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Individuata una orma di dinosauro a 3.000 metri di altezza !

Giovedì 29 Dicembre 2011, 14:19 in Current Affairs di

Sul monte Pelmo, nel cuore delle Dolomiti, un gruppo di cinque speleologi e alpinisti ha identificato una pista di orme di dinosauro con almeno cinque impronte, in attesa di ulteriori verifiche.

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Monte Pelmo, Dolomiti, Cresta dello spallone nord-est, 3025 metri sul livello del mare.

Lo scorso settembre un gruppo di cinque speleologi e alpinisti dell'Associazione La Venta ha individuato una possibile pista di orme di dinosauro tra le piu' alte in Europa.

Mauro "Lampo" Olivotto, noto scultore e alpinista cadorino, autore delle sculture conosciute come giauli, e' l'ideatore di una stravagante missione sospesa tra arte, alpinismo e poesia: raggiungere una grande caverna in piena parete del Monte Pelmo e allestirvi un set fotografico per i suoi personaggi di legno.

L'impresa e' stata compiuta il 10 e 11 settembre 2011 insieme a quattro speleologi e alpinisti dell'associazione di Esplorazioni geografiche La Venta. L'esplorazione ha richiesto l'installazione di un piccolo campo sulla cresta dello spallone nord-est del Pelmo, che ha consentito di avere il tempo necessario a calarsi per la prima volta fino alla cavita', che e' stata battezzata Grotta dei Giauli.

La discesa di oltre 150 metri su una parete di quasi mille metri e' stata attrezzata dallo speleologo trevigiano Antonio De Vivo.

Esaminando la roccia hanno notato una pista di cinque probabili impronte disposte in un'unica direzione, a distanza regolare l'una dall'altra.

fonte Adnkronos e ANSA

Per il paleontologo Matteo Belvedere dell'Universita' di Padova, ''le depressioni trovate sulla roccia sono quasi tutte circondate da un rilievo, un orlo, detto 'bordo di espulsione' che indica che la depressione non e' legata al carsismo bensi' all'impressione di un oggetto nel sedimento''.

In base al loro allineamento, secondo l'esperto, le depressioni possono essere interpretate come orme di un animale bipede, ipotesi che sara' suffragata solo da ulteriori rilievi: ''le dimensioni delle orme (circa 15-20 cm di lunghezza) e l'andatura verosimilmente bipede - dice Belvedere - lasciano supporre che si possa trattare di un dinosauro carnivoro di dimensioni medio-piccole, di circa tre o quattro metri di lunghezza), simile ad un Coelophysis''.

Se l'ipotesi iniziale verra' confermata, le impronte sono tra le piu' alte finora trovate in Europa, seconde solo a quelle rivenute in Svizzera sulla sommita' del Piz Mitgel (quota 3127 m.). Nei primi anni Ottanta, il paleontologo sperimentale Vittorino Cazzetta aveva segnalato la presenza di alcune piste lasciate da specie diverse di dinosauri su un grande masso caduto dal Pelmetto: una sorpresa per chi credeva che il suolo italiano non fosse mai stato solcato dai grandi sauri. Particolare e' stata anche la circostanza di quest'ultimo ritrovamento: lo scorso settembre Mauro 'Lampo' Olivotto, scultore e alpinista cadorino, ha pensato di ambientare le proprie sculture in una grande caverna sulla parete del Pelmo e allestire li' un set fotografico per le sue creature di legno.

L'impresa e' stata compiuta insieme a quattro speleologi e alpinisti dell'associazione di Esplorazioni geografiche La Venta: ad accorgersi delle impronte in piena cresta sono stati il geologo Francesco Sauro e la speleologa padovana Roberta Tanduo.

fonte adnkronos e ANSA

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