Il cern di Ginevra: 'entro il 2012 la conferma sulla esistenza della Particella di Dio.'

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Si starebbe stringendo secondo i ricercatori il cerchio intorno alla prova scientifica della esistenza del Bosone di Higgs.

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Si stringe il cerchio attorno alla cosiddetta ”particella di Dio”, il bosone di Higgs grazie al quale esiste la massa.

Al punto che i ricercatori sono ormai fiduciosi che entro il 2012 potranno mettere la parola ”fine” alla ricerca di una delle particelle piu’ sfuggenti e misteriose nelle quali si siano mai imbattuti.

Ad alimentare l’ottimismo e’ la pubblicazione sulla rivista Physics Letters B, con qualche piccolo aggiornamento, dei dati presentati il 13 dicembre scorso al Cern di Ginevra dagli italiani Guido Tonelli, per l’esperimento Cms (Compact Muon Solenoid), e Fabiola Gianotti, per l’esperimento Atlas.

I progressi sono significativi, anche se ancora molto lontani dalle statistiche che autorizzano a mettere la parola ”fine” alla caccia al bosone di Higgs. Secondo i nuovi dati aumentano le probabilita’ che il bosone si trovi nella regione compresa fra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV).

”I dati che raccoglieremo quest’anno ci metteranno in grado di confermare o meno l’esistenza del bosone di Higgs”, rileva il direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci. A quasi due mesi dalla presentazione, i cui dati hanno fatto il giro del mondo, i due gruppi di ricerca confermano in due articoli quanto hanno visto allora, con nuovi elementi che rafforzano le prime osservazioni.

”Non c’e’ uno stravolgimento della situazione, ma primi segnali, un po’ rinforzati dal punto di vista statistico”, ha spiegato Tonelli all’ANSA. Si riduce il margine di errore, ”anche se in modo non conclusivo: dobbiamo aspettare nuovi dati”, ha aggiunto.

E’ dello stesso parere Fabiola Gianotti, per la quale la pubblicazione dei dati conferma i grandi progressi presentati nel dicembre scorso, quando era stata ”registrata una quantita’ di dati cinque volte superiore a quella attesa ed era’ stata ristretta la regione nella quale potrebbe trovarsi il bosone di Higgs”. Questi dati, ha aggiunto, ‘’segnano un progresso importante e depongono bene per quest’anno: nel 2012 potremmo porre fine alle domande”.

fonte ANSA

Il lavoro da fare, comunque, e’ ancora molto: ”I dati non sono ancora sufficienti per parlare di una scoperta, ne’ abbiamo ancora elementi sufficienti per dire se il bosone di Higgs esista o meno: al momento tutte le strade sono aperte”. Il calendario delle prossime verifiche e’ fitto: il marzo, ha detto Tonelli, saranno discussi i risultati appena pubblicati; nuovi dati sono attesi in luglio e le osservazioni potrebbero essere completate a fine anno.

fonte ANSA

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  • nickname Commento numero 1 su Il cern di Ginevra: 'entro il 2012 la conferma sulla esistenza della Particella di Dio.'

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    Interpretazione del bosone di Dio,secondo la teoria unificata dell\'universo fisico e mentale:http:/www.webalice.it/iltachione   La particella di Dio consiste della prima lunghezza di Planck ,che fu percorsa dalla luce mentale di Dio nella formazione dello spazio tempo,partendo dalle sue nuove idee messe in moto ed estese mentalmente ,a partire dal punto mentale iniziale non esteso. Lo sforzo angolare teorico che l’idea di estensione dovette compiere per uscire dal punto mentale originario per  divenire segmento ,composto di infiniti transfiniti punti astratti,determinò lo spazio ed il tempo potenziali ,costituiti di transfinite altre lunghezze di planck. Questo primo punto potenzialmente e immaginariamente materiale,ovvero immaginato a quattro dimensioni estese,era però ancora assolutamente immoto e freddo. La morula astratta divenne poi materiale,(visibile),con la messa in atto dell’idea di estensione. La luce mentale nell’attraversare la prima morula visibile d’idee,determinò quindi viscosità diversa per ogni direzione e per ogni angolo diverso di scontro verificatosi. Da ciò le particelle generate a coppia si differenziavano in masse diverse ,secondo lo sforzo angolare diverso delle direzioni e delle deviazioni angolari diverse determinate dagli angoli di scontro tra fotoni provenienti da ogni direzione diversa. Alcune particelle divennero quindi per così dire,luce ferma o orbitata in porzioni minime di spazio tempo perché imprigionate in modo e misura diversa ,da quantità diverse di particelle o bosoni di Dio fagocitate con decelerazioni di portata  ed energia diverse. Lo sforzo angolare diverso sviluppato ,determinò quindi una differente energia potenziale di massa,in proporzione all’altezza potenziale raggiunta,nell’allontanarsi dal punto mentale originario. In pratica ogni particella contiene un numero diverso di lunghezze di Planck in se medesima,il che corrisponde all’energia di moto accumulata nella sua decelerazione verso un singolo punto di spazio tempo. Questo avveniva nello spazio tempo inflazionato prima dell’estensione e del raffreddamento visibili,quando sopraggiunse la differenziazione tra temperatura della  luce e delle particelle e nacque lo spazio tempo visibile attuale,che è trasparente alla radiazione. Da quell’istante in cui la temperatura della radiazione e quella della materia si differenziarono,la velocità di fuga della materia si sviluppa nel percorrere lo spazio-tempo trasparente della radiazione diffusa. Attualmente non tutti i raggi di radiazione si scontrano e generano particelle spontaneamente. Tale fenomeno può essere però riprodotto con l’aiuto di forti dispositivi magnetici negli acceleratori della fisica nucleare. Quando due protoni si scontrano veramente frontalmente con angolo nullo si determina tra loro uno spazio-tempo veramente breve pari ad una sola lunghezza di Planck o bosone di Dio. Il Bosone di Dio è dunque la lunghezza di Planck. Scritto il Date —