Il Vesuvio sta per eruttare ?

A tratti torna a farsi attuale il dibattito intorno al Vesuvio. L'immagine che ho postato qui sopra si riferisce all'eruzione del 1872, ed è stata realizzata agli albori della fotografia, perciò è molto preziosa.

Come è noto, l'ultima eruzione del Vesuvio è avvenuta in concomitanza della seconda guerra mondiale, esattamente tra il 16 e il 29 marzo 1944, con danni enormi (la distruzione dei paesi di San Sebastiano e di Massa) e la formazione di una enorme nube di polveri laviche che stazionò a lungo sopra tutto il Meridione d'Italia.

Dopo quella del 1872, vi sono state in tutto altre quattro eruzioni:

1898 - 1902 - 1929 e 1944.  Quindi, in totale, cinque eruzioni (dal 1872) in 72 anni.  Considerando che sono passati  73 anni dall'ultima eruzione, c'è chi afferma che 'i tempi sono maturi' per una nuova eruzione.

In realtà molti studiosi affermano che più lungo è l'intervallo durante il quale non avvengono eruzioni, più potente sarà la nuova eruzione, anche se non vi è una regola universalmente valida per questo.

La vulcanologia è una scienza empirica, che si basa soltanto sull'osservazione delle cause, e sull'analisi di 'sintomi' molto prossimi all'eruzione, come l'attività sismica che di solito precede l'attività del vulcano. Poi, ci si affida a statistiche, e all'osservazione dei vulcani vicini a quello tenuto sotto osservazione.

Quel che si sa è che l'attività vulcanica del Vesuvio è antichissima, risale a 400.000 anni fa.  E che attualmente il vulcano si trova in uno stato di quiescenza, con bassa sismicità.

Ma secondo i dati più recenti dei Vulcanologi che studiano attentamente il Vesuvio, sembra che il rischio più grosso non sia attualmente quello riguardante la bocca centrale del Vulcano, ma l'area dei Campi Flegrei, l'area vulcanica a nord-ovest di Napoli, caratterizzata da una molteplicità di crateri che ha dato recenti segni di attività con i bradisismi degli anni '70 e '80 e il cui magma è sicuramente sotterraneamente collegato a quello che giace sotto il Vesuvio.

Insomma, quella dei Vulcani in Italia è una materia assai appassionante - oltre che pericolosa, da maneggiare con cura - che merita di essere seguita da vicino, anche per i collegamenti con la storia, le cui cronache ci rimandano di enormi cataclismi mai dimenticati, come l'enorme eruzione del 62 d.C. che causò migliaia e migliaia di morti.

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