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Pechino vuol mandare un 'taikonauta' sulla Luna !

Domenica 1 Gennaio 2012, 11:12 in Current Affairs, astronautica di

Sono 40 anni che nessun uomo, dopo ultima missione Apollo - la 17 - ha mai più volato oltre l'orbita terrestre. Ora ci vuol provare la cina.

SALUTO_fdg.jpg La lunga marcia della Cina nello spazio prevede anche un uomo sulla Luna. Nero su bianco, quasi 40 anni dopo l'ultima passeggiata di un americano sul suolo lunare e cinque mesi dopo l'addio della Nasa allo Shuttle, Pechino ha dichiarato la sua intenzione di strappare agli Stati Uniti un altro primato facendo scendere un astronauta sul satellite della Terra.

E' la prima volta che un documento ufficiale cinese include l'uomo sulla Luna - una possibilita' finora discussa informalmente tra scienziati - negli obiettivi politici del governo.

La Cina "condurra' studi preliminari per un atterraggio umano sulla Luna", si afferma nel documento di cui il Financial Times ha preso visione. Ci vorranno anni prima di portare un 'taikonauta' a spasso sulla superficie lunare, la' dove l'ultima volta un astronauta americano della missione Apollo 17 passeggio' nel dicembre 1972: le stime piu' ottimistiche parlano entro il 2020.

Ma "i cinesi sono come tutti gli altri abitanti della Terra. Guardiamo il cielo stellato e vogliamo esplorare le immensita' dell'universo", ha detto Zhang Wei, un funzionario dell'agenzia spaziale cinese in un incontro con i media che ha coinciso con la presentazione del documento.

Dal rientro dell'Apollo 17 nessun essere umano ha piu' viaggiato oltre l'orbita della Terra.

Cinque Shuttle, decine di capsule Soyuz, la Stazione Spaziale Internazionale e oltre 450 uomini e donne hanno volato attorno al pianeta ma nessuno ha mai piu' fatto il grande balzo dalla Terra alla Luna.

fonte ANSA

Nel 2003 l'ex presidente americano George W. Bush aveva rilanciato il miraggio di un astronauta americano sulla Luna entro il 2020, seguito dieci anni dopo da una missione umana su Marte, ma l'amministrazione Obama ha accantonato entrambi i progetti per mancanza di fondi. La Nasa avrebbe comunque avuto una concorrenza serrata: nello stesso anno in cui Bush dichiarava aperta la seconda corsa allo spazio, Pechino metteva in orbita Yang Lee Wei, il primo 'taikonauta'.

Il nuovo documento, di fatto una guida alle attivita' del prossimo quinquennio, mostra come sono cresciute da allora le ambizioni spaziali cinesi agevolate anche dall'assenza di preoccupazioni finanziarie.

La Cina accelerera' lo sviluppo di nuovi satelliti e lo sforzo per la costruzione della stazione spaziale Tiangong (Palazzo Celeste). Confermate le indicazioni per il lancio di missioni lunari senza uomini a bordo e iniziative "completamente nuove" nel volo spaziale entro il 2016. Il programma spaziale cinese e' in mano ai militari ma il documento insiste che Pechino non ha intenzione di usarlo per un uso militare dello spazio.

"La Cina rispetta l'uso dello spazio a scopi pacifici ed e' contraria alla sua militarizzazione", si legge nel documento in cui si elencano le nazioni che aiutano Pechino nella ricerche spaziali: tra questi Gran Bretagna, Francia, Brasile e Russia.

fonte ANSA

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