Da un fungo preistorico mangia legna enzimi per biocarburanti ?

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secondo i ricercatori spagnoli fu proprio questo particolare tipo di fungo a causare la fine del Carbonifero, nel Paleozoico, facendo decadere l'enorme estensione di biomasse vegetali che avevano colonizzato l'habitat terrestre.

pchrrh2.jpg Un vorace fungo mangia-legna che 300 milioni di anni fa interruppe improvvisamente la massiccia produzione del carbone sulla Terra potrebbe portare a enzimi per futuri biocarburanti.

Lo ha scoperto un gruppo scientifico internazionale coordinato da Angel Martinez, del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo (Csic).

I risultati, pubblicati sulla rivista Science, indicano che questi organismi hanno sviluppato un sistema per il decadimento dell’enorme estensione di biomassa vegetale che aveva colonizzato gli habitat terrestri.

La comparsa del fungo ‘mangia-legna’ determino’ la fine del Carbonifero, un periodo del Paleozoico iniziato 60 milioni di anni prima e caratterizzato dalla formazione di strati di carbone di grandi dimensioni, derivanti dall’accumulo e dalla sepoltura di alberi secolari che popolavano le foreste paludose.

Oggi si stanno studiando gli enzimi del fungo per la produzione di biocarburanti.

“Questi antichi organismi, funghi basidiomiceti, avevano sviluppato un meccanismo a base di enzimi capace di degradare una barriera molto resistente fino a quel momento, ovvero la lignina”, spiega Angel Martinez, del Csic.

fonte ANSA

“Questo polimero presente nel legno - aggiunge - garantisce la robustezza, la rigidita’ degli alberi e li rende impermeabili, consentendo la distribuzione di acqua e sostanze nutritive in tutta la pianta”.

I ricercatori hanno scoperto il fungo ed i suoi enzimi analizzando e confrontando il materiale genetico di 31 specie di funghi. Secondo Martinez “gli stessi agenti biologici responsabili della diminuzione della produzione di carbone durante il Carbonifero potrebbero consentire lo sviluppo di strumenti biotecnologici, finalizzati alla produzione sostenibile di biocarburanti”.

fonte ANSA

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