Si chiama 'Antropocene', è l'epoca che stiamo vivendo e per colpa nostra potrebbe finire presto

la conferenza Planet Under Pressure che sta per iniziare a Londra riunisce i più grandi esperti internazionali in materia di cambiamenti climatici per analizzare i dati del 2011 che ha presentato più di 900 catastrofi ambientali.

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950 catastrofi naturali nel 2011, quasi tutte legate ai cambiamenti climatici, con un aumento del 50% rispetto alla media degli ultimi tre decenni.


Sono i dati diffusi da Lidia Brito, direttore del settore Scienze Naturali dell'Unesco e co-presidente della conferenza "Planet Under Pressure" (Londra, 26-29 marzo) nel corso della quale il mondo scientifico rinnova la sua preoccupazione per la salute del Pianeta e l'urgenza di cambiare rotta.


"Planet under pressure" e' la conferenza scientifica internazionale che rappresenta il piu' grande raduno mondiale di esperti di cambiamenti ambientali: 2.500 tra scienziati, politici, industriali e rappresentanti dei media si incontrano per presentare gli ultimi risultati della ricerca sullo stato di salute del Pianeta e proporre modelli di gestione globali e di trasformazione sociale ed economica che vadano nella direzione della sostenibilita' globale, nell'era dell'Antropocene.


Promossa dal Consiglio Internazionale per la Scienza (Icsu), la conferenza e' organizzata da un consorzio di quattro programmi di ricerca leader a livello mondiale: International Geosphere-Biosphere Programme, Diversitas, International Human Dimensions Programme on global environmental change, the World Climate Research Programme.


Alla base dell'iniziativa c'e' la consapevolezza di vivere in una nuova era geologica, l'Antropocene, termine coniato nel 2000 dal premio Nobel Paul Crutzen per definire l'epoca in cui l'uomo e le sue attivita' rappresentano le principali responsabili delle modifiche climatiche mondiali.


fonte adnkronos

Gli scienziati chiedono di istituire un sistema di governance ambientale internazionale perche' "le societa' devono cambiare rotta attraverso una trasformazione radicale delle pratiche esistenti", dice Frank Biermann della VU - University Amsterdam, auspicando un "momento coistituzionale" per progettare e mettere in campo il cambiamento.


fonte adnkronos

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