Pietra Pomice per sincronizzare l'Età del Bronzo ?

"Sincronizzare" gli orologi delle antiche popolazioni dell'eta' del bronzo analizzando la pietra pomice: e' l'idea di un gruppo di ricercatori austriaci, che mira a ridefinire la storia del Mediterraneo del secondo millennio avanti Cristo riconoscendo l'origine di questi prodotti vulcanici presenti negli scavi archeologici.

Come dimostra lo studio internazionale 'Sciem2000' coordinato da un chimico del politecnico di Vienna, dunque, l'archeologia potrebbe ricevere una grossa mano dall'impiego di tecnologie proprie della fisica nucleare. Infatti, i ricercatori hanno studiato la composizione chimica dei campioni di pietra pomice rinvenuti in vari scavi archeologici irradiandoli con un fascio di neutroni: questo provoca la formazione di particelle radioattive che decadendo emettono raggi gamma analizzati poi da uno spettrometro.

Grazie a questi identikit, gli studiosi sono riusciti a risalire ai vulcani di origine delle pietre, datando con maggior precisione i resti archeologici. "L'eruzione del vulcano dell'isola di Santorini per esempio - spiegano i ricercatori - avvenuta nel 1.600 avanti Cristo, rappresenta un particolare indicatore temporale. Quando oggi troviamo i prodotti di quell'eruzione in uno scavo, possiamo sincronizzare le diverse culture. Inoltre possiamo sapere quali governanti erano al potere in diverse localita' in un certo periodo".

Ma l'analisi chimica delle pietre vulcaniche permette di svelare anche le rotte commerciali che portavano questi prodotti molto diffusi nell'antichita' da un paese all'altro."Abbiamo scoperto - concludono i ricercatori - che la pietra pomice, come prodotto commerciale, copriva nel Mediterraneo distanze che arrivavano fino ai duemila chilometri".

(fonte - ANSA http://www.ansa.it ).

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