferisce entrare nel campo delle supposizioni pur di non affermare che la vita dopo la morte, l'anima e tutti quei fenomeni che rientrano nel campo del paranoramale possono in effetti esistere.

 

E' facile e nazional-popolare affermare: "I fantasmi non esistono" oppure " l'aldila è una invenzione" . Meno facile è invece studiare questi fenomeni senza i paraocchi e con una mente aperta soprattutto perche questi studi potrebbero produrre risultati "scomodi" alla scienza ufficiale.

Un saluto da Francesco

2
02 Nov 2011
alle 09:44

Paolo2

P.S.: il tunnel è ben visibile al minuto 3:00 del video.

1
02 Nov 2011
alle 09:42

Paolo2

Se poi ci spiegassero anche come si riescono a vedere eventi che accadono in stanze attigue...

Ma visto che ci si lancia in speculazioni ardite, io potrei far notare che l'effetto-tunnel è straordinariamente simile a come ci apparirebbe il mondo circostante se ci muovessimo a velocità prossime a quelle della luce:

http://apod.nasa.gov/apod/ap111018.html

E se fosse quello il preludio a un transito interdimensionale? L'aldilà, se preferite?

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